Stato CITTA' DEL VATICANO

    MUSEI VATICANI

    Viale Vaticano - 00120 Città del Vaticano

    Tel 06 - 69883333/69885100 (fax), www.vatican.va

    Tipologia: arte, archeologia

    Proprietà: Santa Sede

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento, gratuito l’ultima dom del mese. Orari: inverno 8,45 - 13,45; estate 8,45 - 15,45 dal lun a ven; sab e ultima dom del mese 8,45 - 13,45

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, biblioteca, sala proiezioni, caffetteria, archivio storico e fotografico

     

    Il complesso dei Palazzi Vaticani è il risultato dell’aggregazione di edifici costruiti in epoche diverse, dal XV al XVII sec., dovuti all’opera di famosi architetti tra i quali il Bramante, a cui si deve il grandioso e scenografico Cortile del Belvedere e le Logge poi affrescate da Raffaello, Antonio da Sangallo il Giovane (Cappella Paolina), Domenico Fontana (nuova residenza papale) e il Bernini (Scala Regia e rinnovamento della Sala Ducale)

    Già nel 1506 Giulio II collocò nel Cortile del Belvedere una prima raccolta di sculture, ma l’allestimento sistematico delle varie raccolte pontificie avvenne solo tra la fine del ‘700 e la prima metà dell’800: il primo museo vero e proprio fu il Museo Sacro (1756) che nel 1767 confluì nel Museo Profano, voluto da Clemente XIII e al cui allestimento collaborò Winckelmann. Nacquero poi il Museo Pio Clementino (1793), il Museo Chiaramonti (1808), la Galleria Lapidaria (1810), il Braccio Nuovo (1822), il Museo Gregoriano Etrusco (1837), la Galleria degli Arazzi (1838) e il Museo Gregoriano Egizio (1839) . Il Museo Gregoriano Profano (1844), il Museo Pio Cristiano (1854), il Lapidario Cristiano ed Ebraico (1854) e il Lapidario Profano, fondati nel palazzo Apostolico Lateranense, successivamente furono anch’essi trasferiti in Vaticano e dal 1970 sono collocati nell’odierna sede. L’ultimo secolo vide l’apertura del Pontificio Museo Missionario Etnologico (1926), la nuova sede della Pinacoteca (1932), la Collezione d’Arte Religiosa Moderna, nata nel 1973 per espressa volontà di Paolo VI, ed infine il Museo Storico Vaticano, inaugurato nel 1991 nel Palazzo Apostolico Lateranense e le Collezioni di Ceramiche Medioevali e Rinascimentali e Mosaici Minuti, allestite nel 1997 nell’appartamento di S. Pio V.

     

     

    Appartamento Borgia

    Sono le “stanze segrete” del papa Alessandro VI Borgia, decorate da Pinturicchio, che ora sono sede della Collezione di Arte Religiosa Moderna.

     

     

    Braccio Nuovo

    Inaugurato nel 1822, quando vennero restituite le sculture prelevate da Napoleone, il Braccio Nuovo , progettato da Raffaele Stern , espone alcuni mosaici antichi (II sec. d.C.) e pregevoli esempi di scultura romana: una statua di Demostene (copia dal bronzo del III sec. a.C.), il Doriforo dall’originale in bronzo di Policleto, la colossale statua del Nilo rinvenuta presso S.Maria sopra Minerva e soprattutto l’Augusto, copia di un bronzo del 20 a. C., trovato nel 1863 nei pressi di Villa di Livia a Prima Porta.

     

     

    Cappella di San Pio V

    Costruita negli anni fra il 1556 e il 1572 e affrescata da Jacopo Zucchi con le storie della vita di San Pietro, su disegni del Vasari, ospita i reliquiari un tempo custoditi nella cappella del Sancta Sanctorum presso il Santuario della Scala Santa in Laterano.

     

     

    Cappella di Urbano VIII

    La cappella prende il nome da papa Urbano VIII Barberini, di cui era la cappella privata: opera di Pietro da Cortona, è affrescata e decorata da stucchi dorati. Il paliotto dell’altare proviene dalla chiesa di San Filippino in via Giulia, ora sconsacrata.

     

     

    Cappella Niccolina

    La cappella Niccolina prende il nome da papa Niccolò V Parentucelli; era in origine una torre di Innocenzo III: trasformata in cappella privata, la sua volta fu affrescata dal Beato Angelico tra il 1447 e il 1451, con le raffigurazioni dei quattro evangelisti, i loro simboli, e gli otto dottori della Chiesa, mentre le pareti riportano le storie di Santo Stefano e San Lorenzo protomartiri.

     

     

    Cappella Sistina

    La cappella, eretta nel 1475 - 1481 per volere di papa Sisto IV della Rovere, è universalmente famosa per il celeberrimo Giudizio Universale dipinto da Michelangelo fra il 1536 e il 1541, recentemente restaurata e riportata al suo splendore iniziale. La scena principale si svolge dietro l’altare e illustra il Giudizio finale, con il Cristo giudice, la vergine, i santi, i martiri e i beati, al di sotto dei quali le scene si dividono fra l’ascesa al cielo delle anime dei giusti e la cacciata agli inferi dei dannati, dove campeggia Minosse. La volta è anch’essa dipinta da Michelangelo, negli anni dal 1508 al 1512, con le storie della Genesi, i Profeti, le Sibille, e gli antenati di Cristo. Le pareti laterali (1481 - 1483) sono affrescate con soggetti tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento, con opere del Perugino, Botticelli, Cosimo Rosselli, Luca Signorelli, Domenico Ghirlandaio.

     

     

    Collezione di Arte Religiosa Moderna

    Istituita da papa Paolo VI nel 1973, è collocata in parte nell’appartamento Borgia, e include opere del Novecento di pittura, scultura, incisione e disegno donate da artisti e collezionisti. Da segnalare dipinti di Rosai, Carrà fra gli italiani, Matisse, Chagall e Van Gogh; sculture di Auguste Rodin e Giacomo Manzù.

     

     

    Galleria degli Arazzi

    La Galleria, decorata all’epoca di Pio VI (1775 - 99) espone arazzi fiamminghi, intessuti nel XVI sec. da Pieter van Aels su cartoni della scuola di Raffaello, e arazzi romani eseguiti dalla manifattura Barberini nel XVII secolo con le storie della vita di Urbano VIII.

     

     

    Galleria delle Carte geografiche

    La galleria , la cui volta è decorata con stucchi e affreschi cinquecenteschi, prende il nome dai quaranta riquadri rappresentanti carte topografiche delle regioni italiane che Gregorio XIIII fece dipingere, tra il 1580 e 1583, su cartoni di Ignazio Danti, uno dei più grandi cosmografi del ’500.

    Galleria di S.Pio V

     

     

    Galleria Lapidaria

    Fondata nel 1810 da Benedetto XIV ed in seguito continuata e accresciuta da Pio VI e Pio VII comprende più di quattromila iscrizioni pagane e cristiane provenienti da necropoli e catacombe. E’ situato in una parte della lunghissima galleria progettata dal Bramante e costituisce una delle collezioni epigrafiche più importanti del mondo.

     

     

    Loggia di Raffaello

    Le logge del cortile di S. Damaso furono progettate nel 1508 dal Bramante e completate dopo la sua morte da Raffaello che, coadiuvato da Giulio Romano, Francesco Penni, Giovanni da Udine e Perin del Vaga eseguì nel 1519 anche la decorazione della loggia del II piano, con grottesche, a stucco e dipinte, e affreschi con storie tratte dall’Antico e Nuovo Testamento.

     

     

    Museo Chiaramonti

    Il museo prende il nome dal casato di Pio VII (1800 - 23), suo fondatore, e fu allestito dal Canova in uno dei corridoi progettati dal Bramante. E’ dedicato all’arte antica ed espone opere di scultura greco - romana, statue, busti, erme, rilievi e sarcofagi. Soprattutto importanti sono le sculture romane: una statua di Ganimede di età imperiale, la testa colossale di Atena di età adrianea, un ritratto di Tiberio, un rilievo con le tre Grazie del I sec. d.C.

     

     

    Museo Gregoriano Egizio

    Fondato nel 1839 da Gregorio XVI e ideato da uno dei primi egittologi italiani, padre L.M. Ungarelli, si articola in nove sale e comprende ricostruzioni di tombe, sarcofagi e mummie, statue e stele funebri di epoche diverse dell’antico Egitto, in parte provenienti da Roma e da Villa Adriana (Tivoli) dove erano stati portati in età imperiale. Interessanti la ricostruzione del Serapeo di Villa Adriana, con esempi di statuaria egizia, il gruppo di statue e bassorilievi provenienti da Ninive (VIII - VII sec a. C.) e le colossali statue egizie della Regina Tuia, madre di Ramses II (inizio XIII sec. a.C.), di re Tolomo Filadelfo (283 - 246) e di sua sorella Arsinoe II.

    Le ultime sale espongono reperti provenienti dalla Mesopotamia, dalla Siria e Palestina.

     

     

    Museo Gregoriano Etrusco

    Fondato nel 1837 da Papa Gregorio XVI, raccoglie oggetti rivenuti dal 1828 nell’Etruria meridionale, allora stato pontificio, incrementati da importanti successive acquisizioni tra cui la collezione Falcioni (1898) Astarita (1967) e Guglielmi (1987). Sono esposti oggetti databili dal IX al I sec. a.C., dall’età del ferro fino al confluire delle città etrusche nello stato romano, tra cui il corredo della tomba Regolini - Galassi (VII sec. a. C.) scoperta nel 1836 presso Cerveteri, e il Marte di Todi (V sec. a.C.) raro esempio della produzione bronzistica etrusca. Annessi al museo etrusco sono una grande raccolta di vasi greci, ma rinvenuti nelle necropoli etrusche, di vasi italoti e l’Antiquarium Romanum, sezione dedicata alle antichità romane con bronzi, vetri, terrecotte e ceramiche provenienti da Roma e dal Lazio

     

     

    Museo Gregoriano Profano

    Fondato nel 1844 per volontà di Gregorio XVI in Laterano, nel 1963 venne trasferito in Vaticano da papa Giovanni XXIII e collocato dal 1970 nell’attuale sede. Conserva reperti greci e romani dal V sec. a.C. al IV sec. d.C.: sculture, sarcofagi, are, urne, decorazioni architettoniche e mosaici

    Tra i pezzi più importanti vi sono frammenti del Partenone di Atene, la stele del Palestrita (V sec. a.C.), il gruppo bronzeo Marsia, copia romana dell’opera di Mirone, l’Ara dei Vicomagistri (I sec. d.C.) e il mosaico pavimentale Asaroton che riproduce il pavimento non spazzato di una sala da banchetto.

     

     

    Museo Missionario Etnologico

    Fondato da Pio XI nel 1926 nel palazzo del Vaticano, fu poi trasferito in Vaticano e inaugurato nell’attuale sede nel 1973 sotto il pontificato di Paolo VI. Conserva gli oggetti già esposti nella grande Esposizione Universale Missionaria del 1925, a cui si sono aggiunti negli anni nuove acquisizioni e donazioni, che illustrano la cultura e la storia delle religioni in altri continenti.

    L’attuale raccolta è strutturata in due percorsi.

    Il primo, aperto al pubblico, espone in 24 settori, rappresentanti altrettante aree geografiche, oggetti di argomento religioso tra cui si segnalano un altare taoista, una scultura atzeca del serpente piumato proveniente dal Messico, leoni da guardia in smalto cinesi e una portantina cristiana in legno vietnamita.

    Il secondo non è aperto al pubblico e conserva in deposito manufatti di uso quotidiano, cerimoniale e artistico di diverse aree socio-culturale.

     

     

    Museo Pio - Clementino

    Fondato da Clemente XIV e inaugurato da Pio VI nel 1793 intorno al primo nucleo raccolto da papa Giulio II nel 1506, raccoglie numerosi esemplari di scultura antica, tra cui autentici capolavori quali

    l’Apollo del Belvedere, statua romana marmorea del 130 - 140 d.C. , il Torso greco del Belvedere , scultura del I sec. a.C., la statua di Meleagro del 150 d. C. da originale greco del IV sec., il famoso gruppo del Laocoonte del I sec d.C. da un originale greco in bronzo del IV sec. a.C., e l’Apoxyomenos, rielaborazione romana del I sec. d. C. dall’originale di Lisippo. Sono inoltre da segnalare i sarcofagi in porfido di Costanza, figlia di Costantino, e quello di Sant’Elena, madre dello stesso imperatore del IV sec. d. C. Sono inoltre esposti il Perseo e i Pugilatori di Antonio Canova.

     

     

    Museo Pio Cristiano

    Fondato nel 1854 nel Palazzo Apostolico del Laterano, nel 1963 fu trasferito in Vaticano ove nel 1970 fu ufficialmente inaugurato da Paolo VI in un nuovo edificio. Presenta la più grande raccolta di sarcofagi cristiani del III - V sec., completata da calchi in gesso, mosaici, iscrizioni ed altri reperti archeologici paleocristiani.

    Da segnalare il cippo di Abercio (II sec.d.C),il più antico documento con riferimento all’Eucarestia, la statua del Buon Pastore (III - IV sec.) e il grande sarcofago Dogmatico (IV sec.).

     

     

    Museo Profano

    Fondato nel 1767 da Clemente XIII, raccoglie oggetti di provenienza diversa di epoca etrusca, romana e medioevale, mentre gli arredi sono opera di Luigi Valadier.

     

     

    Museo Sacro

    Fu fondato nel 1756 da Benedetto XIV per esporre reperti d’arte paleocristiana provenienti per lo più da catacombe, oggi in gran parte trasferiti nel Museo Pio Cristiano. Sono esposti bronzi, sigilli, gemme, smalti, avori, argenti e vetri.

     

     

    Padiglione delle carrozze

    Istituito nel 1973 per volere di Paolo VI, come sezione staccata del Museo Storico Vaticano, conserva carrozze dei pontefici e cardinali: berline, carrozze da viaggio e landeaux neri, documentazione grafica e fotografica di cortei solenni e le prime automobili usate dai pontefici.

     

     

    Pinacoteca Vaticana

    Una prima raccolta vaticana di dipinti fu creata intorno al 1790 da Pio VI , ma in seguito al Trattato di Tolentino (1797) alcuni capolavori vennero deportati a Parigi. Solo nel 1817, dopo la caduta di Napoleone parte di questi, grazie all’azione di A.Canova, vennero restituiti allo stato della Chiesa e nacque l’idea di creare una esposizione aperta al pubblico. La collezione, accresciuta nel corso degli anni fino all’attuale nucleo di circa 460 dipinti, dopo diverse sistemazioni e spostamenti venne ufficialmente inaugurata nel 1932 nell’edificio costruito da Luca Beltrami per volontà di Pio XI. In diciotto sale sono esposti, in base a criteri cronologici e di scuola, alcuni capolavori dei maggiori artisti della pittura italiana dal Medioevo al XIX sec.. L’opera più antica è la tavola di scuola benedettina del XII sec, il Duecento e Trecento sono rappresentati dai dipinti di Giunta Pisano, Bernardo Daddi, Pietro Lorenzetti, Simone Martini e, sopra tutti, dal Trittico Stefaneschi di Giotto e aiuti. Per il Quattrocento sono presenti artisti tra cui il Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Masolino da Panicale, Filippo Lippi, Vittore e Carlo Crivelli, Antonio Vivarini, il Perugino, Melozzo da Forlì. Nella sala dedicata a Raffaello, oltre ai dipinti la “Trasfigurazione” (1520), la “Madonna di Foligno” (1513) e una giovanile “Incoronazione di Maria”, sono esposti dieci arazzi realizzati a Bruxelles su cartoni del maestro. Tra i capolavori della pittura rinascimentale italiana spiccano inoltre il “S. Girolamo” di Leonardo, la “Pietà” di Giovanni Bellini e la ”Madonna col Bambino e Santi” del Tiziano. Particolarmente documentati sono anche il tardocinquecento e seicento con dipinti del Veronese, Barocci, Carracci, Guido Reni, Guercino e Caravaggio a cui si deve la bellissima “Deposizione” (1602 - 1604). Nelle ultime sale sono esposte icone slave e russe dal XV al XIX sec. e modelli del Bernini.

     

     

    Sala dei Chiaroscuri

    Detta anche sala dei Palafrenieri o del Pappagallo, presenta una decorazione cinquecentesca con figure di apostoli e santi a chiaroscuro, fatte eseguire da Leone X su disegno di Raffaelo. Qui il papa teneva il Concilio Segreto e altre cerimonie.

     

     

    Sala delle Nozze Aldobrandine

    Prende il nome da un frammento d’affresco di epoca augustea rappresentante un rito nuziale qui conservato, di proprietà del cardinale Aldobrandini.

    Costruita nel 1611 è decorata da Guido Reni con Storie di Sansone

     

     

    Sala dell’Immacolata.

    E’ situata nella torre Borgia e affrescata da Francesco Podesti con scene relative al dogma dell’Immacolata Concezione promulgato da Pio IX nel 1854.

     

     

    Sala Sobieski

    E’ chiamata così dall’enorme dipinto raffigurante la vittoria di Giovanni III Sobieski sui Turchi a Vienna nel 1683, opera del polacco J. Matejko (1883) che occupa per intero la parete nord.

     

     

    Salone Sistino

    Nato come sala di lettura della Biblioteca Vaticana all’epoca di Sisto V (1585 - 90), è preceduto da un vestibolo e da una galleria con affreschi di vedute del palazzo dei Papi in Laterano.

     

     

    Stanze di Raffaello

    Al secondo piano del Palazzo Apostolico Vaticano, le quattro Stanze sono la parte ufficiale dell’appartamento di Giulio II e dei suoi successori, fino a Gregorio XII. Dal 1508 al 1512 Raffaello eseguì i vari cicli degli affreschi, portati a termine dagli allievi dopo la morte del maestro. La stanza della Segnatura, un tempo studio del Pontefice, è opera quasi integralmente di Raffaello, e presenta “La Scuola di Atene”, “La Disputa del Sacramento”, il “Parnaso” e le “Virtù cardinali e teologali”; la stanza di Eliodoro, anticamera segreta dell’appartamento, è anch’essa opera integrale di Raffaello, e presenta la “Cacciata di Eliodoro dal tempio”, la “Liberazione di San Pietro”, “L’incontro di Leone Magno con Attila” e “La Messa di Bolsena”. Delle due stanze successive, la Stanza dell’incendio di Borgo, un tempo camera da pranzo, è opera di allievi, Giulio Romano e Giovan Francesco Penni, mentre la Stanza di Costantino, salone dei ricevimenti e delle cerimonie ufficiali, è stata affrescata completamente dagli allievi, probabilmente su disegni del maestro.

     

     

    Museo Storico Vaticano

    Palazzo Apostolico in Laterano p.za S.Giovanni in Laterano - 00100 Roma (RM)

    Orari: dal lun a sab solo visite guidate a orari prestabiliti: 9 - 10 - 11 - 12 e a richiesta per gruppi

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, bookshop, biblioteca, archivio storico e fotografico

    Contenuto: testimonianze storiche della Corte Pontificia

     

    Descrizione

    Il museo, fondato da Paolo VI nel 1973, dal 1991 è situato nell’Appartamento Nobile del Palazzo Apostolico, a cui si accede dall’atrio della Basilica di S.Giovanni in Laterano, e comprende due nuclei, le Collezioni e l’Appartamento papale.

    Le collezioni si articolano in tre sezioni collocate nelle tre gallerie: l’Iconografia Papale dal 1500 ai giorni nostri, il Cerimoniale non più in uso della Corte Pontificia e i Corpi Armati Pontifici. L’appartamento privato del Pontefice è costituito da dieci sale decorate con affreschi d’epoca manierista e conserva dipinti, sculture lignee (XIII - XV sec.), mobili (XVI - XIX sec.), armi (XVI - XVII sec.), arazzi francesi (Gobelins del ’700) e romani delle manifatture Barberini e S.Michele.

     

     

    Tesoro di San Pietro

    Piazza S.Pietro - 00120 Città del Vaticano

    Tel 06 - 69881840/69883410 (fax)

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Santa Sede

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orari: inverno 9 - 17,30; estate 9 - 18,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili

    Da segnalare: Cattedra di S.Pietro (IX sec.), Pollaiolo, monumento funebre di Sisto IV (sec.XV)

     

    Descrizione.

    Il tesoro è situato negli ambienti della Sacrestia Principale realizzata nel 1784 da Carlo Marchionni. Presenta una raccolta eterogenea con pezzi molto preziosi, tra cui il sarcofago di Giunio Basso (IV secolo), una colonna marmorea del IV secolo, la dalmatica detta di Carlo Magno (XI sec), la Cattedra di S.Pietro (IX sec.) e il Monumento funebre di Sisto IV realizzato nel XV secolo dal Pollaiolo.

     

     

    Museo del Collegio Teutonico e Camposanto Teutonico

    Piazza dei Protomartiri romani - 00120 Città del Vaticano

    Tel 06 - 69883923

    Tipologia: arte- archeologia

    Proprietà: Collegio teutonico

    Condizioni di fruibilità: chiuso

     

    Descrizione.

    Il museo consiste nella collezione privata del Collegio Teutonico, fondato nel 799, che ospita insigni studiosi di storia della chiesa e archeologia cristiana. Formatasi alla fine dell’800 comprende dipinti XV - XIX sec.) e reperti paleocristiani, doni degli stessi studiosi che qui hanno soggiornato.

     

     

    Museo della filatelia e numismatica

    Piazza della stazione - 00120 Città del Vaticano

    Tel 06 - 69883333

    Tipologia: specializzato

    Proprietà: Santa Sede

    Condizioni di fruibilità: chiuso

     

    Descrizione.

    Il museo raccoglie francobolli, cartoline aerogrammi dello Stato Vaticano dal 1929 ad oggi. Attualmente è chiuso perché in trasferimento presso i Musei Vaticani


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