Regione Ecclesiastica TRIVENETO

    Diocesi ADRIA - ROVIGO

    Rovigo (RO)

    PINACOTECA DEL SEMINARIO VESCOVILE

    Palazzo Roverella  via G. Laurenti, 8/10, - 45100 Rovigo (RO)

    Tel: 0425 27991 fax:  0425.27993

    info@palazzoroverella.com; concordi@concordi.it

    www.palazzoroverella.com

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Adria - Rovigo

    Tipologia: arte

    Proprietà: seminario

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari 09-19-;  sab e dom 09-20;

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, accesso ai disabili, bookshop, archivio storico, sale lettura, sale esposizioni, laboratorio didattico, caffetteria, audio guide, biblioteca, fototeca, videoteca

    Attività culturali: mostre temporanee, laboratori di educazione all’immagine

    Contenuto: dipinti dal XVI al XVIII secolo

     

    Da segnalare: Giambattista Piazzetta (1682 - 1754), “S.Giovanni Battista”; Luca Giordano (1634 - 1705), “Venere e Psiche” e “Allegoria della fortuna”; Bartolomeo Veneto (1502-1531), “Suonatrice di liuto”

     

    Descrizione.

    La pinacoteca del seminario vescovile ha le sue origini nel 1878, quando i conti Silvestri lasciarono metà della loro collezione al seminario e metà all’ Accademia dei Concordi. Nel 1982 il seminario affida all’Accademia dei Concordi le sue circa 200 opere, che ora sono esposte insieme alla collezione dell’Accademia dei Concordi  nel Palazzo Roverella (XV sec) di proprietà del Comune Tra i dipinti più notevoli si segnalano un “S.Giovanni Battista” di Giambattista Piazzetta (1682 - 1754), il “Tributo della moneta” di Bernardo Strozzi (1581 - 1644), “Venere e Psiche” e “Allegoria della fortuna” di Luca Giordano (1634 - 1705), la “Suonatrice di liuto” di Bartolomeo Veneto (1502 - 1531), il “Pastorello” di Pietro Longhi (1702 - 85) e il “Bambino” vestito all’orientale di Fra Galgario (1655 - 1743).

     

     

    Diocesi BELLUNO - FELTRE

    Belluno (BL)

    MUSEO PARROCCHIALE

    Chiesa di S. Maria di Loreto via Loreto - 32100 Belluno (BL)

    Tel 0437 - 25219/941908 (parroco) (responsabile) 0437 - 941066

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Belluno - Feltre

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: offerta libera

    Contenuto: suppellettile sacra, statue, tabernacoli e crocefissi

     

    Da segnalare: A. Brustolon (1662 - 1732 ), “S.Filippo Neri”, statua lignea

     

    Descrizione.

    In un locale adiacente il lato sinistro della chiesa è ospitato un piccolo museo dedicato alla storia della chiesa e della pietà popolare. Sono custoditi oggetti liturgici, tra cui un reliquiario e una pace del XVIII sec, un calice barocco, un bacile in ceramica smaltata della fine del XI sec., dipinti e sculture tra cui spiccano un tabernacolo in legno intagliato e dorato e la statua “S. Filippo Neri” realizzata da A. Brustolon

     

     

    Belluno (BL)

    RACCOLTE DEL SEMINARIO GREGORIANO

    Seminario via S. Pietro - 32100 Belluno (BL)

    Tel  0437 941853 - Fax 0437 212601

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Belluno - ;

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: seminario

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: biblioteca

    Contenuto tele e affreschi del XVIII sec.

     

    Da segnalare: Sebastiano Ricci, “Pesca miracolosa” e “Decollazione del Battista”

     

    Descrizione.

    In un corridoi al primo piano del Seminario Gregoriano sono esposte tele settecentesche e due affreschi di Sebastiano Ricci: “Pesca miracolosa” e “Decollazione del Battista”. Sullo stesso piano vi è inoltre la biblioteca del vescovo Alvise Lollino (+ 1625) ricca di manoscritti, incunaboli e codici miniati tra cui un corale attribuito a Simone da Cusighe.

     

     

    Canale d’Agordo (BL)

    MUSEO ALBANO LUCIANI ( MUSAL)

    Piazza papa Luciani,1 - 32021Agordo (BL)

    Tel 345 1512564 – 0437 590250

    http://www.fondazionepapaluciani.it/

    nfo@fondazionepapaluciani.com

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Belluno- Feltre

    Tipologia: storico

    Proprietà: fondazione Papa Luciani

    Condizioni di fruibilità: aperto il 26 agosto 2016

     

    Descrizione

    Il nuovo museo, situato sulla Piazza Papa Luciani, già Piazza della Pieve,  aperto  ad agosto 2016, presenta una sezione dedicata completamente a Giovanni Paolo I (ex Casa dei Battuti o municipio vecchio) e un centro pellegrini e anziani (ex Pensione Cavallino).
    Il primo edificio, che ospita il museo, era l'antica sede della Confraternita dei Battuti (1455-1869), poi trasformata in municipio (1869-1982) per diventare poi sede di varie associazioni. In questo edificio quattrocentesco trova spazio l'intera esposizione su Albino Luciani. Nel sottotetto è stato allestito il centro studi con annesso archivio e biblioteca.
    Il secondo edificio, che verrà collegato al primo, ospiterà invece una aula conferenze, un centro per i pellegrini e un centro diurno per gli anziani della Valle del Biois..

     

    Feltre (BL)

    MUSEO DIOCESANO

    Vescovado via Paradiso, 19  Feltre (BL)

    Tel 0439.844082

    museo.diocesano@diocesi.it 

    www.museo.diocesi.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Belluno- Feltre

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto  ven-sa-dom: 9-13/15-19(estate; 9:13 / 14/18 (inverno) e a richiesta

    Contenuto: Pittura; Scultura; Lapidario; Oreficeria; Paramenti liturgici; Ceramiche; Numismatica/ medaglistica/ sfragistica; Metalli (campane, rami lavorati, bronzi a fusione, ecc.), collezione di icone

     

    Descrizione:

    Il museo, inaugurato nel 2007, ha come sede il Vescovado Vecchio e ospita opere provenienti da tutta la diocesi, tra cui due tele di Sebastiano Ricci, già nella Certosa di Vedana, il calice del diacono Orso del VI sec, il più antico conosciuto in occidente, e una croce bizantina in legno proveniente dalla cattedrale di Feltre.

     

     

    Diocesi BOLZANO - BRESSANONE

    Aldino (BZ)

    MUSEO LOCALE DI ARTE SACRA

    Vecchio edificio scolastico piazza del paese, 5 - 39040 Aldino (BZ)

    Tel. 0471 88 66 19 nfo@museo-aldino.it - www.museo-aldino.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione Civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia:  arte sacra

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: offerta libera. Orari: maggio/ottobre: Mercoledí ore15 -17  Sabato:ore17 -19 ; luglio-agosto:anche  Venerdí   ore 17 - 19

    e a richiesta

    Servizi e sussidi per il visitatore: visite guidate

    Contenuto: sculture sacre, arredi liturgici, attrezzi vita contadina

     

    Da segnalare: crocefisso con gli oggetti della passione; J.Poder il Giovane, busti dei quattro evangelisti (1750)

     

    Descrizione

    Il museo è stato inaugurato nel maggio 1990 e conserva oggetti provenienti dai prestiti del “Beneficio di Valle”, dalla parrocchia e dalla cappella dell’antica canonica, che risalgono al periodo barocco e rococò. Dall’altare barocco della chiesa parrocchiale provengono le due statue di San Vigilio e San Martino e i busti in legno dei quattro evangelisti, mentre dalla cappella della canonica sono giunte una pala d’altare e le 14 stazioni della Via Crucis. Un crocefisso in legno con gli oggetti della passione proviene da una collezione privata. Fra gli oggetti del “Beneficio di Valle “ sono da citare le cinture d’argento lavorato, provenienti dalla zona di Bolzano. Molti i quadri esposti, tra cui i ritratti dei benefattori, opere di Stefan e Gabriel Kessler, Paul Troger, Johann Jacob Zeiller, e forse Henrici e altri artisti della Val di Fiemme.

    In alcune bacheche sono conservati reliquiari, oggetti liturgici e paramenti dell’epoca barocca. Tra le sculture interessanti sono i busti dei quattro evangelisti di J.Poder il Giovane (1750)

     

     

    Bolzano (BZ)

    COLLEZIONI DI PRESEPI DELL’ABBAZIA DI MURI - GRIES

    Convento Muri Gries piazza Gries, 21 - 39100 Bolzano (BZ)

    Tel 0471 - 921016

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: specializzato (presepi)

    Proprietà: privata (associazione Amici del presepe del Sudtirolo)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: 1° - 31 dicembre: sab e dom ore 15-17; gennaio fino al 2  febbraio sab 15 - 17; da 3 febbraio a novembre primo sab del mese 15 - 17; luglio e agosto a richiesta

    Servizi e sussidi per il visitatore: accesso ai disabili

    Contenuto: presepi antichi (sec. XVIII) e moderni

     

    Da segnalare: Presepe Lofferer (1750)

     

    Descrizione

    La piccola collezione di presepi è collocata dal 1996 nella torre romanica dell’ex - castello di Gries, su tre piani.

    Al primo piano si trovano i presepi antichi, il cui pezzo principale è costituito dal cosiddetto Presepe Lofferer, (1750), dal nome del maso di provenienza; restaurato nel 1960, che presenta alcune figure vestite preziosamente, di epoca barocca.

    Un secondo presepe molto grande è opera di Augustin Alois Probst (1758 - 1807), con processione regale e castello di Erode. Lo stesso autore è presente con un piccolo presepio, il presepe dei prelati, che mostra la vita contadina nell’ambiente alpino.

    Sono esposti infine un interessante presepe a cassetta, con figurine molto piccole, un presepe portoghese in ceramica e il presepe di carta di Sabiona.

    Al secondo e terzo piano una ricca esposizione di presepi della attuale produzione del Sudtirolo e gruppi di figure di arte popolare locale.

     

     

    Bolzano (BZ)

    MUSEO DEL DUOMO

    Duomo Santa Maria Assunta

    Piazza della Parrocchia, 27 39100 Bolzano

    Tel 0471 978676-fax 0471 -978107

     

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito

    Orari: Aperto da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 tutto l'anno

    Contenuto: oreficeria e arredi sacri, statue e presepi

     

    Da segnalare: ostensorio a torre (1490), presepe quaresimale (sec.XVIII)

     

    Descrizione

    Allestito nel 2007, nella prepositura del duomo posta a meridione della chiesa, il Museo del duomo (Dommuseum o Domschatzkammer Bozen)  mette in mostra il tesoro e offre un percorso storico-didattico della storia ecclesiastica della città.[ Il Tesoro  è costituito da una delle più ricche raccolte di corredi sacri di età medioevale e barocca dell'area tirolese: un ostensorio a forma di torre tardo-gotica in argento dorato alto 136 centimetri (anno 1490) e del peso di 13 chili, paramenti e statue d'oro e argento, massicci candelabri, calici in oro con pietre preziose, ma soprattutto sculture, pergamene di Avignone del 1340,  breviari risalenti al 1500, un sorprendente cosiddetto "presepe" quaresimale del 1700 comprendente una serie di statuette in legno che ricordano la passione di Cristo, affreschi dal Medioevo al 1800 e  una singolare collezione reliquiari di grandi Santi

     

     

    Bressanone (BZ)

    MUSEO DIOCESANO E COLLEZIONE DI PRESEPI

    Palazzo Vescovile, piazza Hofburg, 2 - 39042 Bressanone (BZ)

    Tel 0472 - 830505/208282 (fax), www.hofburg.it, brixen@dioezesanmuseum.bz.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra, specializzato (presepi)

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: estate 15 marzo –31 ottobre  10 - 17, ch lun; inverno 30 novembre–6 gennaio  (solo presepi): 14 - 17

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, accesso ai disabili (presepi)

    Attività: il museo organizza mostre tematiche di arte e di architettura anche contemporanea.

    Strutture annesse: archivio diocesano. Laboratorio didattico, sala esposizioni

    Contenuto: tesoro del duomo, dipinti, sculture, paramenti sacri

     

    Da segnalare: collezione di sculture romanico - gotiche, collezione dei presepi, appartamenti imperiali e vescovili

     

    Descrizione

    Il museo fu inaugurato nel 1901 con una sala nel Palazzo Vescovile, edificio che risale al 1255 - 65, poi rimaneggiato in epoca rinascimentale e barocca, e nel tempo si è arricchito fino ad occupare 70 sale.

    Nel 1976 è stata collocata qui in sede definitiva la collezione di presepi, con il ciclo del Vecchio e Nuovo Testamento di A.Probst (1773 - 1861), composto di circa 5.000 figurine intagliate nel legno; nel 1980 sono stati aperti al pubblico gli appartamenti imperiali e dei principi vescovi, con le sale affrescate e arredate, con dipinti, porcellane, stufe di maiolica, che documentano più di due secoli di storia.

    Le collezioni principali di arte sacra comprendono molte importanti sculture lignee dei secoli XIII - XVI, con capolavori come la “Pietà” di Varna - Novacella (1400 ca.), la “Madonna” di Hans Klocher (discepolo di Pacher), il “San Giovanni” del Maestro Leonardo di Bressanone, il “Trono delle Grazie”, gruppo della Trinità da Matrei (Brennero).

    Nella sezione dei dipinti sono presenti numerose opere di maestri locali e tedeschi, fra cui l’altare dei re Magi, dal Duomo di Bressanone (sec. XVI), e la sala dedicata a Paul Troger, sec. XVIII.

    Il ricco Tesoro del Duomo, collocato qui solo in parte, comprende reliquiari dei sec. XV - XVIII, come il busto di San Cassiano (1733-43), il busto di sant’Ingenuino (1503), il busto di sant’Agnese (1495), e altri, prevalentemente opera di maestranze locali o austriache; numerosi sono gli ostensori, dal più antico a torre del 1403, fino a un ostensorio barocco a raggera del 1697. Non mancano cofanetti per reliquie in legno di cedro o in avorio, di provenienza orientale, e di particolare valore è un calice barocco di Johann Moser, Vienna 1768, dono dell’imperatrice Maria Teresa, e croci processionali, una del 1300 proveniente da Costanza e una del 1690 dell’orafo brissinense Pertlin.

    Da ricordare anche la collezione di paramenti sacri, dal XII al XVIII secolo, con molti esemplari antichi fra cui la pianeta di seta a ricamo di aquile, detta casula di S. Alboino, proveniente da Bisanzio, del tardo X secolo, e altre pianete, come le due pianete appartenute al vescovo beato Hartmann (1140 - 1164) in seta e ricami d’oro.

     

     

     

    Bressanone (BZ)

    MUSEO NELLA TORRE BIANCA

    Chiesa parrocchiale S.Michele

    p.za Parrocchia,  39042 Bressanone (BZ)

    Tel 0472 – 836333; fax 0472 836312 ;  pfarramt@pfarrei-brixen.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia:  specializzato (campane)

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto solo visite guidate Orari : inverno sabato 10,30; estate sabato 10,30 e giovedì 21,00  e a richiesta per gruppi. Ingresso: a pagamento

    Servizi e sussidi: visite guidate

    Descrizione:

    La Torre bianca, uno di simboli della città, ospita dal 2007 un museo che racconta il suo significato storico e religioso nella sua doppia funzione di torre cittadina e campanaria. Campane in miniatura, dallo stesso suono e timbro di quelle originali, illustrano poi il significato della campana nella vita religiosa

     

    Campo Tures (BZ)

    MUSEO PARROCCHIALE DI CAMPO TURES

    Via Parrocchia 14 - 39032 Campo Tures (BZ)

    Tel 0474 - 678543 free8558@dnet.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione ivile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso offerta libera Orari: dal 1 giugno al 15 ottobre: mer-sab ore 16-18  dom 10-12;

    Servizi e sussidi per il visitatore: archivio storico,visite guidate, bookshop, biblioteca

    Contenuto: pale d’altare, sculture sacre, arredo liturgico

     

    Da segnalare: presepe di Mulino di Tures, XV secolo

     

    Descrizione

    Il museo è collocato accanto alla chiesa parrocchiale in un edificio del 1559 che un tempo serviva ai nobili di Tures come magazzino per la raccolta delle decime. Dal 1984 per opera del decano Munter sono qui raccolte opere d’arte e oggetti di culto provenienti da chiese o cappelle della zona, oltre a donazioni di provenienza pubblica o privata.

    In totale sono raccolte 50 oggetti: al pianterreno una scelta di opere gotiche, fra cui la “Tavoletta di Walburga” (1350 circa), il presepio di Mulini di Tures (1500 circa), i patroni di Caminata (1500 circa), i candelabri (1520), una Madonna in stucco (1430).

    Al piano superiore sono presenti opere datate a partire dal 1650, fra cui la “Annunciazione” di J. Renzler (1820 circa), i 14 santi protettori (1650 circa), e oggetti liturgici e pianete dal barocco ai giorni nostri.

     

     

    Chiusa (BZ)

    MUSEO CIVICO - TESORO DI LORETO

    Convento dei Cappuccini via Fraghes 1 - 39043 Chiusa (BZ)

    Tel 0472 - 846148, info@museumklausenchiusa.it www.museumklausenchiusa.it/it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: da aprile a luglio: da mart a sab 10 - 12 e 16 – 19; da settembre a novembre, da mart a sab 9,30 - 12 e 15,30 - 18; ch dom e lun

    Servizi e sussidi per il visitatore: archivio, biblioteca, bookshop

    Contenuto: arredi sacri, paramenti (sec. XVI - XVII)

     

    Da segnalare: altare da campo del re Carlo II, XVII sec.

     

    Descrizione

    Il museo civico di Chiusa, aperto nel giugno 1992, è collocato dell’ex - convento dei cappuccini e ospita nelle sale al piano superiore, che comprendono anche le antiche celle dei frati, il tesoro di Loreto, una collezione di opere d’arte donate dalla regina Maria Anna di Spagna nel 1700 circa.

    La donazione ebbe luogo alla morte di Carlo II, ultimo degli Asburgo sul trono di Spagna e consorte di Maria Anna, che volle così onorare la memoria del marito ed esaudire le richieste del suo confessore, padre Gabriel Pontifeser di Chiusa.

    Il tesoro, che ha subito molte peripezie, danni e furti, proviene per la gran parte da botteghe di artisti e artigiani italiani e spagnoli, del periodo dal XVI al XVII secolo. Importante l’altare da campo del re Carlo II, del XVII secolo.

     

     

    Fiè allo Sciliar (BZ)

    MUSEO PARROCCHIALE DI FIÈ

    Cappella di San Michele al cimitero - 39050 Fiè allo Sciliar (BZ)

    Tel 0471 725087, info@voels.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: da giugno a settembre, mart e ven 11 – 12;viisite guidate gio ore 10.30

    Servizi e sussidi per il visitatore: visite guidate

    Contenuto: pale d’altare, sculture sacre (sec. XVI - XVIII)

     

    Da segnalare: altare a portelle di San Pietro am Buhl, (1510)

     

    Descrizione

    Il museo parrocchiale di Fiè si trova nella cappella cimiteriale di San Michele (XIII sec.) ed è stata aperta al pubblico nel luglio 1980 dopo un periodo di restauro.

    La cappella è rivestita di affreschi, venuti alla luce durante i lavori, che risalgono al decennio fra il 1410 e il 1420.

    Sono state raccolte in questo edificio alcune opere provenienti da chiese circostanti, come la pala di “San Costantino” (1519), un presepe e una passione dello scultore August Alois Probst (1758 - 1807) oltre a varie sculture prevalentemente tardo gotiche.

    Il pezzo più importante del museo è l’altare a portelle della chiesa di San Pietro am Buhl, del 1510, che presenta nella parte centrale le sculture di San Giovanni Evangelista, San Pietro e San Giovanni Battista, mentre nelle ali laterali sono raffigurati a bassorilievo i Santi Paolo e Andrea.

     

     

    Luttago (BZ)

    MUSEO DEI PRESEPI E DELL'ARTE POPOLARE MARANATHA

    via Weißenbach 17, Luttago
    Tel.: +39 0474 671682

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: specializzato

    Proprietà:

    Condizioni di fruibilità Aperto Ingresso a pagamento Orari:tutto l’anno nei giorni feriali:
    ore 9–12, 14–18
    dom e festivi ore 14–17

    Contenuto: presepi

     

    Descrizione

    Maranatha“ è un  museo dei presepi che ha aperto i battenti nel 2000 e che è continuamente stato ampliato e rimesso a nuovo. Questo termine deriva dall’aramaico, e significa “Venga nostro Signore”. Sono qui esposti presepi provenienti da tutto il mondo tra cui anche il presepe con figure di legno a grandezza naturale allestito sotto un cielo stellare, un presepe di Swarovski, un antico presepe napoletano ed altri presepi di grandi maestri di scultura.

     

    Malles (BZ)

    MUSEO DELL’ABBAZIA BENEDETTINA DI MARIENBERG

     

    Abbazia benedettina di Marienberg (BZ

    39024-Malles    
    Slingia 1
    BZ – Italia

     Tel: 0473 843980-fax 0473 835654

    info@marienberg.it-museo@marienberg.it-  www.marienberg.it 

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino - Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Condizioni di fruibilità: aperto

    Orari: dal 25-3 al 31-10: 10/17 ch. Dom.e feste

    Dal 27-12 al 5-1: 10/18 ch.dom e feste

     

    Tipologia: Storioco - artistico

     

    Descrizione

    Il museo, aperto nel 2007, è stato ampliato nel 2012. Un filmato e svariati oggetti illustrano alcuni aspetti della vita quotidiana dentro le mura dell'abbazia. Vengono presentate al pubblico per la prima volta alcune opere d'arte della cosiddetta “Gründerzeit”. Brevi testi e oggetti ad essi correlati ricordano eventi importanti verificatisi in nove secoli di storia. Nel filmato vengono descritti anche  gli affreschi romanici della cripta di Marienberg. 

     

    Merano (BZ)

    MUSEO EBRAICO

    Sinagoga via Schiller, 14 - 39012 Merano (BZ)

    Tel 0473 - 236127/443554, www.meranoebraica.it, meranoebraica@hotmail.com

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: storico, arte sacra

    Proprietà: comunità ebraica

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: mart e merc 15 - 18; giov e ven 9 - 12

    Servizi e sussidi per il visitatore: foglio illustrativo, archivio storico, visite guidate, bookshop, sale lettura

    Contenuto: documenti e oggetti di culto

     

    Da segnalare: due antichi Sefarim

     

    Descrizione

    Il museo è allestito presso la Sinagoga e presenta documenti relativi alla storia della comunità, con particolare attenzione all’epoca a cavallo fra i secoli XVIII e XIX, al periodo delle persecuzioni e deportazioni nazi - fasciste e materiale attinente il sanatorio dei malati poveri di tubercolosi, la principale struttura di carattere umanitario della comunità.

    Sono inoltre esposti oggetti liturgici di grande interesse e valore storico artistico, come alcuni Parocheth (drappi appesi davanti al tabernacolo dei rotoli della Torà) della fine del 1800, uno della fine del 1700 e un altro, sefardita, proveniente dal campo di sterminio di Mauthausen;

    interessanti sono inoltre due antichi Sefarim (rotoli della Torà) e due fasce ricamate usate per il giorno della circoncisione (Europa Centrale, fine 1700).

     

     

    Naturno (BZ)

    MUSEO  S. PROCOLO

     

    Via S.Procolo, 39025 Naturno (BZ)

    Tel: 0473 673139 – 366 1351418

    info@prokulus.org; www.prokulus.org

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, storico

    Proprietà: 

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso  pagamento . Orari: aperto  da 26 marzo a metà novembre 2013

    Dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

    Dal 15 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

    Lunedì giorno di riposo, festivi sempre aperto.

    Servizi e sussidi per il visitatore

    Contenuto: istallazioni multimediali, reperti archeologici, affreschi gotici

     

    Da segnalare:

    Descrizione. Aperto nel 2006 il museo presenta la storia del 1500 anni  della chiesa di S.Procolo attraverso un viaggio multimediale:dal tardo antico, al primo medioevo, al gotico e al periodo della peste del ‘600 testimoniata anche dalle tombe provenienti dal cimitero. Il percorso museale, completamente sotterraneo,  affronta anche altre tematiche come l’antropologia e la storia dell’arte con gli affreschi gotici  staccati dai muri della chiesa nel 1920.

     

     

    Nova Ponente (BZ)

    MUSEO TERRITORIALE DI NOVA PONENTE

    Municipio via Castel Thurn 1 - 39050 Nova Ponente (BZ)

    Tel  0471 617500 info@gemeinde.deutschnofen.bz.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari:estate: da lun a ven 9 - 12, giov 14,30 - 17; inverno: mart 9 - 12 e giov 14,30 – 17, ch sab e dom

    Servizi e sussidi per il visitatore: foglio illustrativo, accesso disabili, bookshop, biblioteca, caffetteria

    Contenuto: pale d’altare, sculture sacre, arredo liturgico, santini dei defunti

     

    Da segnalare: “Pala dei Patroni”, Orazio Giovannelli, (1619)

     

    Descrizione

    Il museo territoriale , allestito al pianterreno del municipio, dove un tempo esisteva una torre antica, presenta una preziosa collezione di opere d'arte a carattere religioso

    La “Pala dei Patroni”, opera di Orazio Giovanelli, (1619), scuola veneziana, un tempo nella chiesa di Sant’Agata, è uno dei pezzi più belli della piccola raccolta, che comprende anche le sculture di Maria e San Giovanni, elementi superstiti di una Crocefissione (arte gotica, sec.XV), l’altare di Sant’Elena con pala di Georg Platzer (+ 1761), le statue di S.Agata e Barbara (sec. XVII-XVIII), candelieri e arredo liturgico di produzione regionale. Sono esposti infine libri di preghiera e immagini commemorative dei defunti, testimonianze della vita della parrocchia.

     

     

    San Candido (BZ)

    MUSEO DELLA COLLEGIATA

    Via Atto, 2 - 39038 San Candido(BZ)

    Tel 0474 - 913278/9133278 (fax), info@innichen.it; loesch_b_arch@rolmail.net

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: ordine religioso

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: giugno, settembre e ottobre: gio sab 17 - 19; dom 10 - 11; luglio e agosto: 10 - 11; ch lun dom e altri mesi

    Servizi e sussidi per il visitatore: opuscoli, visite guidate, accesso ai disabili, biblioteca e archivio

    Attività collaterali: il museo ha organizzato varie mostre: “Manoscritti dal Museo della Collegiata”, “Documenti medievali dagli archivi della Collegiata” e “Miniature del tardo gotico e del primo barocco dalla biblioteca della Collegiata”.

    Contenuto: tavole, dipinti e sculture dal XIII al XVII sec., parte del tesoro della collegiata, documenti storici

     

    Da segnalare: tavole del presepio annuale barocco, crocefisso gotico

     

    Descrizione

    Il museo è ospitato in un antico palazzo, adiacente alla collegiata, già convento dei benedettini, che risale in parte al X secolo, ed è rimasto invariato a partire dal sec. XVI. Le pitture parietali esterne sono opera di pittori della scuola di Bressanone (1550).

    Nell’edificio sono ospitati anche la biblioteca e l’archivio storico della collegiata.

    La prima sala è dedicata alla devozione popolare del periodo barocco e presenta tra gli altri oggetti 37 tavole di un presepio barocco di tipo “annuale” con le rappresentazioni delle festività legate al culto dei Santi, della Madonna e del Signore (sec. XVIII).

    La seconda sala espone opere dal gotico al neoromanico, fra cui un crocefisso gotico, un reliquiario tardo gotico da altare, un angelo custode barocco e un dipinto su tavola “L’Ultima cena” (1652), di Johann Moser da San Candido.

    La terza sala offre una piccola rassegna di immagini e documenti relativi alla storia della collegiata, mentre la quarta sala, un tempo sala del capitolo, interamente affrescata (1600), raccoglie una parte del tesoro della collegiata.

    L’archivio con i documenti dell’amministrazione è invece collocato nell’ex - locale di esercitazione dei giovani del coro, con il rivestimento in legno e la grande stufa in ceramica originali del 1550 circa.

    La sesta sala, un tempo stanza di lavoro dei bibliotecari, espone alcuni esemplari del patrimonio di libri della biblioteca, fra cui un messale (1400 circa) con pregevoli miniature, altri manoscritti e incunaboli.

    La mansarda, inserita nel 1987 nel museo, è destinata ad ospitare le mostre temporanee e presenta dipinti su tavola del pittore barocco tirolese Franz Sebald Unterberger (XVIII sec.)

     

    Tubre (BZ)

    MUSEO PARROCCHIALE DI S.MICHELE

    S.Michele, Tubre(BZ)

    Tel 39 0473 832162

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingressogratuiti. Orari: 1 giugno - 15 ottobre mar ore 10-11, sab ore 16-17

     

    Contenuto:

     

    Da segnalare: trittico del 1520

     

    Descrizione

    Il museo, istituito nell'anno 2000, si trova nella Cappella di S. Michele, vicino alla Chiesa parrocchiale. Vi sono esposte oltre 20 opere d'arte sacra, provenienti dalle otto chiese di Tubre. L'opera più preziosa è il trittico tardo-gotico del 1520 circa della Chiesa di S. Martino

     

    Varna - Novacella (BZ)

    PINACOTECA DELL’ABBAZIA DI NOVACELLA

    Abbazia dei Canonici Augustiniani  Frazione Novacella - 39042 Varna (BZ)

    Tel 0472 – 836189, www.abbazianovacella.it, info@kloister-neustift.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: ordine religioso

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: solo visite guidate 10 - 16, ch festivi, inverno solo su prenotazione

    Servizi per il visitatore e strutture annesse: guida, archivio storico e fotografico, bookshop, caffetteria, biblioteca del convento

    Contenuto: dipinti su tavola e sculture del periodo gotico

     

    Da segnalare: altare di Santa Caterina, Friedrich Pacher, 1490 ca.

     

    Descrizione

    La pinacoteca fa parte dell’abbazia di Novacella, insigne monumento risalente al 1142, ed espone nelle sue quattro sale, riaperte nel 1992, un folto numero di importanti opere del periodo gotico, sia su tavola che scultoree.

    Sono presenti alcuni dei dipinti su tavola più antichi del Tirolo, la ”Crocefissione” del 1400 con influssi boemi e la tavola votiva di Hilleprant di Jaufenberg, inizi del XV secolo.

    Importante l’altare a portelle di F.Pacher, dedicato a S.Caterina e S. Barbara. Altri autori, M.Reichlich e Andrea Haller, il Maestro Leonardo da Bressanone e il Maestro di Valdaora di Mezzo illustrano l’arte del Tirolo tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo.

    Le sculture sono una “Pietà” della fine del XIV sec. e una coppa con la raffigurazione delle testa del Battista del 1330 circa.

     

     

    Vipiteno (BZ)

    MUSEO “H. MULTSCHER”

    Edificio della Commenda dell’Ordine Teutonico via della Commenda, 1 - 39049 Vipiteno (BZ)

    Tel 0472 - 766464/767060 (fax), museo@sterzing.eu

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino Alto Adige, diocesi Bolzano - Bressanone

    Tipologia: arte

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: dal 1 aprile- 31 ottobre, da mart a sab 10 - 12 e 14 - 17

    Servizi e sussidi per il visitatore: visite guidate

    Contenuto: tavole e sculture di varie epoche e parte dell’altare a portelle di Vipiteno, Hans Multscher, (1456 - 1459)

     

    Da segnalare: Hans Multscher (1400 - 1467), scene della vita di Maria

     

    Descrizione

    Ospitato al primo piano dell’edificio della Commenda dell’Ordine Teutonico di Vipiteno (XIII sec.) il museo conserva alcune parti dell’imponente altare a portelle della parrocchia di Vipiteno, opera di Hans Multscher (1400 - 1467), maestro della più importante scuola di pittura e scultura sveva del XV secolo, e dei suoi allievi, eseguito negli anni fra il 1456 e il 1459.

    Le cinque sculture principali sono tuttora conservate nella chiesa parrocchiale, mentre le quattro tavole dipinte, donate da Mussolini a Goring nel 1941, furono in un primo tempo custodite a Firenze dopo la restituzione all’Italia nel 1948, e infine esposte nell’apposito museo a Vipiteno dal 1959.

    Le quattro grandi pale rappresentano da un lato scene della Passione di Cristo, e dalla parte opposta, visibili ad altare aperto, quattro scene della vita di Maria (Annunciazione, Nascita di Cristo, Adorazione dei Magi e Morte di Maria).

    Nel museo sono custodite anche sculture lignee dell’altare: particolarmente belle le statue dei custodi delle reliquie S.Giorgio e S. Floriano. Sono esposti anche busti di profeti, angeli e tavole dipinte, sempre facenti parte dell’altare.

     

     

    Diocesi CHIOGGIA

    Chioggia (VE)

    MUSEO DIOCESANO D’ARTE SACRA

     Palazzo episcopale Rione Duomo, 1006 - 30015 Chioggia (VE)

    Tel 041 - 5507477 - 400513 (curia)/347 - 9403773 (responsabile),  poloculturale@chioggia.chiesacattolica.it;  beniculturali@chioggia.chiesacattolica.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Chioggia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari:  giov:  9 – 12; sab: 16,30- 19,30;

    ven,dom: 14,30-19,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, accesso ai disabili, archivio storico, sale lettura, biblioteca, fototeca, laboratori didattici

    Contenuto: oggetti liturgici, argenteria e oreficeria sacra (XIV - XX sec.), dipinti (XIV - XIX sec)

     

    Da segnalare: Paolo Veneziano (I metà sec.XIV), “Madonna col Bambino”; Cima da Conegliano

    (1459 - 1518), “Madonna col Bambino”; Paolo Veronese (1528 - 88), “Pietà”; apparato settecentesco delle Quarantore

     

    Descrizione.

    Il museo, inaugurato il 23 novembre 2003 nel quattrocentesco palazzo episcopale, si snoda attraverso 700 mq di esposizione ed è collegato all’archivio storico, alla biblioteca con le sale di lettura. Si sviluppa in tre sezioni: la sezione storica racconta in 5 pannelli le vicende di Chioggia dal 1110 ai giorni nostri; la sezione iconografica presenta una collezioni di dipinti dal 1300 al 1800 di straordinaria importanza, tra cui spiccano la splendida tavola di Paolo Veneziano “Madonna col Bambino”, un dipinto con lo stesso soggetto di Cima da Conegliano e la “Pietà” del Veronese; gli spazi dedicati alla pietà popolare presentano oggetti liturgici, preziosa argenteria e oreficeria sacra, e una interessante Madonna vestita con un prezioso abito seicentesco.

    Il cuore del museo è la sala eucaristica ove è conservato un apparato settecentesco delle Quarantore, sintesi di fede e arte. Altre quattro piccole sale sono riservate ad esposizioni tematiche. Attualmente ospitano una mostra dedicata ad Aristide Nattari, insigne architetto, storico e pittore chioggioto della fine dell’800.

     

    Chioggia (VE)

    CHIESA – PINACOTECA S.S.TRINITA’

    Sede staccata del museo diocesano di Chioggia

    Piazza XX Settembre,  30015 Chioggia (VE) 

    041.400513  (interno 240)

    poloculturale@chioggia.chiesacattolica.it;  beniculturali@chioggia.chiesacattolica.it

    Tipologia: arte sacra- Chiesa aperta anche al culto

    Proprietà: parrocchia- diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto.  16- 19  Ingresso gratuito

    Contenuto:

    Descrizione: La Chiesa della Trinità di Chioggia è una ricostruzione settecentesca opera di Andrea Tirali, di un primo edificio sacro, risalente al Cinquecento. Nel complesso della Chiesa è inserito anche l'oratorio della Confraternita dei Rossi che in origine si chiamava della confraternita dei Battuti - ordine sacro fondato da frate Paolo Barbieri nel 1525 - ma ha poi preso il nome dal colore rosso dei saii penitenziali indossati dai frati. . Da vedere all’interno della struttura sono i pregevoli dipinti, soprattutto quelli presenti sul soffitto dell’Oratorio, raffiguranti episodi tratti dal Nuovo Testamento, realizzati dal Vicentino, il Piazza, il Benfatti e il Palma. All'interno della Chiesa, poi, è presente anche un bellissimo crocifisso del 1500 e una scultura lignea del XVIII secolo che riproduce la Santissima Trinità. 

     

    Chioggia (VE)

    PICCOLO MUSEO PARROCCHIALE

    Chiesa dei Filippini via Filippini, Rione S.Giacomo 1154 - 30015 Chioggia (VE)

    Tel 041 – 400196;

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Chioggia

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Contenuto: oggetti liturgici e paramenti sacri

     

    Descrizione.

    In alcuni locali annessi alla chiesa sono custoditi oggetti liturgici e paramenti sacri di proprietà della parrocchia, prevalentemente dei sec. XVIII - XIX.

     

     

    Diocesi CONCORDIA - PORDENONE

    Claut (PN)

    MUSEO CASA CLAUTANA E. BORSATTI

    Chiesa di S.Giorgio piazza S.Giorgio, 6 - 33080 Claut (PN)

    Tel 0427 - 878195/878040/878078 (fax), www.provincia.pordenone.it/servizi/multura/musei/casaclautana

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Concordia - Pordenone

    Tipologia: etnografia

    Proprietà: parrocchia, privato (associazione casa clautana)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: offerta libera. Orari: luglio e agoosto 15 - 19, altri mesi a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, bookshop, archivio storico, sale lettura, biblioteca, fototeca, videoteca

    Attività culturali: il museo programma ricerche e mostre tematiche didattiche

    Contenuto: materiale etnografico che illustra la vita della donna clautana nel suo ambiente

     

    Descrizione.

    Il museo, che occupa sette sale della locale casa parrocchiale, nasce da una vasta raccolta etnografica svoltasi nel 1980 - 81 sotto la guida dell’allora parroco Don Stefanutto, che nel 1987 è confluita nel museo intitolato al dott. Eugenio Borsatti. L’esposizione vuole illustrare la vita di un tempo, incentrata nella figura della donna e delle sue attività: intenta ai lavori di casa, dei campi, della stalla e “fora pal mont” a vendere i manufatti costruiti in casa durante l’inverno.

     

     

    Pordenone (PN)

    MUSEO DIOCESANO

    Centro diocesano di Concordia e Pordenone via Revedole, 1 - 33170 Pordenone (PN)

    Tel 0434 - 524340, www.ibisweb.it/pn11/museo.htm, museo@diocesiconcordiapordenone.it www.diocesi.concordia-pordenone .it

    Regione ecclesiastica: Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Concordia - Pordenone

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: mart 9 - 13, da merc e giov 9-13 e 14,30 - 18,30 ven 14,30 - 18,30, sab 9 - 12,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, archivio storico, sale lettura, biblioteca, fototeca, accesso ai disabili, laboratori didattici

    Contenuto: dipinti, sculture, arredi e paramenti sacri, vetri, disegni, monete dal VII sec ai giorni nostri

     

    Da segnalare: Gio. Francesco da Tolmezzo, “Madonna col Bambino e SS Giovanni Battista e Leonardo”, (1507 ca.); Francesco Guardi (1712 - 1793), Tabernacolo; Giacomo de Grandi, croce astile, 1548

     

    Descrizione.

    Il museo, istituito nel 1991 e aperto al pubblico nel 1995, raccoglie opere che provengono dalle parrocchie della diocesi, concesse a titolo di deposito, ed altre frutto di acquisto diretto o dono di privati, attraverso le quali è narrata la vita religiosa locale dal XII sec. fino ai giorni nostri. Situato presso il Centro Attività Pastorali, progettato nel 1988 dall’arch. Othmar Barth, raccoglie circa 700 pezzi ordinati per materia e per destinzione:affreschi e sinopie, statue (ligneee, in pietra e marmo), dipinti, disegni, stampe, arredi sacri e tessut.i Fra le opere più interessanti si segnalano i dipinti “Madonna col Bambino e SS Giovanni Battista e Leonardo” (1507 ca.) di Gio. Francesco da Tolmezzo, l’”Istituzione dell’Eucarestia “ (1547) di Giovanni Maria Zaffoni, la “Madonna del Carmine ed i SS. Osvaldo e Antonio da Padova” di Andrea Celesti (fine sec. XVII), un tabernacolo dipinto da Francesco Guardi (1712 - 1793), la croce astile realizzata da Giacomo de Grandi nel 1548 e numerose opere di scultura sia in legno, come la delicatissima “Madonna col Bambino” (1508) di Giovanni Martini, che in marmo, come il Volto di Cristo di Orazio Marinali (1643 - 1720) o  in alabastro comeuna Madonna col Bambino degli inizi del XV secolo

     

    Sesto al  Reghena(PN)

    MUSEO ABBAZIA BENEDETTINA DI SANTA MARIA IN SYLVIS

    Piazza castello, 3 - 33079 Sesto al  Reghena (PN)

    Tel 0434 - 699014/698849 (fax), www.comune.sesto-al-reghena.pn.it, abbaziasestopn@libero.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Concordia - Pordenone

    Tipologia: archeologia, arte

    Proprietà: ecclesiastica, Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: lun- ven- 9 - 12 e 15 – 18;  sab e dom a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, accesso ai disabili, sale lettura,

    Contenuto: affreschi, sculture e reperti archeologici

     

    Da segnalare: Antonio da Firenze, “S.Michele”, “L’Inferno”, “Il Paradiso”, affreschi, 1491 ca.

     

    Descrizione.

    In due stanze adiacenti al vestibolo dell’antica basilica, edificata nel 960 ca. presso un primitivo edificio del VIII sec., in cui sono visibili affreschi del 1491 ca. attribuiti ad Antonio da Firenze, è stato allestito nel 1955 il museo che espone in ordine cronologico, affreschi staccati, sculture, reperti archeologici di epoca romana, longobarda e bizantina e frammenti architettonici rinascimentali. Nella cripta della stessa basilica è inoltre esposta un’urna con la reliquia di Santa Anastasia martirizzata nell’804.

     

    Sesto al  Reghena(PN)

    MUSEO DI ARTE SACRA CONTEMPORANEA

     

     Piazza Card. Pietro Barbo 1 - 33079 Sesto al  Reghena (PN)

    Tel 0434 – 0434 699701 www.comune.sesto-al-reghena.pn.it, comune.sestoalreghena@certgov.fvg.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Concordia - Pordenone

    Tipologia: arte

    Proprietà:  Comune - Parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta  Ingresso gratuito      

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, accesso ai disabili, Contenuto: dipinti e sculture di arte contemporanea

    Descrizione:

    In un’unica grande sala sono esposti opere di pittura e scultura di artisti contemporanei italiani e stranieri soprattutto  sloveni e croati.

    La sala ospita anche manifestazioni sporadiche annuali

     

    Diocesi GORIZIA

    Aquileia (GO)

    MUSEO D’ARTE SACRA

    Piazza Capitolo - 33051 Aquileia (GO)

    Tel 0431 - 919719 (responsabile)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Gorizia

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: in corso di progettazione

     

     

    Aquileia (GO)

    MUSEO CIVICO DEL PATRIARCATO

    Via patriarca Popone - 33051 Aquileia (GO)

    Tel 0431 - 919451/91048 (comune),  www.comune.aquileia.ud.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Gorizia

    Tipologia: arte sacra, archeologia

    Proprietà: diocesi, Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto in occasione di mostre temporanee. Ingresso: a pagamento

    Contenuto: testimonianze dell’epoca dei Patriarchi

     

    Da segnalare: reliquiari in legno e metallo prezioso

     

    Descrizione.

    Il museo, attualmente aperto solo in occasione di mostre temporanee, illustra con percorsi didattici la storia del patriarcato dal IV al XIX sec. e custodisce lapidi, paramenti sacri e reliquiari in legno e metallo prezioso.

     

     

    Gorizia (GO)

    MUSEO DIOCESANO

    Complesso di Santa Chiara viaVerdi - 34170 Gorizia (GO)

    Tel 0481 - 81986 (ist.storia sociale e rel)/531743 (responsabile)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Gorizia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: in corso di progettazione

     

    Descrizione.

    Nel seicentesco complesso monumentale di S. Chiara saranno custodite raccolte d’arte e d’artigianato di tutta l’Alpe Adria e il tesoro del duomo, con preziosi reperti d’epoca medioevale e la cosiddetta donazione Teresiana. Sarà distinto in due sezioni: storia della diocesi e tesoro del duomo.

     

    Gorizia (GO)

    MUSEO DELLA SINAGOGA- GERUSALEMME SULL’ISONZO

    Via G.I.Ascoli – 34170  Gorizia

    Tel : 0481 – 532115 / 0481.33226

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: comunità ebraica

    Condizioni di fruibilità : aperto gratuito Orari: mart e giov 17_19; seconda dom. del mese : 10_13 e a richiesta

    Descrizione:

    La Sinagoga, costruita nel 1756, sorge nell’antico ghetto di Gorizia. 
    Gli spazi interni ospitano al pianterreno il museo didattico che riserva ampio spazio alla storia dell’ebraismo goriziano e ai suoi più illustri rappresentanti. 
    Oggetti, documenti, pannelli didattici e strumenti informatici permettono al visitatore di conoscere personaggi ed eventi della storia della comunità israelitica goriziana A fianco della Sinagoga si trova il settecentesco cancello in ferro battuto proveniente dal cortile della “casa Ascoli”, da cui si accede al giardino dedicato a Bruno Farber, il più giovane degli ebrei goriziani deportati. 
    L’Associazione “Amici di Israele”, che cura per conto del Comune l’apertura e le attività della Sinagoga, organizza durante tutto l’anno diverse iniziative (esposizioni, concerti, incontri, riproposizioni di feste tradizionali, degustazioni di cibi ebraici, itinerari di visita guidati).

     

     

     

    Grado (GO)

    MUSEO LAPIDARIO DEL DUOMO DI S. EUFEMIA

    Campo patriarca Elia - 34073 Grado (GO)

    Tel 0431 - 80146 (parroco), parrocchia.grado@libero.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Gorizia

    Tipologia: archeologia

    Proprietà: ecclesiastica

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: estate 7 - 20; inverno 8 - 18

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate

    Contenuto: reperti archeologici di epoca romana e paleocristiana

     

    Da segnalare: sarcofago del vescovo Manciano

     

    Descrizione.

    Il museo, fondato nel 1986, è situato all’interno di un complesso monumentale alto medioevale del VI sec. ed espone in ordine tipologico e cronologico, importanti reperti archeologici di epoca romana, paleocristiana, paleobizantina e altomedievale: epigrafi, bassorilievi, capitelli , sarcofagi del II - III sec. d.C. e resti di mura romane. All’interno della basilica, in cui è da segnalare il mosaico pavimentale del VI sec., è custodito il tesoro del duomo, ricco di croci, reliquiari, calici ed ostensori.

     

     

    San Canzian D’Isonzo (GO)

    ANTIQUARIUM CANTIANENSE

    Parrocchia SS.Canziani Martiri piazza Santi Martiri, 15 - 34075 San Canzian d’Isonzo (GO)

    Tel 0481 - 76044 (parroco), info@comune.sancanziandisonzo.go.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Gorizia

    Tipologia: archeologia

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: sab 16 - 18, dom 9 - 12 e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate

    Contenuto: reperti romani e paleocristiani

     

    Da segnalare: statua virile romana (I sec.d.C.); frammenti musivi (IV sec.; iscrizioni paleocristiane

     

    Descrizione.

    In un’aula attigua alla chiesa dei santi martiri Canziani il piccolo museo raccoglie materiale di scavo, iscrizioni funerarie e resti di una basilica paleocristiana del IV - VI sec della quale è visibile il pavimento musivo.

     

     

    Diocesi PADOVA

    Candiana (PD)

    MUSEO  DELL’EX - MONASTERO DI S. MICHELE

    Piazza Rubin de Cervin, 5 - 35020 Candiana (PD)

    Tel 049- 5349614/13

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte sacra, archeologia

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: in corso di progettazione

     

    Descrizione.

    Il monastero è per metà ridotto ad abitazioni e molto degradato. Si cerca di riportarlo al suo stato primitivo perché possa ospitare il museo ancora in fase di progettazione. Gli oggetti sono in deposito nei locali della parrocchia.

     

     

    Carceri (PD)

    MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA

    Abbazia di S.Maria delle Carceri via Camaldoli, 2 - 35040 Carceri (PD)

    Tel 049 - 619777(parroco) www.abbaziadicarceri.it; info@abbaziadicarceri.it

    Regione ecclesiastica: Triveneto, Regione civile : Veneto, Diocesi: Padova

    Tipologia: etnografia, territoriale

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: dom 15 - 18 e a richiesta per gruppi

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, bookshop punto ristoro, visite guidate

    Contenuto: oggetti della civiltà contadina

     

    Descrizione.

    Aperto nell’ottobre del 2002, il museo è ospitato in alcuni locali del cinquecentesco chiostro dell’antica abbazia, sorta per volere degli Estensi nel XI - XII sec e portata a grande splendore dai Camaldolesi nel 1400.

    Sono conservati più di mille pezzi che testimoniano la civiltà contadina del territorio degli ultimi 100 anni; sono così descritti le arti, i mestieri e la vita quotidiana degli abitanti delle campagna.

     

     

    Cittadella (PD)

    MUSEO D’ARTE SACRA E PINACOTECA DEL DUOMO

    Via G.Marconi, 5 - 35013 Cittadella (PD)

    Tel 049 - 5970237/5972836 (parroco), www.comune.cittadella.pd.it; patropiox@libero.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte sacra, arte

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: da lun a dom: 9,30 - 12 e 15,30 - 18,30; chiuso lun pomeriggio

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: archivio storico, bookshop, visite guidate

    Attività culturali: concerti, esposizioni temporanee

    Contenuto: dipinti, sculture, oreficeria e paramenti sacri (XVI - XIX sec.)

     

    Da segnalare: Jacopo da Ponte detto il Bassano, “Cena in Emmaus”, (1537 ca.), olio su tela

     

    Descrizione.

    Il museo, sorto nel 1986 per opera del volontariato e della parrocchia, raggruppa opere provenienti dal duomo. In suggestivi locali della torre campanaria, in alcune sale e in sacrestia sono esposti sculture, arredi e paramenti liturgici (XVI - XIX sec.) e numerosi dipinti di carattere religioso del XV - XIX sec. tra cui un “Compianto di Cristo morto” su tavola di Andrea da Murano (1490), la “Flagellazione” di Palma il Giovane (inizi XVII sec.) e la “Cena in Emmaus” (1537 ca.) di Jacopo da Ponte detto il Bassano. Fanno parte del percorso museale anche la sala Pio X, con sculture lignee e dipinti (XVII - XIX sec.), la Cappella dell’Immacolata, con affreschi del ‘300 e del ‘500, e lo stesso duomo che custodisce opere di L. Bassano, G. Diziani, L. Quarena, S. Santi e M. Fanoli.

    Attualmente il museo è visitabile solo in parte in quanto sono in atto i lavori di ampliamento che consentirà l’esposizione di altre opere, ora in deposito.

     

     

    Monselice (PD)

    MUSEO D’ARTE MISSIONARIA

    Convento di S.Giacomo viaS.Giacomo, 17 - 35043 Monselice (PD)

    Tel 0429 72156 Fax 0429 782242 : gobbin_renzo@libero.it www.monselice.it/arte_museofrancescano.asp

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: missionario, arte

    Proprietà: ordine religioso (segretario provinciale delle missioni francescane)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, biblioteca, archivio

    Contenuto: materiale vario proveniente dalle missioni francescane

     

    Da segnalare: antica maschera tolteca, (X sec)

     

    Descrizione.

    Il museo racconta la storia e le vicende dei frati francescani in terra di missione nel corso dei secoli; raccoglie le testimonianze provenienti dalle missioni francescane venete sparse in tutto il mondo, specialmente in Cina, Africa e Centro America. Particolarmente ricche sono le collezioni cinesi di monete antiche, bronzi, ceramiche, porcellane e arazzi. Interessanti anche gli oggetti provenienti dal Centro America tra cui un’antica maschera tolteca.

     

     

    Padova (PD)

    CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

    Piazza Eremitani, 8 - 35121 Padova (PD)

    Tel 049 8204551 raf 049 8204566

    www.cappelladegliscrovegni.it, musei@comune.padova.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 9 - 19; prenotazione obbligatoria

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, fototeca, videoteca, sala multimediale, archivio storico, biblioteca, sala lettura, bookshop

    Contenuto: ciclo di affreschi di Giotto

     

    Da segnalare: ciclo di affreschi di Giotto (1303 - 1305).

     

    Descrizione.

    La cappella, un tempo annessa al palazzo degli Scrovegni, fa parte del complesso del Museo Civico degli Eremitani. Gli affreschi all’interno furono realizzati da Giotto e dai suoi collaboratori tra il 1303 e il 1305. Il ciclo pittorico è sviluppato in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna (riquadri 1 - 6), episodi della vita di Maria (7 - 13) ed episodi della vita e morte di Gesù. Un monumentale Giudizio Universale decora la controfacciata mentre lo zoccolo delle pareti laterali è affrescato con la serie dei Vizi e delle Virtù. Sull’altare maggiore è conservata la “Madonna col Bambino e due Angeli” di Giovanni Pisano.

     

     

    Padova (PD)

    PINACOTECA DEI CANONICI

    Cattedrale piazza duomo - 35100 Padova (PD)

    Tel 049 - 662814 (parroco)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte

    Proprietà: ecclesiastico

    Condizioni di fruibilità:aperto a richiesta per gruppi

    Contenuto: tavole e tele dal 1300 al 1800

     

    Da segnalare: due dipinti di Giandomenico Tiepolo (1727 - 1804)

     

    Descrizione.

    Nella sacrestia del duomo sono conservate numerose tele e tavole tra cui spiccano due dipinti di Giandomenico Tiepolo.

     

     

    Padova (PD)

    MUSEO DIOCESANO

    Palazzo vescovile piazza duomo, 12 - 35139 Padova (PD)

    Tel 049- 8761924/652855(fax), www.museodiocesanopadova.it, info@ museodiocesano.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: giov ven sab 14 - 18; dom e festivi 10 -14 e 14- 18

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, biblioteca, archivio capitolare, sezione didattica

    Attività culturali: il museo organizza eventi, mostre e corsi

     

    Contenuto: dipinti, sculture oreficeria e paramenti sacri, antichi manoscritti

     

    Da segnalare: Jacopo da Montagnana,”Trittico dell’Annunciazione”, (1495); Paolo Veneziano, “Madonna col Bambino”, (sec.XIV); Giambattista Tiepolo, “S.Francesco da Paola”

     

    Descrizione.

    Il museo, inaugurato nel 1973, riallestito e riaperto al pubblico nel 2000 nei prestigiosi ambienti del palazzo vescovile, espone oggetti provenienti dalle chiese della diocesi, databili dal IX al XIX secolo, ordinati secondo criteri cronologici e divisi per sezioni. Dal tesoro della cattedrale provengono i pezzi più antichi: un calamaio trasformato in crismino del IX sec e una formella in steatite con Cristo benedicente del XI sec, mentre una preziosa coperta di evangeliario proviene dalla collegiata di S.Giustina di Monselice. Nella sala del belvedere sono esposte opere del XIV - XV sec, tra cui spiccano le tavole di Giorgio Schiavone, il ciclo delle storie di S.Sebastiano di N.Semitecolo (1367) e il grande reliquiario della croce (1435 - 53). I secoli XVII e XVIII sono rappresentati dalle opere scultoree dei Bonazza, dai dipinti di Giambattista e Giandomenico Tiepolo e dalle oreficerie di Angelo Scarabello, mentre nella sala dedicata all’800, accanto a pezzi di indubbio valore artistico, sono esposti anche oggetti di devozione popolare come i semplici ex - voto.

    Nella sala intitolata a S.Gregorio Barbarigo è allestita la preziosa collezione di codici ed incunaboli della biblioteca capitolare tra cui particolarmente interessanti sono i pezzi provenienti dalle biblioteche rinascimentali dei vescovi Zeno e Barozzi.

    Molto ricca è anche la sezione dedicata ai parati che conserva tra l’altro due dalmatiche con manipolo e stola della fine del XV sec.e il sontuoso corredo con ricami in filo d’oro e stemma papale donati alla cattedrale da Clemente XIII, vescovo di  Padova dal 1743 al 1758.

    Inserita nel percorso museale è anche la Cappella di S.Maria degli Angeli, costruita nel 1495 sotto la direzione di Lorenzo da Bologna e affrescata da Prospero da Piazzola e Iacopo Parisati da Montagnana secondo un programma iconografico incentrato sul Credo degli Apostoli.

     

     

    Padova (PD)

    MUSEO MISSIONARIO AFRICANO

    Convento dei Cappuccini via S.Croce, 44 - 35100 Padova (PD)

    049.8803466 - fax 049.8805526 ¸venezia.missioni@fraticappuccini.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: missionario, etnografia, naturalistico

    Proprietà: ordine religioso

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari:  dom 9 - 12 e 15 - 19 e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate

    Contenuto: materiale etnografico proveniente dalle missioni

     

    Descrizione.

    Il museo, ospitato presso il convento dei padri cappuccini, è stato aperto nel 1968 ed espone materiale etnografico proveniente dalle missioni cappuccine nel mondo, soprattutto africane. In vetrine sono conservate sculture in ebano ed avorio, utensili, strumenti di lavoro, monili, maschere ed animali imbalsamati raccolti in Angola, Congo, isole di Capoverde e Brasile.

     

     

    Padova (PD)

    MUSEO DELLA DEVOZIONE POPOLARE DELLA BASILICA DI S.ANTONIO

    Piazza del Santo, 11 - 35100 Padova (PD)

    Tel 049 860 3236, www.basilicadelsanto.org, infobasilica@santantonio.org

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte sacra, specializzato (ex – voto)

    Proprietà: Santa Sede

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: da martedì a venerdì 9-13
    sabato  e domenica 9-13  14-18
    chiuso lunedì, Natale, Capodanno e Pasqua

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, sale lettura

    Contenuto: oggetti di culto relativi alla figura di S. Antonio da Padova

     

    Descrizione.

    Il museo conserva oggetti di culto relativi alla figura di S. Antonio da Padova, tra cui numerosi ex - voto dal 1700 ai nostri giorni ed oggetti d’arte sacra dal XI al XIX sec.

     

     

    Padova (PD)

    MUSEO ANTONIANO

    Convento di S. Antonio piazza del Santo, 11 - 35100 Padova (PD)

    Tel 049 860 3236, www.basilicadelsanto.org; infobasilica@santantonio.org

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Santa Sede

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: da martedì a venerdì 9-13
    sabato  e domenica 9-13  14-18 chiuso lunedì, Natale, Capodanno e Pasqua

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, fototeca, archivio storico, visite guidate, bookshop, biblioteca, sala lettura

    Contenuto: dipinti e sculture (XIV - XVIII sec.), oreficeria e paramenti liturgici (XV – XX sec.)

     

    Da segnalare: Andrea Mantenga, “Il nome di Gesù fra S.Antonio e S.Bernardino da Siena”, (1452); Giambattista Tiepolo, ”Martirio di S.Agata “, (1734 - 1737); Giovanni Battista Piazzetta, “Decollazione di S.Giovanni”, (1744)

     

    Descrizione.

    Il museo, ristrutturato e riaperto al pubblico nel 1995, è ospitato in un’ala del chiostro del convento di S.Antonio (XIII - XIV) ed espone opere d’arte provenienti dalla basilica e dal convento. Strutturato secondo un ordine cronologico, è diviso in tre nuclei distinti: dipinti e sculture, oreficeria sacra, tessuti. Tra i dipinti si segnalano le lunette affrescate dal Mantegna, pale d’altare eseguite da G.Tiepolo, G.Piazzetta, G.A.Pellegrini, G.Cerutti ed una sinopia del Tiziano (1511 ca.); tra le sculture spiccano le opere di R. di Francia (1379) e di G.Campagna (XVI sec.). Ricche la collezione delle oreficerie (ostensorio di S. Antonio in argento del XVIII sec., secchiello d’argento dorato inciso e sbalzato del XVI sec., navicella porta incenso in argento del XVIII sec.) e dei tessuti. Particolarmente interessante un arazzo fiammingo raffigurante la “Madonna col Bambino fra S. Francesco e S. Antonio da Padova” degli inizi del XVI secolo.

     

     

    Padova (PD)

    MOSTRA AUDIOVISIVA DELLA VITA DEL SANTO E DELLE OPERE ANTONIANE

    Piazza del Santo,11 - 35100 Padova (PD)

    Tel  049.82 25 705 ; www.basilicadelsanto.org, infobasilica@santantonio.org

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: sala multimediale

    Proprietà: Santa Sede

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari: ora legale:. tutti i giorni, 9 - 12,30 e 14 – 17,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili

    Contenuto: spettacolo multimediale

     

    Descrizione.

    Un allestimento multimediale illustra la vita e le opere del Santo.

     

     

    Padova (PD)

    PINACOTECA DELLA CHIESA DI S. TOMMASO BECKET

    Chiesa di S. Tommaso Becket via S. Tommaso, 3 - 35100 Padova (PD)

    Tel 049 - 8752382

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: arte sacra, arte

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: 8 - 12 e 16 - 19,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: archivio storico, biblioteca

    Contenuto: dipinti e sculture (XV - XVIII sec.), reperti archeologici, arredi liturgici, oreficeria e paramenti sacri.

     

    Da segnalare: Antonio Vivarini, ” Madonna in trono “, (1445); Crocefisso in legno scolpito attribuito a Donatello, (XV sec.).

     

    Descrizione.

    Il museo, fondato nel 1966, è ospitato nella sacrestia e nella chiesa di S.Tommaso, costruita nel 1636 da Gasparo Colombina e riccamente decorata, ed ospita le opere raccolte nel corso dei secoli dai padri Filippini. Sono esposti dipinti del 1600 di produzione veneta di artisti quali F.Maffei, L.Ferrari. A.Bonazza, la tavola centrale del trittico di Antonio Vivarini rappresentante la “Madonna in trono” ( 1445) ed un Crocefisso in legno scolpito attribuito a Donatello (XV sec.). Vi è inoltre una raccolta di oggetti sacri comprendente tessuti (parato in terzo in seta ricamata del sec. XIX), arredi liturgici e preziose oreficerie e la collezione archeologica che conserva sculture, anfore romane, frammenti architettonici epigrafi e ceramiche.

     

     

    Padova (PD)

    ORATORIO DI S. ROCCO

    Via S. Lucia   35100 – PADOVA   

    Tel. +39 049 8753981 

    Sito internet: padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/musei/complesso_museale/

    E-mail: musei@comune.padova.it  

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova 

    Tipologia: artistico 

    Proprietà: comune 

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orari 9,30 -12,30 / 15,30 -19,00 

    Descrizione L'Oratorio di S. Rocco sorge sull'area anticamente destinata alle sepolture, antistante la chiesa di S. Lucia. Nel 1476 la Confraternita di S. Rocco acquisisce un fatiscente edificio con lo scopo di innalzare un capitolo per le prime riunioni. Nel 1525 inizia la costruzione dell'attuale edificio, proseguita a più riprese fino agli inizi degli anni quaranta del Cinquecento, quando l'Oratorio viene consacrato. Esso è costituito da due grandi aule sovrapposte - messe in comunicazione da una scala lignea interna - con pianta a forma di due trapezi irregolari uniti lungo il lato corto. Il piano terra è affrescato, su tutte le pareti, con scene della vita di San Rocco. I diversi riquadri sono riconducibili ai maestri patavini del Cinquecento: Gualtiero Padovano (attivo nel XVI secolo), Domenico Campagnola (1500-1564) e Girolamo Tessari (notizie dal 1509 al 1561). Nel 1967 viene posizionata sull'altare del piano terra la pala di Alessandro Maganza (1556-1632) raffigurante Maria Vergine e i Santi Rocco e Lucia con donatore. La storia dell'Oratorio di San Rocco vede il passaggio nel 1925 al Comune di Padova, che si assunse l'onere dei restauri. Un sucessivo intervento venne avviato nel 1950. In questa occasione furono staccati, puliti e ricollocati circa 20 mq. di affresco a destra dell'altare.

     

     

     

    Padova (PD)

    ORATORIO DI S. MICHELE                                                                                                         

    Via Tiso da Camposampiero, 32/A - 35100 Padova

    Tel. +39 049 660836  - 049 8767927- 049 8205572

    Sito internet: padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/musei/complesso_museale/ 

    E-mail: musei@comune.padova.it         

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova                   

    Tipologia: artistico                                                                                                 Proprietà: comune                                                                                                 Condizioni di fruibilità: aperto. 

    Ingresso a pagamento.                                                                 

    Descrizione

    L'edificio e' un ampliamento e quanto rimane dell'antica chiesa dedicata a San Michele e ai Santi Arcangeli, che ospitava anche altri affreschi di Jacopo da Verona. La Cappella fu eretta a seguito dell'incendio del 1390. La sua collocazione e' infatti a ridosso del Castelvecchio e fu teatro di scontri nel corso della riconquista di Padova ai Visconti, guidata dall'ultimo Signore, Francesco II Novello da Carrara. Gli affreschi che decorano la cappella di Santa Maria della Chiesa di San Michele, realizzati nel 1397 dal già citato Jacopo da Verona, sono incentrati sul ciclo mariano; dalle pitture emerge la figura di un pittore eclettico, che accanto agli elementi derivati dalla formazione presso Altichiero, della cui arte offre una visione piu' domestica, ne accoglie altri presi da Giotto, Avanzi e Giusto de' Menabuoi. Il tono borghese e quasi quotidiano della decorazione si contrappone alle eleganze aristocratiche che avevano caratterizzato la cultura figurativa cittadina negli anni immediatamente precedenti. Quanto riamane comunque oggi testimonia con la massima evidenza gli splendori di una delle piu' straordinarie civilta' figurative del Trecento italiano.

     

     

    Tombolo  (PD)

    MUSEO DI SAN PIO X

    Via Cavallin, 2 –  chiesa parrocchiale

    35019 Tombolo

    Tel: 049 5969018

     

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Padova

    Tipologia: storico

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito.

    Contenuto: testimonianze del mistero di don Giuseppe Sarto .

    Descrizione.

    Il Museo .inaugurato nel 1999 ,presenta oggetti relativi alla presenza di San Pio X a Tombolo dove fu parroco dal 1858 al 1867; altri sono sue donazioni od esprimono il genius loci della comunità

     

    Diocesi TRENTO

    Arco (TN)

    MUSEO DELLE MISSIONI FRANCESCANE

    Santuario di S. Maria delle Grazie 38062 - Arco (TN)

    Tel 0464 - 519800 /239993 (responsabile)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione Civile Trentino - Alto Adige, diocesi Trento

    Tipologia: missionario

    Proprietà: ordine religioso (frati minori francescani)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili

    Contenuto: oggetti provenienti dalle missioni francescani in Cina e Bolivia

     

    Descrizione.

    Il santuario, sorto nel 1483 e retto dai francescani minori, ospita al suo interno un piccolo museo missionario che espone oggetti provenienti dalla missioni francescane in Cina e in Bolivia.

     

     

    Cavalese (TN)

    RACCOLTA DEI PADRI FRANCESCANI

    Convento dei Padri Francescani  piazza Dante Alighieri - 38033 Cavalese (TN)

    Tel 0462 - 340289

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino - Alto Adige, diocesi Trento

    Tipologia: arte

    Proprietà: ordine religioso (frati minori francescani)

    Condizioni di fruibilità:aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Contenuto: tele di pittori della Val di Fiemme del XVIII - XIX secolo

     

    Descrizione.

    Nel refettorio e in altri locali del convento sono custoditi i quadri che la scuola della Val di Fiemme ha prodotto e regalato al convento dal 1700 fino alla metà dell’800.

     

     

    Rovereto (TN)

    CASA NATALE DI ANTONIO ROSMINI

    Via Stoppani, 3 - 38100 Rovereto (TN)

    Tel 0464 - 420788 (responsabile), www.rosmini.it, casa.natale@rosmini.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino - Alto Adige

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (padri rosminiani)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, fototeca, biblioteca, bookshop, archivio storico

    Attività culturali: conferenze

    Contenuto: arredi e cimeli di Antonio Rosmini

     

    Descrizione.

    La casa natale contiene gli arredi originali e le raccolte storico artistiche del sacerdote e filosofo Antonio Rosmini (1797 - 1855). All’ingresso una lapide riporta la sua famosa invocazione per la libertà d’Italia del 1823. Vi è inoltre la biblioteca Rosminiana che conserva oltre 13.000 volumi e circa 2000 stampe del ‘700 - ‘800.

     

     

    Trento (TN)

    CASA NATALE DI MADRE PAOLINA

    Via Marsala, 2 - 38100 Trento (TN)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino - Alto Adige, diocesi Trento

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (Piccole Suore Immacolata Concezione)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: offerta libera

    Contenuto: ambienti dove visse madre Paolina

     

    Descrizione.

    La casa natale di madre Paolina presenta gli ambienti dove visse la Beata. Sono inoltre conservate alcune reliquie.

     

     

    Trento (TN)

    MUSEO ARCIVESCOVILE DI SCIENZE BRESADOLA

    Collegio arcivescovile via Enducci, 3 - 38100 Trento (TN)

    Tel 0461 - 983095/231124 (responsabile)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino - Alto Adige, diocesi Trento

    Tipologia: naturalistico

    Proprietà: seminario, collegio arcivescovile

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Contenuto: Collezione micologica

     

    Descrizione.

    Entro vetrine sono conservati i reperti raccolti dal famoso sacerdote e scienziato Giacomo Bresadola. Importanti soprattutto le collezioni micologiche a cui lo scienziato deve la sua fama mondiale.

     

     

    Trento (TN)

    MUSEO DIOCESANO TRIDENTINO

    Palazzo Pretorio  piazza Duomo, 18 - 38100 Trento (TN)

    Tel 0461 - 234419/260133 (fax), www.museodiocesanotridentino.it, museodiocesano@iol.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino – Alto Adige, diocesi Trento

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 9,30 - 12,30 e 14 - 17,30 ch mart

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, aula didattica, biblioteca, fototeca, sala lettura, attività didattica

    Attività culturali: al piano terra vi sono alcune sale destinate a mostre periodiche inerenti le raccolte museali non esposte. 22 novembre 2003 - 25 gennaio 2004, mostra “Presepi di carta, sacre figurine a ritaglio dal '700 al ‘900”

    Contenuto: opere pittoriche di produzione locale e delle zone limitrofe dal '400 all'800; sculture lignee di produzione locale del sec. XIV – XVI; parati liturgici (sec. XV - XIX ); tesoro della cattedrale (XII - XIX sec.)

     

    Da segnalare: sette arazzi fiamminghi raffiguranti la passione di Cristo, (Bruxelles 1511 - 1520)

     

    Descrizione.

    Il museo diocesano Tridentino, fondato nel 1903 presso il seminario teologico, fu trasferito nel 1963 nel cosiddetto Palazzo Pretorio (in realtà residenza dei Principi Vescovi di Trento e per questo chiamato Palatium Episcopatus, fino a quando nel 1255 questi si trasferirono al Castello del Buonconsiglio). Nel 1991 si iniziò una radicale ristrutturazione del museo che venne riaperto al pubblico nel nuovo allestimento nel 1995.

    L'esposizione, che si sviluppa attraverso numerose sale disposte nei tre piani del palazzo, presenta una selezione delle opere più significative, provenienti in maggior parte dal duomo e in parte minore dal Palazzo Vescovile e da altre chiesa della diocesi, divise per sezioni specifiche e ordinate in base a criteri cronologici, per autore o ambito culturale.

    Nella sezione della pittura sono esposte numerose tavole e tele, tutte recentemente restaurate, che offrono un'esauriente panoramica della produzione locale e dei suoi rapporti con le zone limitrofe (Veneto - Austria) tra il Medio Evo e Neoclassicismo (“Madonna dell'Umiltà” di Cecchino da Verona, 1430 ca; tavola votiva del vescovo G. Hinderbach attr. A M. Tanner, 1486 ca.; tavola votiva del vescovo Ulderico di Lichtenstein, 1504; pala con il “Padre Eterno, Madonna col Bambino e Santi”, di F.Caroto; “Strage degli Innocenti e fuga in Egitto” di Martino Teofilo Polacco, 1690 ca; vedute prospettiche della chiesa di S. Francesco Saverio con la “Presentazione al Tempio” e l'”Ultima Cena”, di A. Pozzo, 1708 - 1711).

    Nella sezione dedicata alla scultura lignea interessanti statue e Flugelaltare (altari a portelle) testimoniano l'importante produzione delle botteghe locali tra il XIV e il XVI sec. (“Madonna Stante” di Hans von Judenburg; “S. Antonio Abate” di A. Golfino; altarolo a portelle della bottega di Meister NarziB; “S. Anna Metterla” e la “Vergine Addolorata” di Jorg Artz; “Martirio di Simone da Trento”, bottega di Niklaus Weckmann (1500 - 1515). In un'altra sala vengono presentate alcune sculture riferibili alla bottega bresciana dei Fratelli Matteo e Andrea Olivieri (1484 - 1544) e dei numerosi seguaci che questi ebbero in Trentino.

    Una ricca collezione di parati liturgici documenta il modificarsi delle forme e l'evolversi delle tipologie decorative in questo settore tra il XV e il XIX secolo.

    La sala dedicata alla Committenza Lichtenstein, vescovo di Trento tra il 1390 e il 1407, espone tra le altre opere la bellissima croce di Flavon, il reliquiario dei S.Bartolomeo e S.Biagio (1390 - 1407) e i famosi ricami boeri con le storie di S. Vigilio (sec. XIV ).

    Nel tesoro della cattedrale si possono ammirare preziosi esemplari della produzione orafa tra il XII e il XIX sec., che presenta come suo momento centrale la grande urna processionale di S. Vigilio (1632).

    E' inoltre esposta la splendida serie di arazzi fiamminghi, raffiguranti la Passione di Cristo, realizzati a Bruxelles nell'atelier di Pieter van Aels tra il 1511 e il 1520 e acquistati nel 1531 dal vescovo Bernardo Cles.

    Una sezione specifica presenta testimonianze del Concilio di Trento e dell'iconografia della città

    Al museo compete anche la basilica paleocristiana di S.Vigilio del VI sec., modificata nel IX e nel XII sec., e i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi effettuati nel sottosuolo della cattedrale.

     

     

    Villa Lagarina (TN)

    MUSEO DIOCESANO TRIDENTINO

    Palazzo Libera via Garibaldi, 10 - 38060 Villa Lagarina (TN)

    Tel 39 0461 234419www.museodiocesanotridentino.it, museodiocesano@iol.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Trentino – Alto Adige, diocesi Trento

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: mart merc  giov  e ven.14 - 18; sab dom 10 - 12,30 e 14 - 18

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, aula didattica

    Attività culturali: il museo organizza periodicamente mostre; 6 dicembre 2003 - 29 febbraio 2004 mostra “Paride Londron (1619 - 53), arcivescovo di Salisburgo”.

     

    Da segnalare: Antonio Guerini, croce astile, (1519); messale, (1592); “Madonna”, scultura lignea attr. Olivieri, (1520 - 1530 ca.)

     

    Descrizione.

    Il museo, realizzato in accordo col comune e la parrocchia di Villa Lagarina, è ospitato nel settecentesco Palazzo Libera ed espone il prezioso patrimonio artistico e liturgico donato alla pieve dai membri della nobile famiglia Lodron, patroni della chiesa di Villa Lagarina dal 1561 al 1804.

    Al piano nobile sono esposti una serie di ritratti di membri della famiglia, antichi parati, tra cui una dalmatica in velluto rosso del XV - XVI sec e la cosiddetta “Pianeta del Crocefisso” del 1574, una scultura lignea raffigurante la Madonna della bottega degli Olivieri (1520 - 1530 ca.), arredi liturgici, pizzi e preziose oreficerie tra cui spicca la pisside in argento dorato realizzata da Hans Endres nel XVII sec.

    Al secondo piano sono conservati vesti sacerdotali e parati del XVI - XVII sec, suppellettile ecclesiastica realizzata nel ‘700 ad Augsburg, documenti d’archivio e una serie di dipinti del ‘700. Infine il terzo piano accoglie altri parati settecenteschi che in gran parte recano le armi gentilizie del Lodron, tra cui risalta quello donato da Carlo Ferdinando Lodron, in raso bianco ricamato in oro con inserti in argento e sete policrome.

     

     

    Diocesi TREVISO

    Riese Pio X (TV)

    MUSEO CASA NATALE DI PIO X

    Piazza Pio X , 1 - 31039 Riese Pio X (TV)

    Tel 0423 - 483929/0423 483050 

    http://www.fondazionegiuseppesarto.it/ info@fondazionegiuseppesarto.it  

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Treviso

    Tipologia: storico, arte sacra

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari: martedì: 15.00-18.00
    da mercoledì a domenica: 9.00-12.00/15.00-18.00; ch lun

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, biblioteca, sala lettura

    Contenuto: oggetti e documenti relativi alla vita di papa Pio X

     

    Descrizione.

    Diventata museo nel 1935, la casa natale di Pio X (1835 - 1914) conserva oggetti appartenuti al pontefice: paramenti, arredi liturgici, breviari, vesti, sigari e tabacchiere.  Il complesso della Casa Natale e del Museo di San Pio X è gestito dalla Fondazione Giuseppe Sarto, nata nel 1985 e che si propone come centro di studi e di ricerca storica sulla figura e l'opera di Papa Sarto.

     

     

    Salzano (VE)

    MUSEO PIO X

    Chiesa parrocchiale piazza Pio X - 30030 Salzano (VE)

    Associazione Culturale "Tempo e Memoria Via Roma, 57

    Tel 041 - 484844, 041-437006 ; www.museosanpiox.it, info@ museosanpiox.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Treviso

    Tipologia: storico, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari: dom 9 - 12 e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, fototeca, archivio storico, visite guidate, bookshop, biblioteca, sala lettura

    Contenuto: paramenti e suppellettile sacra, oggetti e documenti relativi alla vita di papa Pio X

     

    Da segnalare: calice, opera della oreficeria parigina Garnier, donato dai vescovi francesi a Pio X nel 1906.

     

    Descrizione.

    Inaugurato nel dicembre del 1999, il museo espone suppellettili, paramenti sacri ed altri oggetti usati da Pio X durante la sua permanenza in parrocchia o da lui donati alla comunità di Salzano, oltre a documenti e testimonianze fotografiche relative alla vita del pontefice. Nelle vetrine collocate nei due piani e un soppalco sono esposti antichi paramenti, tra cui alcuni risalenti al XV - XVI secolo e la preziosa pianeta con stola indossata il giorno dell'incoronazione, e suppellettile sacra. Tra calici, pissidi, turiboli, reliquiari, messali e croci astili di varie epoche cui spicca il calice, opera della oreficeria parigina Garnier, donato dai vescovi francesi a Pio X nel 1906.

     

     

    Treviso (TV)

    CASA DI SUOR BERTILLA

    Vecchio ospedale S.Leonardo piazza dei Battuti, S. Leonardo - 31100 Treviso (TV)

    Tel 0422 - 322830

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Treviso

    Tipologia: storico

    Proprietà: Stato (ospedale)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: offerta libera

    Contenuto: stanze in cui visse suor Bertilla

     

    Descrizione.

    Il museo è costituito dalle stanze dove visse suo Bertilla, delle suore Dorotee di Vicenza , che prestò opera di assistenza presso l’ospedale di Treviso e morì nel 1922.

     

     

    Treviso (TV)

    MUSEI DEL SEMINARIO “ G. SCARPA, D. GROSSA E CAMPAGNER”

    Palazzo del Seminario piazzetta Benedetto XI, 2 - 31100 Treviso (TV)

    Tel  0422.416789 museozoologico@diocesitv.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Treviso

    Tipologia: naturalistico, etnografico, archeologico

    Proprietà: seminario

    Condizioni di fruibilità: Chiuso per restauro ;visitabile  solo per studiosi su prenotazione

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: biblioteca

    Contenuto: raccolta naturalistica, etnografica e archeologica

     

    Descrizione.

    Il seminario vescovile ospita tre piccole collezioni.

    Il museo zoologico “G. Scarpa”, fondato nel 1914 conserva oltre 2000 esemplari di vertebrati e invertebrati, mammiferi, micromammiferi, pesci, anfibi uccelli e rettili, imbalsamati o conservati in vaso.

    Il museo etnografico “Don D. Grossa”, missionario in Venezuela dal 1950 al 1960, presenta reperti della civiltà degli Indios e una ricca documentazione fotografica.

    Il museo archeologico “Angelo e Antonio Campagner”, anch’essi missionari in Sud America fra il 1948 e il 1970, aperto nel 1993, espone oltre 600 oggetti relativi alla civiltà degli Incas e oltre 200 reperti archeologici di epoca preromana raccolti nel territorio veneto.

     

     

    Treviso (TV)

    MUSEO DIOCESANO

    Vecchie canoniche via Canoniche, 9 - 31100 Treviso (TV)

    Tel 0422 – 416700- 0422.416788;  www.diocesitv.it, museodiocesano@diocesitv.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Treviso

    Tipologia: arte, arte sacra, archeologia

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari:,  ; sab 16-19  altri giorni:  9- 13 Lunedì , dom.chiuso

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: depliant, bookshop, biblioteca capitolare

    Contenuto: reperti archeologici, sculture (XII - XVII sec.) e dipinti (XIII - XVII sec.); argenteria e oreficeria sacra (XIII - XX sec); arredi e paramenti liturgici (XV - XIX sec.).

     

    Da segnalare: scultore veneziano, Urna del Beato Angelico, (1315); paliotto con Giudizio Universale, legno dorato, (XIV sec.); “Il Redentore in trono”, (sec.XIV), altorilievo in marmo; manifattura fiamminga, Arazzo con la raccolta della manna, (XV sec.); Tommaso da Modena, ”Cristo nel sepolcro”

     

    Descrizione.

    Inaugurato nel maggio del 1988, il museo è ospitato nelle cosiddette Vecchie Canoniche, prestigioso edificio romanico del XII sec. restaurato nel 1986 - 87; si sviluppa in più sale a diversi livelli e comprende materiale vario per scuola e provenienza.

    La sezione archeologica è allestita a piano terra e presenta reperti marmorei di età romana (I sec. d.C.) in gran parte di destinazione funeraria; interessante è il Sacello di S. Prosdocimo (IV sec. d. C) dove è sistemata l’Arca del beato Enrico, opera di ambito veneziano del 1315.

    Il museo conserva dipinti molto eterogenei di autori per lo più veneti del XVI - XVII secolo tra cui il Padovanino, Rocco Moroni, Palma il Giovane, L. Bassano, A. Celesti ed affreschi quali il “Cristo Passo” di Tommaso da Modena (1354), un “S. Sebastiano” della scuola di Gentile da Fabriano (1425), il “Martirio di Tommaso Becket” e “Cristo al Limbo” di artista veneziano del XIII secolo. Barocca è invece la statua argentea di S.Liberale, patrono della città, realizzata a sbalzo e cesello da un orafo tedesco nel 1639.

    La sezione più preziosa è costituita dal tesoro del duomo che comprende un importante repertorio di arte orafa prevalentemente veneta databile dal XIII al XX, tra cui spiccano due legature di testi liturgici in argento del sec.XIII - XIV, due bacoli pastorali, uno in avorio e l’altro in argento (Veneto, fine XIV sec.), una croce astile in argento del sec.XV, epoca a cui risale anche una pisside esagonale in argento dorato, ed un paliotto in legno dorato con Giudizio Universale del sec. XIV. Interessante anche la collezione di paramenti, che raccoglie tessuti e ricami del XV - XIX sec, un arazzo di Scuola fiamminga del sec.XVI, un Crocefisso ligneo di A.Brustolon e le notevolissime sculture romaniche provenienti dal duomo (XII e XIV secolo).

     

     

    Diocesi TRIESTE

    Muggia (TS)

    MOSTRA PERMANENTE DEL PRESEPIO

    Chiesa di S. Francesco Salita delle Mura - 34015 Muggia (TS)

    Tel 040 - 271104/9279770 (fax) (parroco) sgiovanni.paolo@diocesi.trieste.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Trieste

    Tipologia: specializzato (presepi)

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari: tutti i giorni 8-18

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse:

    Contenuto: raccolta di presepi

     

    Da segnalare: due presepi napoletani dell’800

     

    Descrizione.

    Nella chiesa di S.Francesco è esposta una raccolta di circa 100 presepi provenienti da varie parti del mondo, tra cui due napoletani dell’800.

     

     

    Trieste (TS)

    MUSEO della COMUNITA’ GRECO-ORIENTALE Costantino e Mafalda Pisani

    Riva III novembre, 7 - 34121 Trieste (TS)

    http://www.comgrecotrieste.it

    Tel: 040 635614/040 634830 (fax)

    Email: comgrots@tin.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Trieste

    Tipologia: arte, arte sacra, storico

    Proprietà: comunità greco ortodossa

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari : Mercoledì : 15,30-18,30; giovedì  e venerdì 9,30-12,30

    Contenuto: icone (XV-XX sec) dipinti, oggetti liturgici e documenti storici

     

    Descrizione

    Il museo si presenta diviso in due sezioni principali, una parte dedicata alle opere appartenenti alla tradizione ortodossa, con icone dal XV al XX secolo ed argenti liturgici di provenienza greca, russa o veneziana, mentre un’altra contiene opere d’arte europea occidentale della tradizione cattolica, tra cui una “Sacra conversazione” di scuola veneta del ’500, l’ importante “Presentazione della Vergine al Tempio” del Maestro delle storie di Sant’Agnese sempre del ’500, o la squisita “Susanna e i vecchioni” opera fiamminga del ’600. Significativi sono poi i ritratti di personaggi importanti per la storia di Trieste e della Comunità, e una vetrina con elementi legati alla storia e all’attività scolastica e filantropica della Comunità .

     

    Trieste (TS)

    MUSEO DELLA COMUNITA’ EBRAICA CARLO E VERA WAGNER

    Via del Monte, 5/7 - 34121 Trieste (TS)

    Tel 040 - 633819, www.triestebraica.it, museumcarloeverawagner@triestebraica.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Trieste

    Tipologia: storico, arte sacra

    Proprietà: comunità ebraica

    Condizioni di fruibilità:aperto. Ingresso gratuito. Orari: mart 16 - 19, giov 10 - 13, dom 17 - 20 e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, fototeca, archivio storico, visite guidate, bookshop, biblioteca, sala lettura

    Contenuto: documenti, materiale fotografico, oggetti liturgici

     

    Descrizione.

    Fondato nel 1993 il museo conserva documenti, materiale fotografico e oggetti liturgici della comunità. La raccolta è composta principalmente da argenti del settecento veneziano, pettorali, corone, pinnacoli e una brocca di vetro con decorazioni in argento. Vi sono inoltre documenti, libri e scialli in seta ricamata.

     

     

    Trieste (TS)

    TESORO DELLA CATTEDRALE DI S. GIUSTO MARTIRE

    Basilica Cattedrale piazza della Cattedrale, 3 - 34121 Trieste (TS)

    Tel 040 - 3090666/308512 (direttore)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Trieste

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: 7,30 - 12 e 14,30 - 18,30

    Contenuto: tesoro della cattedrale, oggetti d’arte sacra legati al culto e alla liturgia

     

    Da segnalare: urna-reliquiario di S. Giusto, in lamina d’argento sbalzato del 1200; crocefisso dei Battuti, in lamine d’argento dorate e sbalzate (metà sec. XIII e poi rimaneggiato)

     

    Descrizione.

    Il tesoro è custodito in un cappella a sinistra dell’abside della cattedrale delimitata da una bella cancellata del ‘600. E’ costituito da un gruppo di oggetti di epoca bizantina - romanica, un altro di età gotica - rinascimentale ed altri barocchi - neoclassici in parte collocati entro un artistico altare - armadio del ‘600.

    Tra le opere di maggior pregio spiccano l’urna - reliquiario di S. Giusto, in lamina d’argento sbalzato del 1200 e il velo dipinto con la sua immagine, il crocefisso dei Battuti, in lamine d’argento dorate e sbalzate (metà sec. XIII e poi rimaneggiato), il crocefisso di Alda Giuliani, da questa donato alla cattedrale nel 1383, in argento sbalzato e smalti e l’alabarda di S. Sergio, arma - reliquiario in ferro battuto su piedistallo dorato di stile gotico, diventata l’emblema della città (XIV sec.)

     

     

    Trieste (TS)

    Sale di esposizione della Curia vescovile <Trieste>

    Palazzo Vescovile

    Via Cavana, 16,  34124 Trieste (TS) 

    34121 Trieste (TS)

    Tel 040 - 762614 (bibl.)/ 338.7431985   .gherbaz@trieste.chiesacattolica.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Trieste

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto,  Gratuito,  Orari: 9,30 -12,30 Chiuso dom.

     

    Descrizione.

    Il museo ospita oggetti in parte provenienti dal tesoro di S. Giusto (piviale del ’300 proveniente da Colonia, codici membracei del capitolo della cattedrale del 1300 - 400)  Oreficeria; Paramenti liturgici; Metalli (campane, rami lavorati, bronzi a fusione, ecc.) dal secolo 15 al secolo 20

     

     

    Diocesi UDINE

    Cividale del Friuli (UD)

    MUSEO CRISTIANO E TESORO DEL DUOMO

     

     Duomo via Candotti - 33043 Cividale del Friuli (UD)

    Tel 0432 730403 museoduomoud@gmail.com;info@mucris.it www.mucris.it; http://www.spaziocultura.it/duomoud/

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso pagamento Orari:  10.00-13.00 e 15.00-18.00 Chiuso lun. e mart.

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili

    Contenuto: reperti longobardi,  materiale lapideo, dipinti, oreficeria e paramenti sacri

     

    Da segnalare: battistero ottagonale di Callisto, (VIII sec.),

     

    Descrizione.

     

    Il museo è ospitato all’interno del duomo, costruito nel 1457 in forme gotico - venete da Bartolomeo delle Cisterne. Aperto nel 1948 per raccogliere le sculture altomedievali locali del duomo e di altre chiese del territorio,è stato recentemente ristrutturato ed è attualmente articolato su tre piani. La prima sezione presenta opere per lo più di epoca longobarda tra cui  il battistero ottogonale di Callisto (VIII sec.) e  l’ara di Rachis donata dal duca longobardo nel VIII sec. Un’altra sezione è dedicata  al Tesoro del duomo che comprende , tra i pezzi più rilevanti, due capselle in lamina argento della fine VIII-IX secolo, il calice ottoniano in argento dorato, il busto del Patrono della città, San Donato  risalente al 1374 e una pisside in noce di cocco e argento del XIV secolo. Di particolare pregio tra le numerose opere pittoriche  è il quadro raffigurante la Madonna del latte risalente al XVI secolo espressione d’arte manierista friulana influenzata dal Pordenone e da Pellegrino di San Daniele.Sono esposti inoltre preziosi paramenti sacri esposti,  tra i quali la cinquecentesca “pianeta Barbaro”, raffinatissimo prodotto di tessitura turca , la trecentesca “Mitria di S.Paolino”e i seicenteschi paramenti per la tradizionale Messa dello Spadone.

     

    Cividale del Friuli (UD)

    PRESEPE DELLE ORSOLINE

    Monastero di Santa Maria in Valle - 33043 Cividale del Friuli (UD)


    Tel 0432 – 700867/710460/710463 (fax),turismo@cividale.net; www.cividale.net 

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: specializzato (presepe)

    Proprietà: ordine religioso (suore Orsoline)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari:da dicembre a febbraio: da lun a ven: 10,00 – 13,00 e 15 - 17; sab e dom :10 17 e a

    Contenuto: antico presepe ottocentesco

     

    Descrizione.

    Tra le mura dell’antico monastero di Santa Maria in Valle, sotto il campanile della chiesa di S. Giovanni Battista, presso l’antica lavanderia delle Orsoline, dal dicembre 2004 è stato riallestito lo storico presepe composto da statuine con testa e mani di cera e corpo in stoffa, realizzate dalle monache secondo la tradizione orale nel 1700, ma più verosimilmente nella seconda metà del 1800. Esse rappresentano la gente che animava i mercati e le vie di Cividale nel secolo scorso, ribattezzate dalle suore con nomi friulani tradizionali.

     

     

    Gemona del Friuli (UD)

    MUSEO RENATO RAFFAELLI

     

    Santuario di S.Antonio  piazza S.Antonio, 16 - 33013 Gemona del Friuli (UD)

    Tel 0432 – 981113 ; info@santantoniogemona.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: ordine religioso (frati minori francescani)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta Ingresso gratuito.

    Contenuto: dipinti (XVI- XIX sec) sculture, arredi sacri

     

    Da segnalare: “Madonna”, statua lignea policroma, sec XIV

     

    Descrizione.

    All’interno e nella cripta del santuario, consacrato nel 1248 e restaurato dopo il disastroso terremoto del 1976, è ospitato il museo Renato Raffaelli che conserva pregevoli dipinti, soprattutto di scuola veneta friulana dei secoli XVI - XIX, frammenti lapidei di epoca romanica, sculture lignee XIV - XVII sec.), 12 ex - voto di produzione friulana del sec. XVII e quattro inginocchiato veneto - friulani del XVII secolo.

     

     

    Gemona del Friuli (UD)

    MUSEO DELLA PIEVE E TESORO DEL DUOMO

    Bini 33 vicolo delle mura – 33013 Gemona (UD)

    Tel 0432 – 980608 ; gemona@diocesiudine.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto  Ingresso gratuito. Dom: 10-12 / 15 -18 e a richiesta


    Contenuto: dipinti (XVI- XIX sec) sculture, arredi sacri codici miniati, vetri e metalli  dal 12 al 19 secolo

     

    Ovaro (UD)

    MUSEO DELLA PIEVE DI GORTO

    Pieve di Gorto Luincis, 35 - 33025 Ovaro (UD)

    Tel 0433 - 60358 ; pievedigorto@yahoo.it;

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: arte sacra, archeologia

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari:estate:  sabato e  domenica 10- 12   e mercoledì h 17.00-19.00; inverno chiuso

    Contenuto: corredi liturgici, reperti archeologici e oggetti d’arte locali

     

    Descrizione.

    La pieve, fondata nel VIII secolo, distrutta da un incendio e quindi ricostruita nel 1431, è uno dei più antichi edifici di culto del Friuli. Al suo interno conserva tracce d’affreschi duecenteschi, dipinti tra i quali la pala d’altare “Beata Vergine, S.Pietro e S.Giovanni” di Giuseppe Furnio (1567), e il raro organo del 1788, opera di Giovanni Battista De Corte.

    Il museo espone suppellettile liturgica dei secoli XVI - XVII e reperti archeologici dell’età preromana fino al Medioevo raccolti nel territorio della zona.

     

     

    Udine (UD)

    MUSEO DEL DUOMO

    Cattedrale S.Maria Annunziata

    Tel 0432 - 506830/505302 (fax) (parroco), www.spaziocultura.it/duomoud ; museoduomo@gmail.comPiazzetta Bertrando- 33100 Udine (UD)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: ecclesiastica

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: 9 - 12 e 16 – 18, ch lun e dom mattina

    Contenuto: dipinti (sec. XIV), paramenti (XIV - XVI sec.) e oreficeria sacra

     

    Da segnalare: ciclo pittorico di Vitale da Bologna, (1348 - 1349)

     

    Descrizione.

    Il museo ha sede in due cappelle del duomo: la cappella del Corpo di Cristo, costruita nel 1348 e affrescata da pittori coevi di formazione toscano - romagnola, e la cappella di S. Nicolò, eretta presumibilmente da Pagano della Torre (1319 - 1332) e affrescata da Vitale da Bologna (1348 - 1349).

    Conserva i paramenti del corredo funerario del beato Bertrando (1260 - 1350), alcuni appartenuti al patriarca in vita, altri aggiunti durante le varie traslazioni del corpo e quindi di epoche successive (sec. XV-XVI).

    Inoltre espone una preziosa collezione di oreficeria sacra, tra cui particolarmente interessanti sono un astuccio devozionale in legno e metallo dorato (sec. XIII - XIV), la reliquia di S. Elisabetta adattata a fermaglio in oro, argento pietre e perle (XIII - XIV sec.) e la serie di 22 anelli donati al beato Bertrando nel corso dei secoli.

     

     

    Udine (UD)

    MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA E GALLERIE DEL TIEPOLO

    Palazzo Patriarcale piazza del Patriarcato,1 - 33100 Udine (UD)

    Tel 0432 – 25003- 0432 298056  info@musdioc-tiepolo.it; www.musdioc-tiepolo.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: da lunedì a domenica 10.00 – 13.00; 15.00 – 18.00

    Martedì CHIUSO

    Sussidi per il visitatore: accesso ai disabili, visite guidate, archivio storico, biblioteca, sale lettura, bookshop, guida

    Attività complementari e strutture annesse: mostre: 1963, "Mostra dell'oreficeria sacra in Friuli"; 1968, "Mostra dei codici liturgici aquilesi"; 1972, "Mostra della miniatura in Friuli"; nel 1977 in collaborazione con il museo diocesano di Vienna, mostra "Friaul lebt (Friuli vive)” nel monastero di Durnstein, che fu poi trasportata a Vienna, Klagenfurt, Bregenz e Salisburgo; 1996, “Omaggio a Tiepolo”, 1996 – 97, “Iconografia di S.Paolino di Aquileia”; 1997, “L’arte della copia”; 2000, Esposizione di monete patriarcali; 2001, Acquisizioni e restauri

    Contenuto: sculture lignee dal 1200 al 1700, dipinti e oggetti di arte sacra

     

    Da segnalare: affreschi di Giambattista Tiepolo (1726 - 1730)

     

    Descrizione.

    Il museo diocesano di arte sacra di Udine è stato fondato nel 1963 dall'arcivescovo G. Zaffonato con il compito di tutelare e valorizzare quei beni di proprietà ecclesiastica, dismessi dal culto che non potevano essere adeguatamente conservati nelle rispettive chiese. La sua prima sede fu nel seminterrato del seminario arcivescovile della città, ma già prima del terremoto del 1976 si stava attuando il progetto del suo definitivo trasferimento nel Palazzo Patriarcale. L'edificio, gravemente danneggiato dal sisma, è stato restaurato e il museo è stato ufficialmente riaperto al pubblico nel 1995.

    Le collezioni d'arte del museo contano circa 700 opere, per la maggior parte di scultura lignea dal 1200 al 1700. Il piano terra ospita un piccolo lapidario, comprendente un prezioso pluteo preromanico, il primo piano opere dell’età romanico - gotica (XIII - XIV sec.), rinascimentale (XV sec.), manierista (XVI sec.), barocca e roccocò (XVII - XVIII sec.). Particolarmente interessanti sono gli affreschi dipinti dal Giambattista Tiepolo tra il 1726 e il 1730 che decorano lo scalone d’onore (“La cacciata degli angeli ribelli”), la Sala rossa o del Tribunale (“Giudizio di Salomone” e quattro profeti) e soprattutto la celebre “galleria” con le storie bibliche di Abramo, Isacco e Giacobbe. Notevoli anche la sontuosa biblioteca “Delfino” con circa 12000 volumi, comprendente incunaboli e codici miniati, la sala azzurra con le grottesche  di  Giovanni da Udine  (1558 - 1560) e la cappella su cui altare vi è una Madonna col Bambino di Palma il Giovane e sul soffitto un dipinto del Bambini. Oggetti di arte sacra sono conservati in deposito.

     

     

    Udine (UD)

    RACCOLTA DI EX - VOTO DELLA BASILICA DELLA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE

    Basilica Beata Vergine delle Grazie piazza I maggio, 24 - 33100 Udine (UD)

    Tel 0432 - 295883/26004 (priore)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Udine

    Tipologia: specializzato (ex – voto)

    Proprietà: ecclesiastica

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili solo al piano inferiore

    Contenuto: ex - voto

     

    Da segnalare: “Maschera del Diavolo”, armatura cinquecentesca

     

    Descrizione.

    Gli ex - voto, situati in parte nella basilica e in parte in locali adiacenti e soprattutto nel chiostro superiore, costituiscono la raccolta più importante di tutta la regione. Sono dipinti ed oggetti di oreficerie databili dal 1500 ai nostri giorni. Particolarmente interessante è un’armatura del 1500 detta “Maschera del Diavolo”, legata ad una curiosa leggenda popolare.

     

     

    Diocesi VENEZIA

    Caorle (VE)

    MUSEO DEL DUOMO DI CAORLE

    Piazza Vescovado, 6 - 30021 Caorle (VE)

    Tel 0421 - 81243/0421 – 2702464, asa@patriarcato.venezia.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: dom 10 - 12, sab 20,30 - 22,30.

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate

    Contenuto: arredi, paramenti, suppellettile liturgica, argenteria e oreficeria sacra.

     

    Da segnalare: sei icone bizantine degli apostoli della fine del ‘300

     

    Descrizione.

    Il museo, allestito nel 1975 per volontà del parroco, mons. Felice Marchesan, è ospitato in due sale del XV sec. attigue al duomo, in quella che era la cappella privata dei vescovi. Conserva reperti lapidei, arredi e suppellettile liturgica, paramenti (sec. XV - XVIII), preziose opere di oreficeria e argenteria sacra (sec. XVI - XVIII), tra cui tre reliquiari, una croce capitolare del 1534 e calici. Di particolare importanza una collezione di sei icone bizantine raffiguranti gli apostoli della fine del ‘300, resto dell’intero ciclo dei 12 apostoli in origine collocato sopra l’iconostasi del duomo, demolita nel ‘600.

     

     

    Venezia (VE)

    MUSEO DELLE ICONE DELL’ISTITUTO ELLENICO

    San Giorgio dei Greci Castello, 3412 - 30122 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5226581/5238248 (fax) (responsabile), www.istitutoellenico.org/museo/

    info@istitutoellenico.org

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: comunità greco - ortodossa

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari : 9 - 17

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: bookshop, biblioteca, archivio

    Attività culturali: l’associazione organizza convegni e seminari

    Contenuto: icone bizantine e post - bizantine, arredi e oggetti d’arte sacra (sec. XIV - XVIII)

     

    Da segnalare: icone dei maestri della scuola cretese (XVI – XVII sec.)

     

    Descrizione.

    Il museo, allestito nel 1959 in una sala della Scuola di S.Nicolò dei Greci, eretta nel 1678 da B. Longhena, presenta una delle più importanti raccolte di icone dell’ Europa Occidentale che conta 104 esemplari databili dal ‘300 al ‘700. La più rappresentata è la scuola cretese (XVI - XVII sec.) con autori quali Michele Damaskinòs a cui si deve anche la bella “Deposizione” della vicina chiesa. Molto interessanti anche gli arredi e gli oggetti d’arte sacra (sec. XIV - XVIII), la collezione di codici miniati, paramenti sacri ricamati in oro e l’archivio della comunità greco - ortodossa.

     

     

    Venezia (VE)

    MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA S. APOLLONIA


    Tel 041.2771702 ; www.veneziaubc.org; promozione@patriarcatovenezia.itComplesso monumentale di S. Apollonia Fondamenta della Canonica, Castello, 4312 - 30122 Venezia (VE)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso pagamento Orari: da mart. a gio. 10- 18; ven.  sab. e dom. : 10- 17 chiuso lunedì

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: laboratori di restauro, uno per i manufatti lignei e l'altro per i dipinti, fototeca, biblioteca, archivio storico, bookshop

    Attività culturali: mostre temporanee; dal 1983 il museo organizza la Biennale d’arte sacra di Venezia

    Contenuto: Statue lignee e dipinti dal XIII al XVII sec, parati e merletti (XVI - XVIII sec), codici miniati (XIV - XVI sec), argenteria sacra (XIII - XIX sec).

     

    Da segnalare: Palma il Giovane, ciclo della vita di S.Saba; tabernacolo in legno dorato, argento e cristallo di rocca, (1585); gonfalone,”Madonna col Bambino” di A.Dini, (1759) dal Tiepolo; statua lignea “Madonna col Bambino”, sec.XIII

     

    Descrizione.

    Il museo diocesano di S.Apollonia, voluto dal Patriarca Albino Luciani, cominciò a funzionare nel 1977, con la mostra dei Cavalli di S.Marco restaurati e fu inaugurato ufficialmente il 4 ottobre 1980.

    Ha sede nel monastero che dipendeva un tempo dai benedettini del monastero dell'isola di Ammiana, vicina a Torcello, ora scomparsa. Il chiostro romanico, il più antico di tutta Venezia, dal 1969 ospita il Lapidario Marciano, una raccolta di frammenti lapidei romani, bizantini e veneto - bizantini (IX - X sec.) provenienti in gran parte dall'antica chiesa di S. Marco.

    Il museo presenta nelle sue tre grandi sale opere fisse ma anche opere per esposizioni temporanee. Parte integrante dell’istituzione sono infatti i due laboratori di restauro, delle tele e del legno, in cui le opere vengono restaurate per essere poi esposte in attesa di ritornare al loro luogo di appartenenza

    Attualmente sono in esposizione statue e tele provenienti dalla chiesa di S. Clemente (J. Marieschi, ciclo della vita di S.Romualdo) e di S.Alvise (J. Tintoretto :”L’Invenzione della Croce”), una tavola di Paolo Veneziano “S.Donato” dell’omonima chiesa di Murano e il modello in scala del teatro La Fenice del 1790, opera di Giannantonio Selva, che si è così salvato dall’incendio che ha distrutto il teatro.

    Tra le opere d'arte fisse primeggiano alcune tele: J.Tintoretto, "Cristo Redentore tra S.Marco e S.Gallo", Luca Giordano “La cacciata dei mercanti dal tempio “ e “La strage degli innocenti”; Palma il Giovane “Storie di S.Saba” e un rarissimo dipinto su cuoio dorato rappresentante la Crocefissione, proveniente dalla Scuola di S.Marcuola.

    Tra le sculture lignee spiccano due Crocefissi provenienti da S. Giovanni Novo uno del XIV sec. di scuola tedesca ed un altro del XV sec, una “Madonna col Bambino” del sec.XIII e la raccolta di "Madonne Vestite", statue della Vergine ricoperte con le vesti della tradizione veneziana.

    Si possono inoltre ammirare merletti veneziani dei sec.XVI - XVIII (tovaglia in lino con ricamo ad ago, bordura a fuselli, seconda metà del sec. XVI) e codici miniati che vanno dal ‘300 al ‘500, tra cui una “mariegola” (carta costituzionale di una corporazione) del 1363.

    Di grande interesse è la raccolta di argenterie veneziane che presenta 150 pezzi provenienti da diverse chiese della città, databili dal XII al XIX sec. In un luogo un po' appartato vi è infine la serie di ritratti dei Primiceri di S.Marco, i capi del clero veneziano nominati dal Doge, che nel corso dei secoli abitarono in questa dimora.

     

     

    Venezia (VE)

    MUSEO EBRAICO

    Campo del Ghetto Nuovo Cannaregio, 2902- 30121 Venezia (VE)

    Tel 041 - 715359/723007 fax, www.museoebraico.it prenotazioni.mev@coopculture.it

     

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà : comunità ebraica

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: estate 10 - 19 inverno10 - 17 ch sab e festività ebraiche.

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: bookshop, visite guidate, sale lettura

    Attività culturali: il museo organizza visite guidate alle 5 sinagoghe di Venezia

    Contenuto: oggetti e arredi liturgici, paramenti, oreficeria e argenteria sacra (XVII - XIX secolo)

     

    Descrizione.

    Il museo, sorto nel 1953 per volontà della comunità ebraica, raccoglie oggetti di rito e di culto, paramenti pregiati, arredi sacri, arazzi, preziose legature, codici, argenti, manti per i rotoli, tendaggi per le porte dell’Arca Santa, drappi per il pulpito, antiche pergamene per contratti matrimoniali, oreficerie e miniature databili dal ‘600 all’800.

     

     

    Venezia (VE)

    MUSEO DI S. MARCO

    Basilica di S.Marco piazza S.Marco - 30124 Venezia (VE)

    Tel 041 – 2708311fax: 041 2708334   www.museosanmarco.it

    biblioteca.proc@patriarcato.venezia.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Procuratoria di S. Marco

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: tutti i giorni 9,45- 16,30 (estate 17,30)

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: bookshop, visite guidate, archivio, accesso ai disabili

    Contenuto: arredi, paramenti sacri, dipinti e sculture, arazzi

     

    Da segnalare: i quattro cavalli di S.Marco; Paolo Veneziano, Pala feriale, (1345)

     

    Descrizione.

    Il museo è ospitato nelle cosiddette “gallerie”, ambienti ricavati nella parte superiore della chiesa, a cui si accede attraverso una gradinata dall’atrio. Raccoglie arredi, opere d’arte, arazzi, paramenti sacerdotali, oggetti liturgici, tappeti persiani, paliotti ricamati (alcuni con frammenti d’età bizantina), tutti oggetti legati alla storia della basilica.

    Importate il nucleo di frammenti di mosaico, tra cui è particolarmente prezioso il gruppo delle ”Pie donne dolenti” e la cosiddetta Pala Feriale (1345), dipinta da Paolo Veneziano come protezione e alternativa alla Pala d’oro.

    Fulcro del museo sono i quattro cavalli di S.Marco di età tardo - imperiale romana (anche se da alcuni datati al III - IV sec a.C.), giunti a Venezia dopo il saccheggio di Costantinopoli del 1204 e rimossi dalla terrazza della basilica nel 1974, dove vennero sostituiti da copie.

    Nell’ottobre del 2003 sono stati inaugurati nuovi locali nell’ adiacente palazzo patriarcale ove nella sala dei banchetti sono esposti preziosi paramenti, suppelletile sacra e soprattutto quattro arazzi gotici con le 12 scene della Passione (sec.XV) e quattro arazzi in seta e fili d’oro e d’argento con episodi della vita di S.Marco, recentemente restaurati.

     

     

    Venezia (VE)

    TESORO DI S. MARCO E PALA D’ORO

    Basilica di S.Marco piazza S.Marco - 30124 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5225205/2702423 (Curia)/5208289 (fax) (responsabile), www.basilicasanmarco.it

    biblioteca.proc@patriarcato.venezia.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: Procuratoria di S. Marco

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: inverno 9,45 - 16,30, fest 13 - 16; estate 9,45 - 17, fest 14 - 17

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: bookshop, visite guidate, accesso ai disabili

    Contenuto: arredi, argenteria e oreficeria sacra, icone, sculture dal VI e XII sec

     

    Da segnalare: “Pala d’oro”, (X - XIV sec.)

     

    Descrizione.

    La raccolta è ospitata locali annessi al transetto destro della basilica. Il tesoro è costituito soprattutto da oggetti di produzione orientale, databili tra il VI e XII sec. provenienti dal saccheggio di Costantinopoli del 1204. A questi oggetti si aggiunsero nel corso dei secoli altre preziose reliquie e numerosi gioielli doni di papi, sovrani e dogi. Questi sono disposti in ordine cronologico.

    Le opere più antiche sono recipienti in materiali pregiati di produzione egiziana, romana (di estremo valore il secchiello con raffigurazioni di caccia), bizantina e asiatica; vi è poi una lampada romana del IV sec, un secchiello bizantino del VI, calici del IX-X sec, smalti e icone bizantine, un bellissimo vaso dipinto (XI sec), lampade in cristallo di rocca, un grande bruciafumo del XII - XII sec., importanti oreficerie gotiche, il notevole paliotto sbalzato dell’inizio del ‘400, reliquiari del XIII - XVIII sec. e legature di libri sacri tra cui di grande valore è quella del Vangelo di S.Marco. Da segnalare inoltre due stupende icone di San Michele arcangelo, opere bizantine del XI sec, e la storica Cattedra di San Marco del VI sec, blocco di marmo cipollino orientale sbalzato.

    La visita si completa con l’osservazione della “Pala d’oro”, splendido paliotto posto dietro l’altare maggiore, capolavoro dell’oreficeria veneziana, per la cui realizzazione hanno lavorato generazioni di orafi dal X al XIV sec.

     

     

    Venezia - Murano(VE)

    MUSEO SACRO DELLA PARROCCHIA DI S. PIETRO MARTIRE

    Isola di Murano Campiello Michieli – 30121 Venezia Murano (VE)

    Tel 041 - 739704 /739056 fax

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: offerta libera. Orari: estate: 9 - 17 sab 15 - 18; inverno: 9 - 12 e 15 - 18; ch domenica

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: bookshop, archivio storico

    Contenuto: arredi e suppellettile sacra dal XIV al XIX sec

     

    Da segnalare: Pietro Morando, Dossali lignei, (1652 - 1666); calice di S.Carlo, smalto e oro, (XIV - sec.)

     

    Descrizione.

    Nella sacrestia e in alcuni locali adiacenti alla chiesa di S. Pietro, costruita nel XV sec e adorna di dipinti di G. Bellini e P.Veronese, ha sede dal 1986 il museo che custodisce materiale proveniente dalla stessa chiesa e da altre chiese e conventi ora soppressi, in particolare dalla demolita Scuola di S.Giovanni dei Battuti.

    Sono conservati tessuti e paramenti sacri (XVI - XIX sec.), oggetti liturgici e devozionali ,argenteria e oreficeria sacra (XIV - XIX sec.), legni processionali, arazzi di scuola fiamminga del XVIII sec., reliquiari (XVII - XIX sec.), suppellettile sacra in vetro di Murano (XVIII - XIX sec.), alcune tele e tavole del XV - XVI sec.

    Molto interessante è la sacrestia alle cui pareti vi sono pregevoli dossali scolpiti nel XVII secolo da Pietro Morando.

     

     

    Venezia (VE)

    ORATORIO DEI CROCIFERI

    Campo dei Gesuiti 4905 - 30100 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5217411/2702464 (responsabile)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte

    Proprietà: privato (IRE)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: giov ven sab 10 - 12

    Contenuto: ciclo pittorico di Palma il Giovane

     

    Da segnalare: ciclo di teleri di Palma il Giovane (1544-1628)

     

    Descrizione.

    L’antico oratorio, fondato dal doge Renier Zeno (1253 - 1268) e sostenuto poi dal doge Pasquale Cicogna (1586 - 1595), conserva alle pareti e sul soffitto un ciclo di dipinti con cui Palma il Giovane (1544 - 1628) narra le vicende più significative dell’ordine dei Crociferi, fondato nel XIII sec. Danneggiati durante l’alluvione del 1966 i teleri sono stati restaurati e riesposti nel 1984.

     

     

    Venezia (VE)

    PALAZZO ZENOBIO - COLLEGIO ARMENO

    Palazzo Zenobio Dorsoduro 2596 - 30123 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5228770, http://space.tin.it/associazioni/giorigat, mooratr@tin.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte

    Proprietà: ordine religioso (Padri Armeni Mechitaristi di S.Lazzaro)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta per gruppi. Ingresso: a pagamento.

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, biblioteca, sale studio, bookshop

    Contenuto: ambienti barocchi veneziani

     

    Da segnalare: sala da ballo

     

    Descrizione.

    Il seicentesco palazzo, opera del veneziano Antonio Gaspari per la nobile famiglia dei Zenobio, è dal 1850 sede del Collegio Armeno dei Padri Mechitaristi. Le sue sale, ricche di stucchi e affrescata da artisti quali Ludovico Dorigny (1686 - 1688) e Gasparo Tiziani (1748), sono visitabili a richiesta per gruppi. Particolarmente fastosa è la sala da ballo, affrescata da Dorigny tra il 1686 e il 1688. Nel portego si possono ammirare paesaggi di Luca Carlevaris che visse in questa casa e fu detto appunto di Ca’ Zenobio.

     

     

    Venezia (VE)

    PINACOTECA E MUSEO DEI PADRI ARMENI MECHITARISTI

    Isola di S.Lazzaro degli Armeni - 30126 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5260104 /5260951 (responsabile), mechitaristi@tin.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: ordine religioso (padri armeni)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 15,30 - 17 solo visita guidata e a richiesta per gruppi

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: bookshop, visite guidate, biblioteca

    Contenuto: reperti archeologici, raccolta numismatica (I a.C. - XIV sec.), dipinti (XVII - XVIII sec.), oggetti d’arte sacra del XVI - XVII sec., acqueforti e dipinti di pittori armeni del XIX - XX

     

    Da segnalare: mummia egizia; Giambattista Tiepolo,” Allegoria della Giustizia e della Pace”; Tetraevangelario della Regina Melké, (862)

     

    Descrizione.

    L’isola di S. Lazzaro, un tempo destinata a lebbrosario, ospita dal 1717 i monaci armeni mechitaristi, che qui costruirono un monastero divenuto importante centro di cultura armena e orientale, dotato di una biblioteca ricca di oltre 45.000 volumi, di preziose miniature e 4000 manoscritti risalenti in parte al VII sec, e fino al 1993 di una efficiente tipografia in grado di stampare in 36 lingue. Al suo interno racchiude inoltre un museo e una pinacoteca.

    Il museo conserva reperti archeologici, tra cui una mummia di 3500 anni fa, oggetti d’arte sacra del XVI - XVII sec, una raccolta numismatica dal I sec a.C. al XIV sec, dipinti (Giambattista Tiepolo:”Allegoria della Giustizia e della Pace”), ricordi storici e cimeli di famosi personaggi, come la sala dedicata al poeta Byron, più volte ospite dell’isola.

    La pinacoteca espone opere di pittori veneti del XVII - XVIII sec. (G. Diziani, Palma il Giovane, A. Zanchi, Padovanino, S. Ricci) e acqueforti e dipinti di pittori armeni del XIX - XX secolo.

     

     

    Venezia (VE)

    PINACOTECA MANFREDIANA E RACCOLTA ARCHEOLOGICA DEL SEMINARIO PATRIARCALE

    Campo della Salute Dorsoduro, 1 - 30123 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5225558, 743973

    www.seminariovenezia.it

    pmanfrediana@gmail.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, archeologia

    Proprietà: seminario patriarcale

    Condizioni di fruibilità: aperto Ingresso : a pagamento Orari: lun.,merc.:10-13; gio.ven.:15-18; sab.:10-18. Chiuso 8-23 agosto

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, archivio storico, biblioteca, visite guidate

    Contenuto: dipinti e sculture dal XIII al XVII secolo, reperti romani (primi sec. d.C.), frammenti architettonici, iscrizioni, stele funerarie, codici miniati (XIV - XVI sec.)

     

    Da segnalare: tabernacolo con la Natività di Pietro Lombardo (1435 - 1515); A. Canova (1757 - 1822), busto di G.Matteo Amadei (sec.XVIII); Tiziano (1488 - 1576), “Apollo e Dafne”

     

    Descrizione.

    Il seminario patriarcale di Venezia, progettato nel 1671 da Baldassare Longhena per i padri Comaschi conserva un cospicuo patrimonio d’arte proveniente in parte nel 1829 per lascito del marchese Federico Manfredini (pinacoteca) e in parte collezionato dal sacerdote Giovanni Antonio Meschini (sculture da chiese demolite). In un vestibolo e tre sale sono esposti dipinti e sculture in ordine cronologico dal XIII al XVII sec.

    Tra le sculture sono da segnalare un gruppo antelamico raffigurante una “Madonna in trono col Bambino” , un pastore e uno de Magi (sec. XIII), un piccolo tabernacolo con la Natività di Pietro Lombardo (1435 - 1515), due busti in marmo di un giovane Bernini (1598 - 1680), cinque vigorosi busti in terracotta di Alessandro Vittoria (1525 - 1608) e un busto in terracotta, opera giovanile del Canova.

    Tra i dipinti particolarmente interessanti sono due piccole tavole di Filippino Lippi (1406 - 1469), una “Madonna col Bambino” di Cima da Conegliano (1459-1517), un “Apollo e Dafne” attribuito al Tiziano, un frammento di affresco di Paolo Veronese (1551), dipinti fiamminghi e secenteschi di A. Allori, B. Pocetti e C. Dolci.

    Nel chiostro è stata sistemata sino dal 1909 una raccolta lapidaria costituita da stele funerarie, iscrizioni, frammenti architettonici provenienti dal Veneto e dall’Istria, are e cippi romani dei primi secoli dopo Cristo.

     

     

    Venezia (VE)

    RACCOLTA D’ARTE SACRA DELLA CHIESA DI S. ZACCARIA

    Chiesa di S. Zaccaria Castello, 4693 - 30122 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5221257

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 10 - 12 e 16 - 18; dom 16 - 18

    Contenuto: dipinti (XV - XVII sec.), argenterie e oreficerie sacre

     

    Da segnalare: Antonio Vivarini, Polittico, (1443); affreschi di Andrea del Castagno (1442)

     

    Descrizione.

    All’interno della chiesa di S. Zaccaria, nella cappella del coro o di S. Atanasio, ambiente rinascimentale ricavato nel 1595 dalla primitiva chiesa gotica, si conservano gli stalli del coro intagliati da Francesco e Marco Cozzi (1455 - 64) e tele del Tintoretto (“Nascita di S.Giovanni Battista”), Palma il Giovane (“Davide con la testa di Golia”, 1595), Palma il Vecchio, Domenico Tiepolo, Leandro Bassano e un Crocefisso attribuito a Van Dyck.

    Da questa si accede alla cappella dell’Addolorata in cui è esposta una tela tizianesca rappresentante appunto l’Addolorata e in una vetrina sono sistemate preziose suppellettili e paramenti sacri del XVI - XVIII sec.

    Si passa poi nella cappella di S.Tarasio, detta Cappella d’oro, affrescata da Andrea del Castagno e Francesco da Faenza (1442) che ospita tre polittici gotici intagliati e dorati da Lodovico da Forlì con dipinti di Antonio Vivarini (1442).

    Da qui si scende infine alla cripta della primitiva chiesa a tre navate (X - XI sec.) dove sono sepolti otto dogi.

     

     

    Venezia (VE)

    SCUOLA DALMATA DEI SANTI GIORGIO E TRIFONE

    Calle dei Furlani Castello, 3259/a - 30122 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5228828 /5208446 fax

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: confraternita dei Dalmati

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: inverno: 10 - 12,30 e 15 - 18, dom 10 - 12,30; estate: 9,30 - 12,30 e 15,30 - 18,30, dom 9,30 - 12,30; ch lun e festivi infrasettimanali

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: archivio storico, biblioteca

    Contenuto: ciclo pittorico di Vittore Carpaccio (1502 - 1511), argenterie e oreficerie sacre

     

    Da segnalare: Vittore Carpaccio, “La visione di S.Agostino”, “S.Giorgio uccide il drago” (1502 - 1511)

     

    Descrizione.

    Costruita dalla comunità dalmata di Venezia agli inizi del XVI secolo, la scuola ospita i famosi teleri che Vittore Carpaccio realizzò tra il 1502 e il 1511 e che raccontano episodi delle storie di San Giorgio, San Girolamo, San Trifone e San Matteo. Tra questi vi sono dei capolavori come “La Visione di S.Agostino”, “S.Giorgio uccide il drago”, “Esequie di S.Girolamo” e la “Vocazione di S.Matteo”.

    Nella piccola sacrestia sono conservate inoltre delle preziose argenterie e la “mariegola” con gli statuti della scuola con rilievi in argento.

    Al piano superiore, nella seicentesca Sala dell’Albergo, tuttora sede delle riunioni della confraternita, sono esposte tele di allievi di Palma il Giovane e, sull’altare, un bassorilievo in legno dipinto con S. Giorgio che uccide il drago del XV sec.

     

     

    Venezia (VE)

    SCUOLA GRANDE ARCICONFRATERNITA DI S. ROCCO

    Campo S.Rocco San Polo 3052 - 30125 Venezia (VE)

    Tel 041 - 5234864, www.scuolagrandesanrocco.it, snrocco@libero.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile: Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: confraternita

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 9 - 17,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, archivio storico, biblioteca, bookshop, sale lettura

    Contenuto: teleri del Tintoretto (1564 - 1587), dipinti di G.B. Tiepolo e Tiziano

     

    Da segnalare: Tintoretto, “Incoronazione di spine”, “Crocefissione” (1565 - 1567), “Fuga in Egitto” (1583 - 1587), “Adorazione dei pastori” (1578 - 1581)

     

    Descrizione.

    Sorta nel 1478 come atto di devozione verso il santo protettore degli appestati, la scuola ebbe una prima sede accanto all’abside dei Frari per trasferirsi nel 1516 nel nuovo edificio, la cui costruzione,  iniziata da Bartolomeo Bon, si protrarrà fino alla metà del secolo sotto la guida di Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino.

    La scuola è famosa soprattutto per i tre grandiosi cicli pittorici che il Tintoretto realizzò dal 1564 al 1587.

    Nella Sala dell’Albergo, al primo piano, troviamo sul soffitto il “Trionfo di S. Rocco” e alle pareti le grandi scene della “Passione di Cristo” che si risolvono nell’immensa e drammatica tela della “Crocefissione” della parete di fondo.

    L’altra sala superiore ospita i teleri con scene dell’Antico Testamento sul soffitto e del Vangelo lungo le pareti, tra cui particolarmente toccanti sono l’”Adorazione dei Pastori” e l’”Ultima Cena”. Su cavalletti sono inoltre esposti due dipinti del Tiepolo e un’“Annunciazione” del Tiziano.

    La sala inferiore espone infine otto tele dipinte dal Tintoretto tra il 1583 e il 1587, tra cui particolarmente famose sono l’”Annunciazione”, la “Fuga in Egitto” e le due tele parallele con la “Maddalena” e “Maria Egiziaca”.

    E’ in progetto l’apertura di una nuova sala per l’esposizione delle preziose oreficerie e suppellettili sacre del tesoro della Scuola, per ora visibili solo in occasione della festa di S. Rocco

     

     

    Venezia (VE)

    SCUOLA GRANDE DI S. GIOVANNI EVANGELISTA

    S.Polo, 2454 - 30125 Venezia (VE)

    Tel 041 - 718234, www.sgiovanniev.it, ; info@scuolasangiovanni.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte

    Proprietà: confraternita

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Gli spazi della Scuola Grande sono aperti al pubblico solo occasionalmente, nelle giornate in cui non vengono ospitati eventi. Ingresso: a Pagamento

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: archivio storico, biblioteca, visite guidate, fototeca

    Contenuto: stucchi settecenteschi e dipinti del XVI - XVIII sec.

     

    Da segnalare: Palma il Giovane, (1544 - 1628), “Cavalcata dei quattro angeli sterminatori “; F.Maggiotto, (1713 - 1793), “Il trionfo della Croce”; Giandomenico Tiepolo (1727 - 1804), “Due visione dell’Apocalisse”

     

    Descrizione.

    La Scuola si trasferì nel XIV secolo in quest’area che nel corso del XV sec. fu rinnovata dando vita ad un bellissimo complesso artistico rinascimentale costituito dalla stessa scuola, l’oratorio, la chiesa e i campielli di collegamento. La scuola si affaccia sul bel campiello sistemato nel 1480 da Pietro Lombardo che scolpì l’incantevole transenna che lo delimita.

    Sulla facciata si notano il rilievo votivo del 1349 e la grande bifora e il portale rinascimentale progettati dal Mauro Codussi a cui si deve anche il prestigioso scalone interno a doppia rampa (1498) che conduce al salone superiore. Questo, rinnovato da Giorgio Massari nel 1727, presenta un decorazione pittorica realizzata da vari artisti tra cui Giandomenico Tiepolo, Antonio Balestra e Giuseppe Angeli e Giambettino Cignaroli.

    Segue l’Oratorio per cui Vittore Carpaccio e Gentile Bellini crearono i Teleri con le “Storie della Croce”, ora all’Accademia, e che ospita ancora , tra stucchi settecenteschi, un bel dipinto di Francesco Maggiotto e la preziosa reliquia della croce entro uno splendido reliquiario del 1390 in argento dorato e cristallo di rocca.

    Nella sala dell’Albergo si trovano quattro dipinti di Palma il Giovane con episodi dell’Apocalisse, tra cui l’impressionante “Cavalcata dei quattro angeli sterminatori” ed infine un’ultima piccola sala presenta affreschi settecenteschi, opera di Jacopo Guarana.

     

     

    Venezia (VE)

    SCUOLA GRANDE DI SANTA MARIA DEI CARMINI

    Campo dei Carmini Dorsoduro 2617 - 30123 Venezia (VE)

    Tel 0415289420  info@scuolagrandecarmini.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Venezia

    Tipologia: arte

    Proprietà: confraternita

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 11 alle 16 Sussidi per il visitatore e strutture annesse: archivio storico, biblioteca, visite guidate, sale lettura

    Contenuto: ciclo pittorico di Giambattista Tiepolo (1739 - 1744)

     

    Da segnalare: Giambattista Tiepolo, “Madonna consegna lo scapolare al beato Simone” (1744);

    G.B.Piazzetta (1683 - 1754), “Giuditta ed Oloferne”

     

    Descrizione.

    Istituita nel 1594, la scuola fu in un primo tempo ospitata presso l’adiacente chiesa dei Carmini fino a quando tra il 1627 e il 1638 venne eretto su progetto di Baldassare Longhena il bell’edificio barocco che ne è tuttora la sede.

    Al pianterreno in un salone rivestito di dossali lignei e decorato da tele di Nicolò Bambini si apre un fastoso scalone rivestito di stucchi seicenteschi che conduce alla Sala Superiore, il cui soffitto è arricchito da nove bellissime tele dipinte intorno al 1740 da Giambattista Tiepolo. Al centro spicca la grande scena con la Madonna che consegna lo scapolare al beato Simone, circondata da tele sagomate con Allegorie delle Virtù e gruppi di angeli, mentre sulle pareti vi sono dipinti di Andrea Zanchi e Gregorio Lazzarini.

    Seguono poi la sala dell’archivio e la sala dell’Albergo, con dipinti del XVII - XVIII sec., a cui si accede attraverso un passaggio nel quale è esposta la tela del Piazzetta “Giuditta ed Oloferne”.

     

     

    Diocesi VERONA

    Verona (VR)

    MUSEO AFRICANO DEI PADRI COMBONIANI

    Vicolo Pozzo, 1 - 37129 Verona (VR)

    Tel 045- 8092199/100

    info@museoafricano.org

    www.museoafricano.org

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Verona

    Tipologia: missionario

    Proprietà: ordine religioso (missionari Comboniani)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Orario: da martedì a venerdì 9,00 – 12,30 ; giovedì e venerdì. 14-17; sabato 9-12  

     Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, archivio fotografico, bookshop, biblioteca

    Attività culturali: conferenze, esposizioni temporanee

    Contenuto: ornamenti, strumenti musicali, attrezzi, oggetti divinatori dei varie etnie africane raccolte dai padri missionari

     

    Descrizione.

    Il museo è stato fondato nel 1938 allo scopo di valorizzare il materiale raccolto dai padri nelle missioni in terra africana. Nel 1996 è stato riallestito e dotato di strutture multimediali in grado di trasmettere una nuova immagine dell’Africa che, distruggendo gli stereotipi della civiltà occidentale, permetta un vero scambio di culture ed è stato rinnovato nel 2014. 

    Gli oggetti esposti appartengono a varie etnie: ornamenti, strumenti musicali, attrezzi, oggetti divinatori ci raccontano la storia dell’Egitto (croci copte), del Sudan (armi dell’esercito del Mahdi), dell’Uganda (pelli di leopardo), dell’Etiopia (monili d’argento). Ricca inoltre la raccolta di feticci, di oggetti del culto “Vudu”, il settore dedicato alle maschere e l’esposizione di animali imbalsamati. In un’ultima bacheca sono conservati gli abiti vescovili del fondatore dell’ordine e instancabile missionario Daniele Comboni.

     

     

    Verona (VR)

    MUSEO CANONICALE

    Piazza Duomo, 13 - 37121 Verona (VR)

    Tel 045 - 592813/8012890/596516 (responsabile) info@chieseverona.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Verona

    Tipologia: arte, arte sacra, archeologia

    Proprietà: capitolo dei canonici della cattedrale

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta Ingresso: a pagamento.

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: archivio storico, biblioteca, bookshop, visite guidate, fototeca, servizi didattici,

    Attività culturali: conferenze, mostre periodiche

    Contenuto: reperti archeologici, sculture e dipinti dal XII al XVIII sec., arredi sacri

     

    Da segnalare: Fra Galgario (1655-1743), “Ritratto di Scipione Maffei”; Francesco Morone (1471 ca.- 1529), “Madonna col Bambino”; “Madonna allattante”, scultura del XII sec

     

    Descrizione.

    Il museo inaugurato il 28 ottobre del 2000, è allestito negli spazi del canonicato presso il chiostro romanico della cattedrale e conserva oggetti provenienti da donazioni avvenute nel corso dei secoli, giunti da chiese legate al capitolo o rinvenuti nel corso degli scavi archeologici nell’area del chiostro. Si hanno notizie di una raccolta di proprietà del capitolo già nel 1673, ma il vero museo si costituì solo nel dopoguerra presso la Biblioteca Capitolare. L’attuale allestimento espone in sedici sale per circa 1000 mq, materiale archeologico, arredi sacri del periodo romanico e barocco, sculture romaniche e rinascimentali, dipinti di scuola perlopiù veronese del XV - XVI secolo.

    Tra le sculture del XII - XV secolo spiccano la romanica “Madonna allattante” e due opere del Maestro di S.Anastasia, scultore veronese del ‘300.

    Per la pittura il ‘400 è ben rappresentato tra l’altro da due tavole di Francesco Benaglio e due “Madonne col Bambino” di Liberale, il ‘500 da una “Madonna col Bambino” di Francesco Morone, il seicento e il settecento da opere di Claudio Ridolfi, Alessandro Longhi ma soprattutto da Fra Galgario di cui è esposto il bellissimo ritratto di Scipione Maffei.

    Tra l’oreficerie e l’argenteria sacra sono da segnalare il turibolo in bronzo di fattura veronese del XII sec., l’anello papale di Lucio III (1182 - 1285), una croce astile veneziana in metallo argentato del sec.XV e le preziose legature settecentesche in argento che coprono messali e canoni della Biblioteca Capitolare.

     

     

    Verona (VR)

    MUSEO DIOCESANO DI SAN FERMO

    Via dogana, 2/a  37121 Verona (VR)

    37100 Verona (VR)

    Tel 045 - 8007287 tizianob61@yahoo.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Verona

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: in allestimento

     

     

    Diocesi VICENZA

    Bassano del Grappa (VI)

    MUSEO CIVICO - SALA DEL TESORO DI S. MARIA IN COLLE

    Piazza Garibaldi - 36061 Bassano del Grappa (VI)

    Tel 0424 - 522235/523336, www.museobassano.it, info@museobassano.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: arte

    Proprietà: ecclesiastica

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: 9 - 18,30 ch lun; dom 15,30 - 18,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: biblioteca, visite guidate, bookshop, archivio storico, archivio fotografico

    Contenuto: suppellettile e paramenti sacri

     

    Descrizione.

    Circa 40 oggetti provenienti soprattutto da S.Maria in Colle sono in deposito presso il museo che ha allestito una sala intitolata “Tesoro di S. Maria in Colle”. Sono oggetti sacri, paramenti, ostensori oggetti di culto tra cui la croce del Filarete ed un dipinto del Piazzetta.

     

     

    Bassano del Grappa (VI)

    MUSEO DEI CAPPUCCINI

    Convento dei Cappuccini Borgo Margnan, via S. Sebastiano, 42 - 36061 Bassano del Grappa (VI)

    Tel 0424 - 523814/232934 fax) (responsabile), www.cappuccinivenezia.org/case.htm

    cappuccinibassano@tiscali.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: storico

    Proprietà: confraternita

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, caffetteria, archivio fotografico

    Contenuto: oggetti di culto ed altro materiale proveniente dai conventi cappuccini

     

    Da segnalare: ceramiche provenienti da un’antica farmacia

     

    Descrizione.

    Il museo espone suppellettili, paramenti e oggetti sacri originariamente collocati in vari conventi che illustrano la vita e l’attività dei cappuccini nel passato e nei giorni nostri. Tra i pezzi più interessanti ci sono ceramiche provenienti da un’antica farmacia

     

     

    Chiampo (VI)

    MUSEO FRANCESCANO PADRE AURELIO MENIN

    Via Pieve, 98 - 36072 Chiampo (VI)

    Tel 0444 - 623250/420895 fax (responsabile), www.ofmve.madiacity.it, fratichiampo@libero.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: territoriale, naturalistico

    Proprietà: ordine religioso (Provincia Francescana dei Frati Minori)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orari: estate:.8 - 12 e 15 - 19; inverno: 8 - 12 e 15 - 18; ch lunedì

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, archivio storico, biblioteca, caffetteria

    Contenuto: aspetti naturalistici e culturali della Valle di Chiampo, pitture e sculture moderne, raccolta faunistica

     

    Descrizione.

    Inaugurato nel 1972 e dedicato al francescano Aurelio Menin (1917 - 1973) che ne è stato l’ispiratore il museo raccoglie il prezioso patrimonio culturale della val di Chiampo. E’ distribuito in 11 sezioni: geologia applicata, con le 75 qualità di marmo estratte dalle cave della valle; gispoteca del Beato Claudio Granzotto, con la raccolta dei gessi di questo scultore recentemente beatificato; raccolta di conchiglie marine; paletnologia, con reperti e strumenti degli antichi abitanti della valle; etnologia, con oggetti d’arte di vari popoli; mineralogia; paleontologia, con fossili di grandissimo pregio; zoologia, con 1500 esemplari provenienti da tutto il mondo; arti figurative, con pitture e sculture moderne a carattere religioso; arte della Valle di Chiampo; erbario fotografico popolare della Valle di Chiampo, con le 50 erbe medicinali della zona.

     

     

    Crespadoro (VI)

    MUSEO DI INTERESSE LOCALE

    Piazza Municipio, 3 - 36070 Crespadoro (VI)

    Tel 0444 - 429044/429406

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: etnografico, territoriale

    Proprietà: Comune, parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate

    Contenuto: oggetti d’uso comune, attrezzi agricoli, suppelletile sacra, animali impagliati e reperti archeologici provenienti dal territorio circostante

     

    Descrizione.

    Il museo, formato da 5 sezioni, vuole essere uno spaccato della cultura e della civiltà contadina del luogo. Raccoglie oggetti d’uso comune e attrezzi agricoli, sculture popolari con opere di artisti locali, alcune risalenti al ’500, oggetti religiosi come libri, registri e suppellettile non più in uso, animali impagliati ed esemplari floreali locali e reperti archeologici, longobardi, romani e preistorici, rinvenuti nel territorio circostante.

     

     

    Lonigo (VI)

    VILLA S. FERMO

    Via S.Fermo - 36045 Lonigo (VI)

    Tel 0444 - 830067

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: arte

    Proprietà: ordine religioso (padri Pavoniani)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: a pagamento

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: biblioteca, visite guidate, bookshop, bar

    Contenuto: affreschi e tele del sec. XIX, reperti archeologici

     

    Da segnalare: affreschi di Mosè Bianchi (1840 - 1904)

     

    Descrizione.

    La villa principesca, costruita nel 1877 su disegno del Balzaretti per la nobile famiglia dei Giovannelli, include al suo interno l’abbazia benedettina dei SS Fermo e Rustico, risalente al XI sec.(cappelle) e XV sec. (chiostro), ma ricostruita nelle forme antiche nel 1800. La villa e tutto il complesso passarono poi di proprietà ai Gesuiti e ora ai padri Pavoniani che ne curarono il restauro. Contiene affreschi di Mosè Bianchi e tele di minor pregio non originarie della villa. Nel chiostro sono esposti alcune reperti archeologici rinvenuti durante i restauri.

     

     

    Lonigo (VI)

    MUSEO DEGLI EX - VOTO DELLA MADONNA DEI MIRACOLI

    Santuario della Madonna dei Miracoli viaMadonna, 18 - 36045 Lonigo (VI)

    Tel 0444 - 830502

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: specializzato (ex – voto)

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: offerta libera. Orari: dom 16 - 18 e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop,

    Contenuto: raccolta di ex - voto

     

    Descrizione.

    La raccolta conserva nella sacrestia del santuario più di 360 ex - voto realizzati dal 1480 al 1893 e offerti all’immagine miracolosa dalla Vergine qui venerata.

     

     

    Montecchio Maggiore (VI)

    RACCOLTA DELL’ISTITUTO DI MARIA IMMACOLATA

    Istituto Padri Giuseppini via Murialdo,29 - 36075 Montecchio Maggiore (VI)

    Tel 0444 - 696019

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: naturalistico, etnografico

    Proprietà: ordine religioso (padri Giuseppini)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: offerta libera

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, caffeteria

    Contenuto: esemplari di flora e fauna, oggetti d’artigianato

     

    Descrizione

    La raccolta consiste in alcuni esemplari di flora e fauna provenienti dall’America Latina ed alcuni oggetti di artigianato locale conservati in alcune vetrine

     

     

    Montecchio Precalcino (VI)

    RACCOLTA PARROCCHIALE

    Piazza Vittorio Veneto, 3 - 36030 Montecchio Precalcino(VI)

    Tel 0445 - 334271

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: chiuso

    Contenuto: oggetti d’arte sacra prevalentemente del sec. XVIII

     

    Descrizione.

    La collezione è stata oggetto di furto; le opere superstiti sono ancora conservate ma non sono più visibili.

     

     

    Montegalda (VI)

    MUSEO VENETO DELLE CAMPANE

    Via A.Fogazzaro, 3 Montegalda (VI)

    Tel 0444 - 737526/735623 fax, www.fonderiacolbachini.it, museovenetodellecampane@virgilio.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: specializzato (campane)

    Proprietà: privata (famiglia Colbachini)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: inverno: merc sab 13,30 - 17; estate: merc sab 15 - 18,30, a domeniche alterne stesso orario e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, accesso ai disabili, bookshoop, attivià didattica

    Contenuto: 250 campane dall’XI sec. ad oggi

     

    Da segnalare: campanello da tavolo in bronzo dorato appartenuto a Pio X

     

    Descrizione.

    Il museo, nato nel 2002 dalla collaborazione tra la fonderia Colbachini di Bassano e il vescovo di Vicenza Pietro Nonis, è nel suo genere il più grande d’Europa. Immerso nel parco secolare della villa dove visse lo scrittore A.Fogazzaro, conserva più di 250 campane provenienti da ogni parte del mondo tra cui pezzi storici molto rari, dall’anno mille ai nostri giorni. Vi è inoltre una sezione dedicata alle curiosità e ai metodi di lavorazione con la ricostruzione di una fonderia statica ed infine una nutrita serie di campanelle, tintinnaboli, campane di navi e oggetti simili a campane, tra cui le “batole “ o “batarele” usate nella settimana santa, quando era proibito il suono della vera campana.

     

     

    Vicenza (VI)

    MUSEO DIOCESANO

    Palazzo Vescovile Vicenza (VI)

    Tel 0444 226400; www.museodiocesanovicenza.it; museo@vicenza.chiesacattolica.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto dal 19 febbraio 2005. Ingresso: a pagamento. Orari: 10-13 e 14 -18 chiuso Domenica

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: guida, visite guidate, accesso ai disabili, bookshop, biblioteca

     

    Descrizione.

    In due piani del palazzo vescovile è stata allestita la pinacoteca (XVI - XIX sec.), una sezione di suppellettile e paramenti sacri, una sezione etnografica e al piano terra la sezione archeologica. Il museo intende documentare la storia religiosa e civile della diocesi che si estende per duemila anni, dagli idoli e divinità in legno e pietra donati dal vescovo Nonis, agli oggetti arabi ed ebraici dell’epoca dei Patriarchi, dai reperti romani, ai pregevoli esempi di oreficeria sacra provenienti dalla cattedrale fino ai dipinti di età contemporanea. E’ in esposizione anche l’arredo completo della cappella gentilizia donato dai marchesi Roi

     

     

    Vicenza (VI)

    COLLEZIONE DI IMMAGINETTE “PAS-VI”

    Convento Padri Francescani Borgo S.Lucia, 34 - 36100 Vicenza (VI)

    Tel 0444 - 513042/513450 (responsabile);

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: specializzato (“immaginette” devozionali)

    Proprietà: ordine religioso (frati minori francescani)

    Condizioni di fruibilità: chiuso

    Contenuto: collezione di santini

     

    Descrizione.

    Collezione di circa 6 - 7 mila santini, anche in pergamena, collezionate ed inventariate da padre Anacleto Sasso.

     

    Vicenza (VI)

    MUSEO DEL SANTUARIO DI MONTE BERICO

    Santuario di Monte Berico viale X Giugno, 87 - 36100 Vicenza (VI)

    Tel 0444.559411 , www.monteberico.it, museomonteberico@gmail.com 

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: comune, ordine religioso (Servi di Maria)

    Condizioni di fruibilità: aperto  a richiesta  per gruppi Ingresso gratuito. Orari: estate: 15 - 18 solo visite guidate e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate

    Contenuto: arredi sacri, dipinti, ex - voto

     

    Da segnalare: Paolo Veronese: Cena di san Gregorio Magno (1572)

     

    Descrizione.

    In alcuni locali annessi al celebre santuario mariano che sovrasta la città sono raccolti arredi e suppellettile liturgica, paramenti ed opere pittoriche, sia affrescate che dipinte su tela. Da segnalare la ricca collezione di ex - voto del XV - XVII sec., testimonianza della grande devozione popolare in cui sono da segnalare il “Ritratto di Vincenza Pasini”, 1428 ca, il “Guerriero disarcionato”, sec. XV, la “Chiesa assalita”, sec. XV, “Il capitano di Vicenza Francesco Tiepolo davanti alla Madonna”, 1597 ca. Nell’antico refettorio è esposta la splendida  tela di Paolo Veronese “ Cena di san Gregorio Magno” (1572).

     

     

    Vicenza (VI)

    RACCOLTA DEI QUADRI DEI BENEFATTORI

    Seminario maggiore Borgo S.Lucia, 13 - 36100 Vicenza (VI)

    Tel 0444 - 501177

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: arte

    Proprietà: seminario

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, biblioteca, sale lettura

    Contenuto: dipinti del XIX sec

     

    Descrizione.

    Lungo i corridoi del seminario sono collocati dipinti che raffigurano i rettori e i benefattori del seminario, per lo più risalenti al 1800.

     

     

    Vicenza (VI)

    RACCOLTA DI SCIENZE NATURALI

    Seminario maggiore Borgo S.Lucia, 13 - 36100 Vicenza (VI)

    Tel 0444 - 501177

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vicenza

    Tipologia: scientifico, naturalistico

    Proprietà: seminario

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate, biblioteca, sale lettura

    Contenuto: minerali, fossili, reperti paleontologici, strumenti scientifici, animali imbalsamati

     

    Descrizione.

    La raccolta comprende collezioni di minerali, rocce, fossili, uccelli e rettili imbalsamati; vi è inoltre una sezione paleontologica che presenta reperti rinvenuti nelle missioni e in Terra Santa ed una sala ove sono esposti strumenti scientifici del secolo scorso.

     

     

    Vicenza (VI)

    COLLEZIONE DI ICONE RUSSE DELLE GALLERIE DI PALAZZO LEONI MONTANARI

    Contrada S.Corona, 25 - 36100 Vicenza (VI)

    Tel 800578875; 0444 - 399771/991280 fax, www.palazzomontanari.com

    info@palazzomontanari.com ; Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: privato (Banca Intesa Bci)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orari: ven dom: 10 - 18

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, archiviostorico, archivio fotografico, biblioteca, sale lettura

    Contenuto: icone russe (XIII - XIX sec)

     

    Da segnalare: “Ascensione al cielo del profeta Elia”, Novgorod, seconda metà del XIII secolo;

    “Discesa dello Spirito Santo”, Russia Centrale, XVII - XVIII sec.; “Giudizio Universale”, Russia settentrionale, prima metà del XVIII secolo .

     

    Descrizione.

    Presso le Gallerie di Palazzo Montanari, riaperte nel maggio del 2003, è esposta una selezione di 130 icone russe sscelte tra le 500 della collezione di proprietà di Banca Intesa, considerata tra le più importanti di tutto l’Occidente. Sono opere che provengono dalle aree provinciali della Russia centrale e settentrionale e ricoprono un arco di tempo che va dal XIII al XIX secolo. Le altre sono conservate in un deposito attrezzato e possono essere visitate da studiosi e cultori.

     

     

    Diocesi VITTORIO VENETO

    Oderzo (TV)

    MUSEO BRANDOLINI E GIOL

    Viale S.Brandolini, 6 - 31046Oderzo (TV)

    Tel 0422 - 712041/713133, istituto.brandolini@tin.it, www.murialdo.it/brandolini;

     

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vittorio Veneto

    Tipologia: naturalistico

    Proprietà: ordine religioso (padri Giuseppini)

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito. Orari: 8,30 - 12,30 e 14,30 - 18,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, caffetteria

    Contenuto : fossili, raccolta ornitologica, disegni

     

    Descrizione.

    Il museo Brandolini conserva fossili di varie epoche geologiche raccolti nell’arco alpino e prealpino, collezioni di farfalle, molluschi, uccelli, pesci, anfibi, rettili e mammiferi provenienti dall’Italia, America e Africa.

    Il museo Giol presenta circa 1000 uccelli provenienti dall’Italia e in particolare dal Veneto, tra cui esemplari molto rari come la Bulveria Fallax. Vi è inoltre una sezione con 2.000 fiori esotici dipinti ad acquerello e circa 5000 disegni in bianco e nero della flora italiana.

     

    Oderzo (TV)

    MUSEO DEL DUOMO

     

    Via campiello del Duomo, 1 – 31046 Oderzo

    Tel: 0422-717590 fax 0422 714928 Mail: parrocchiadioderzo@libero.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vittorio Veneto

    Tipologia: arte- arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto  Ingresso gratuito. Orari:  sabato: 9,30 – 12 dom:  e 15 - 18,30 e a richiesta

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, archivio storico e fotografico

    Contenuto : Dipinti, sculture lignee

     

    Descrizione.

    Il piccolo  museo del duomo viene inaugurato nel 2007  nelle sale adiacenti al duomo e alla canonica. Ospita tele di Pomponio Amalteo (1546) Lodovico Pozzoserrato, crocefissi   della scuola del Brustolon ,  manufatti lignei pregevoli e dipinti su tavola di Erler  . Sono anche esposte  opere di artisti contemporanei soprattutto oriundi.

    Sacile (PN)

    COLLEZIONE D’ARTE SACRA

    Fraz. S.Giovanni del Tempio, via della Chiesa - 33077 Sacile (PN)

    Tel 0434 - 735018 (parroco)

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Vittorio Veneto

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: offerta libera

    Contenuto: arredi liturgici e paramenti sacri

     

    Descrizione.

    In una sala presso la chiesa sono raccolti arredi liturgici, paramenti sacri ed altri oggetti di uso comune come i fanali per processione, che testimoniano la vita e la cultura religiosa della parrocchia degli ultimi due secoli.

     

    Sacile (PN)

    GALLERIA D’ARTE MODERNA PINO CASARINI new entry

     

    Piazza Duomo, 4

    33077 Sacile

    Telefono: +39 0434 780702

    Fax: +39 0434 71158

    Email: archivio.sannicolo@tiscali.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Friuli Venezia Giulia, diocesi Vittorio Veneto

    Tipologia: arte contemporanea

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso: gratuito

    Contenuto: dipinti, disegni, bozzetti

     

    Descrizione.

    La Galleria d'Arte Moderna Pino Casarini , fondata nel 1992,espone le opere del pittore veronese che sono state donate alla parrocchia dallo stesso autore  in due riprese ,nel 1982 e nel 1988 . L'esposizione è costituita da un corpus di dipinti, disegni e bozzetti per allestimenti dell'Arena di Verona, che attraversano cinquant'anni di attività dell'artista (dal 1920 al 1970). 

     

    Vittorio Veneto (TV)

    MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA ALBINO LUCIANI

    Seminario Arcivescovile - Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV)

    Tel 0438 - 948411/948426 fax ; artesacra@diocesivittorioveneto.it

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vittorio Veneto

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto  Ingresso gratuito Orari: 15,30-17,30

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: accesso ai disabili, visite guidate, caffetteria.

    Nel seminario Arcivescovile sono presenti anche sede la biblioteca, l’archivio e un museo di scienze naturali

    Contenuto: tavole e tele dei sec. XV - XVIII, dipinti contemporanei, raccolta di arredi (sec. XVI - XIX) e paramenti sacri (sec. XVII - XVIII)

     

    Da segnalare: Cima da Conegliano, “trittico di S.Martino”; Tiziano e bottega, “Madonna col Bambino”; “S.Pietro”; “S.Paolo”; croce astile in rame sbalzato e dorato del XVI secolo.

     

    Descrizione.

    Il museo diocesano di Vittorio Veneto voluto e promosso dal Vescovo Albino Luciani, ha sede negli ampi sottotetto di Palazzo Brandolini nel complesso del seminario e raccoglie suppellettili e arredi sacri fuori uso in seguito alla riforma liturgica e opere d'arte, provenienti dalla diocesi, in pericolo di andare disperse o distrutte; inaugurato l' 8 marzo 1986 ha conosciuto nel 2000 un notevole ampliamento sia negli spazi espositivi che nelle opere esposte.

    Il museo è dedicato prevalentemente alla pittura veneta e friulana rinascimentale. Accanto a tavole e tele di grandi artisti come il Pordenone, Tiziano, Pomponio Amalteo (“Storie di S.Tiziano”), Jacopo Palma il Giovane (“Deposizione","Madonna col Bambino in gloria"), Cima da Conegliano (“trittico di S.Martino”) sono esposte opere di autori meno conosciuti come la bella pala “S. Silvestro in cattedra” di Francesco da Milano (inizi XVI sec.) o l‘”Adorazione dei pastori “di Domenico Capriolo.

    L’età barocca è rappresentata tra l’altro da una piccola tela dell’olandese Michiel Sweerts, dal “Martirio dei diecimila crocefissi sul monte Ararat” dell’austriaco Mathias Cremsl e da un bozzetto di Gaspare Diziani.

    La sesta sala è dedicata all’arte moderna e contemporanea (Filippo de Pisis, Felice Carena) e l’ultima ospita la donazione di mons. Antonio Moret consistente in mobili, arredi sacri, stampe dipinti antichi (Adrien van Ostade) e moderni (Ciardi, Crippa, Semenghini e Murer).

    Si possono inoltre ammirare una raccolta di arredi liturgici dei sec. XV - XIX, tra cui una croce astile in rame sbalzato e dorato del XV secolo e paramenti sacri databili al XVII - XVIII sec.

     

     

    Vittorio Veneto (TV)

    MUSEO DI SCIENZE NATURALI ANTONIO DE NARDI

    Seminario Arcivescovile Largo del Seminario, 2 - 31029 Vittorio Veneto (TV)

    Tel 0438 - 948411/948426 fax

    Regione ecclesiastica Triveneto, Regione civile Veneto, diocesi Vittorio Veneto

    Tipologia: naturalistico

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso

    a pagamento. Orario: lun.merc.ven.: 9-13; dom:15,0-18,30 e a richiesta per gruppi

    Sussidi per il visitatore e strutture annesse: visite guidate su prenotazione, accesso ai disabili. Nel Seminario Arcivescovile hanno anche sede la biblioteca e il muso diocesano

    Contenuto: collezione di minerali, fossili e animali imbalsamati

     

    Descrizione

    Intitolato ad Antonio de Nardi, ricercatore, insegnante e rettore del seminario, il museo, riaperto al pubblico nel maggio 2016, espone in sette sale entro bacheche minerali, fossili e una raccolta ornitologica comprendente animali imbalsamati provenienti da tutto il mondo

     

     

     Aggiornato: ottobre 2016


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