Regione Ecclesiastica LOMBARDIA

    Diocesi BERGAMO

    Albino (BG)

    MUSEO BEATA PIERINA MOROSINI

    Chiesa parrocchiale Fiobbio- 24021 Albino (BG)

    Tel 035 – 770005 (parroco)

    www.beatapierinamorosini.it

    fiobbio@diocesibg.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: storico

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: domenica 14,30 – 17,30

    Contenuto: oggetti appartenuti alla beata Pierina Morosini

     

    Da segnalare: altare con il corpo della beata Pierina Morosini

     

    Descrizione

    Presso la chiesa parrocchiale di Fiobbio, nel piccolo museo, sono esposti documenti, ritratti, abiti e altri oggetti appartenuti alla beata Pierina Morosini nata a Fiobbio nel 1931 e morta nel 1957 in seguito all’aggressione subita nel percorso da casa al cotonificio Honegger di Albino. Pierina Morosini fu beatificata nel 1987.

     

     

    Alzano Lombardo (BG)

    MUSEO d’ARTE SACRA S. MARTINO

    Piazza Italia, 8 - 24022 Alzano Lombardo (BG)

    Tel 035 – 516579

    www.museosanmartino.org

    info@museosanmartino.org

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: domenica 15,00 – 18,00

    Servizi e sussidi: visite guidate, caffetteria, sale per attività didattica, riunioni e conferenze

    Contenuto: dipinti dei sec. XVII e XVIII, arredi liturgici e paramenti sacri

     

    Da segnalare: Palma il Vecchio, “Martirio di San Pietro da Verona”; le sacrestie con opere dei Fantoni e dei Caniana

     

    Descrizione

    Il museo è stato istituito nel 1995 nelle sale del Palazzo Pelliccioli, adiacente la seicentesca Basilica di San Martino: nel percorso museale sono comprese le tre sacrestie monumentali con gli arredi (armadi, inginocchiatoi, credenzini e altare), pregevoli opere dei Fantoni, con tarsie dei Caniana (1691).

    Nelle undici sale disposte su due piani sono collocate tele e tavole prevalentemente cinque- seicentesche, con autori come Tintoretto, “San Cristoforo” , Fra’ Galgario, Cavagna , Albricci, Previtali.

    Al primo piano sono collocati gli arredi sacri, fra cui una croce processionale in argento sbalzato del sec. XVI, codici e corali miniati, numerosi paramenti sacri, fra cui la “pianeta di San Martino”.Il Museo ospita il “Calvario” di B. Simoni: 40 statuine in legno di fine ‘600 del monastero femminile.

     

     

    Baccanello di Calusco d’Adda (BG)

    PINACOTECA GIOVANNI XXIII

    Piazza san Francesco, 45 - 24033 Baccanello di Calusco d’Adda (BG)

    Tel 035-791063 (responsabile)

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte

    Proprietà: ordine religioso (frati minori francescani)

    Condizioni di fruibilità: chiuso definitivamente. Il patrimonio è stato trasferito nella casa natale di Giovanni XXIII.

    Contenuto: opere d’arte contemporanea dedicate a Giovanni XXIII

     

    Descrizione

    La pinacoteca è ospitata nel convento dei frati minori di Baccanello, il cui chiostro risale al sec. XVII.

    Il primo nucleo della pinacoteca nacque con la donazione di 26 opere di artisti dell’U.C.A.I. di Bergamo, esposte a partire dal 28 ottobre 1977, alla quale si sono aggiunte molte altre provenienti da tutta Italia, che testimoniano la devozione verso Papa Giovanni XXIII.

     

     

    Basella di Urgnano (BG)

    MUSEO e VILLAGGIO AFRICANO (EX MUSEO D’ARTE E CULTURA AFRICANA PIO XI)

    Via G.B. Peruzzo, 142 - 24059 Basella di Urgnano (BG)

    Tel 035.894670-19966723 fax 035.5096977  

    www.museoafricano.it    

    info@museoafricano.it

    Tipologia: cultura etnografica

    Proprietà: Ordine religioso (padri passionisti)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da lunedì a venerdì 9,00 – 17,00. Chiuso sabato e domenica

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, caffetteria, sale conferenze, audio-video guide. Accesso disabili.

    Attività: conferenze, concerti, mostre, didattica.

    Contenuto: oggetti d’arte e di etnografia del continente africano.

     

    Da segnalare: il ‘villaggio africano’.

     

    Descrizione

    Il museo, fondato nel 1984 da padre Fulgenzio Cortesi, espone nei vasti spazi del convento numerosissimi oggetti provenienti dalle missioni africane dei padri Passionisti. Due le sezioni principali; la prima didattica sulla storia, la geografia e la fauna africana, in cui sono esposti minerali, fossili, conchiglie, monete, oggetti d’uso, oggetti rituali e giocattoli; la seconda, artistica, conserva sculture e manufatti artistici di numerose tribù africane, fra cui i Dogon, i Bobo, i Bambara, gli Ashanti, i Baulè. Nel grande parco circostante sono state ricostruite nel ‘Villaggio africano’ le capanne di varie etnie, fra cui Masai e Pigmei. La missione culturale del museo consiste nel far conoscere tradizioni, abitudini e principi di diversi popoli, così come far luce sulle trasformazioni sociali, artistiche e spirituali in atto nell'Africa subsahariana.

     

     

    Bergamo (BG)

    MUSEO DIOCESANO ADRIANO BERNAREGGI

    Via Pignolo, 76 - 24121 Bergamo (BG)

    Tel 035- 248772 fax 215517 

    www.fondazionebernareggi.it

    info@fondazionebernareggi.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da martedì a venerdì 15,00 - 18,30; sabato e domenica 9,30 – 13,00 e 14,00 – 18,30; chiuso lunedì

    Servizi: bookshop, accesso ai disabili, biblioteca, mediateca

    Attività: mostre tematiche, 2003 - 2004 “ Fra’ Galgario sconosciuto”

    Contenuto: dipinti, sculture, affreschi, arazzi, arredi e paramenti sacri, ex - voto provenienti dalla diocesi di Bergamo

     

    Da segnalare: collezione di incisioni; colonnina con scultura di vescovo, arte cluniacense sec. XII; “Trinità” di Lorenzo Lotto; “Battesimo di Cristo” di G. B. Moroni.

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato nel settembre 2000, dal 2012 è dotato di una seconda sede ricavata nella cripta del duomo nella quale è conservato il tesoro del duomo. Il museo ha sede nel rinascimentale palazzo Bassi Rathgeb, opera di Pietro Isobello (1520), ex - casa dell’arciprete.

    Il museo espone in dieci sale le numerose opere che Monsignor Bernareggi raccolse fra il 1935 e il 1953 nelle parrocchie della diocesi, e documenta la storia della diocesi. L’esposizione museale segue un percorso didattico che illustra l’evoluzione del culto e la devozione popolare con opere d’arte, arredi e paramenti sacri. Tra i dipinti si segnalano tele di autori prevalentemente locali, come il Moroni, il Cavagna, i Bassano, G.Procaccini, D. Crespi, Ceresa, Carpinino, Nuvolose. Da segnalare due Sante su tavola di scuola bergamasca del sec. XVI, una “Santa Famiglia” dello Sprangher, due vedute di G. Roncelli (1729), e un affresco duecentesco proveniente dalla antica cattedrale di S.Vincenzo. Nell’importante raccolta di oreficeria sacra si segnalano la piccola croce longobarda in argento sbalzato del sec. VIII, la pisside gotica del sec. XV in argento dorato e cesellato, firmata da Pandolfus Ugeti, una borsa d’altare in seta rossa ricamata del sec. XV, un cofanetto reliquiario con figure di Cristo e Santi del sec. XIII, e la copertina da messale del primo ‘600 con lo stemma del vescovo di Bergamo. La ricca collezione di scultura presenta fra le altre la colonnina in pietra scolpita con la figura di vescovo benedicente, rara testimonianza di arte cluniacense del sec. XII, e il grande polittico ligneo attribuito a Pietro Bissolo (sec. XV), con sei statue di santi e predella. Le altre collezioni comprendono ex - voto, pizzi e tessuti, arazzi, gonfaloni di confraternite, paramenti sacri, mobili e qualche reperto archeologico.

     

     

    Bergamo (BG)

    MUSEO e TESORO della CATTEDRALE

    Piazza Duomo – 24129 Bergamo (BG)

    Tel 035 – 248772  fax 035 – 215517

    www.fondazionebernareggi.it

    info@fondazionebernareggi.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia, archeologia, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: a pagamento. Orario: da martedì a domenica 9,30 – 13,00 14,00 – 18,30

    Servizi e sussidi: opuscoli e catalogo; visite guidate

    Il museo è sede staccata del Museo Diocesano e come questo fa parte della rete dei musei della diocesi.

     

    Descrizione

    Il museo è stato inaugurato il 25 agosto 2012  nella cripta della cattedrale riscoperta integralmente a seguito dei lavori di restauro della cattedrale stessa. Oltre a numerosi reperti archeologici e affreschi medievali il museo espone il tesoro della cattedrale.

     

     

    Bergamo (BG)

    MUSEO MATRIS DOMINI

    Via A: Locatelli, 77 - 24121 Bergamo (BG)

    Tel 035 - 3884811

    www.matrisdomini.org

    matrisdomini@pccom.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte

    Proprietà: ordine religioso (monache domenicane)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: offerta libera. Orario: a richiesta.

    Servizi e sussidi: opuscolo in preparazione, no disabili, archivio fotografico, bookshop. No disabili.

    Attività: il monastero organizza esposizioni di arte contemporanea

    Contenuto: affreschi dal XIII al XVI secolo e vetrate

     

    Da segnalare: storie dal Vangelo del “Primo Maestro di Chiaravalle”, sec. XIII e i tondi delle vetrate della primitiva chiesa romanica (1308)

     

    Descrizione

    Il museo, collocato in un’area antica del monastero Matris Domini, è stato aperto al pubblico nel maggio 2001 dopo un lungo lavoro di restauro che ha fatto seguito al ritrovamento casuale, nel 1973, di un importante ciclo di affreschi, risalenti al 1200. I locali destinati al museo, un tempo stenditoio e ripostiglio, e una terza stanza forse una chiesetta, ospitano ora una ventina di affreschi del XIII, XIV e XVI secolo, che documentano l’attività di pittori lombardi, fra cui i più importanti sono il cosiddetto “Maestro dell’albero della Vita”, e il “Primo Maestro di Chiaravalle”. I principali cicli di affreschi sono l’”Ultima Cena”, la raffinata “Crocefissione”, il grandioso ciclo del Giudizio Universale, e alcuni episodi della Vita di Cristo, oltre a varie figure di Santi.

     

     

    Bergamo (BG)

    MUGEC - MUSEO SANTA GERTRUDE COMENSOLI

    Via Sant’Antonino, 14 -  24122 Bergamo (BG)

    Tel 035 – 247022

    www.sacramentinedibergamo.it

    archivio@sacramentine.eu

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: specializzato

    Proprietà: ordine religioso (suore sacramentine)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a offerta libera. Orario: su richiesta.

    Servizi e sussidi: bookshop (libri, biografie, piccoli oggetti, CD), sala conferenze. Accesso disabili.

    Attività: incontri e conferenze in occasioni speciali.

    Contenuto: memorie della fondatrice santa Gertrude Comensoli (18 gennaio 1847 – 18 febbraio 1903) e testimonianze dello sviluppo dell’istituto.

     

    Da segnalare: urna con il corpo della fondatrice.

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato il 25 giugno 2011, presenta la storia dell’istituto in sale disposte ad anello attorno alla chiesa del convento. Sono visibili oggetti riconducibili alla vita della santa o provenienti dalle attività delle suore sacramentine, paramenti sacri ed esempi del laboratorio di ricamo fondato dalla santa in aiuto alle fanciulle povere.

     

     

    Bergamo (BG)

    MUSEO ISTITUTO PALAZZOLO

    Via San Bernardino, 56 – 24122 Bergamo

    Tel 0345.244430 fax 035.224898  

    www.istitutopalazzolo.it  

    info@istitutopalazzolo.it 

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (Congregazione suore delle Poverelle)

    Condizioni di fruibilità: aperto. . Ingresso gratuito. Orario: sabato 10,00 – 12,00 e 15,00 – 18,00; domenica 15,00 – 18,00 e su richiesta

    Servizi e sussidi: visite guidate, pubblicazioni.

    Contenuto: ritratti, documenti, oggetti riferibili alla vita e attività di don Luigi Palazzolo.

     

    Descrizione

    Il museo narra la storia semplice di tutti i giorni e quella delle grandi decisioni che segnano la vita propria e la vita di chi ci vive accanto; una storia avvolta in un unico, grande abbraccio di don Luigi Palazzolo, di cui si narra il ‘viaggio nella storia’, la storia di una grande Famiglia che, con agganci nel 1700, da dove provengono le origini del Palazzolo, si proietta nel terzo millennio, con i volti ed i valori delle varie culture dove la congregazione delle Poverelle è inserita.

     

     

    Dalmine (BG)

    MUSEO del PRESEPIO

    Via XXV Aprile, 179 - 24044 Brembo di Dalmine (BG)

    Tel 035 - 563383 

    www.museodelpresepio.com 

    info@museodelpresepio.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: specializzato (presepi)

    Proprietà: privato (Associazione amici del presepio)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da novembre a gennaio, 14,00 – 18,00, domenica 9,00 – 12,00 e 14,00 – 1900; da febbraio a ottobre, da giovedì a domenica e festivi 14,00 – 18,00 e a richiesta

    Servizi e sussidi: archivio fotografico, biblioteca, bookshop, cataloghi, materiale per costruzione presepio. Accesso disabili

    Contenuto: presepi provenienti da tutto il mondo

     

    Da segnalare: presepio napoletano e presepio genovese del sec. XVIII

     

    Descrizione

    Il museo, fondato nel 1974 da don Giacomo Piazzoli, in collaborazione con l’Associazione Amici del Presepio di Brembo di Dalmine, raccoglie su due piani circa 800 presepi di ogni dimensione, materia, età e provenienza, con migliaia di figure in sughero, radica e terracotta, ferro, cartapesta.  Ci sono presepi napoletani e genovesi del ‘700, africani, pugliesi, bergamaschi, per la maggior parte con allestimenti curati da don Piazzoli. Alcuni hanno presentazioni curiose, come quello in una vecchia radio, o racchiusi in una lampadina; il più piccolo è racchiuso in un seme di pistacchio, il più grande – la rappresentazione dell’uscita di Adamo ed Eva dal paradiso Terrestre fino a Gesù nel Tempio – è costituito da una serie di diorami mobili su una superficie di 80 mq.

     

     

    Gandino (BG)

    MUSEO della BASILICA di S. MARIA ASSUNTA in GANDINO

    Via Betterea, 14 - 24024 Gandino (BG)

    Tel 035 – 746115

    www.gandino.it/museobasilica

    museobasilica@gandino.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte, arte sacra, arti applicate, presepi, archeologia tessile

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: presepi e archeologia tessile dal 1 novembre al 28 febbraio, sabato, domenica e festività 14,30 – 18,00; arte, arte sacra, arti applicate da marzo a ottobre, sabato, domenica e festivi 14,30 – 18,00 e a richiesta.

    Servizi e sussidi: visite guidate al museo e alla basilica, bookshop

    Attività: mostre “Antiche sete e argenti d’Europa - Fede Arte Commercio in Val Gandino”

    maggio-settembre 2000, “Il tempo del sacro” 2003; “Ponziano Loverini, pittura sacra”,maggio-luglio 2004; “Natale nei secoli” dic. 2004-genn.2005

    Contenuto: paramenti sacri, pizzi, arazzi fiamminghi e tele dei sec. XVI - XVII, mobili, argenti e oreficerie dal XVI al XX sec.

     

    Da segnalare: gli arazzi fiamminghi, la collezione di presepi e di pizzi antichi.

     

    Descrizione

    Il museo, fondato nel 1929, conserva oggetti, quadri, paramenti e sculture legati alla Basilica e pervenuti in donazioni. Le raccolte principali consistono di arazzi a soggetto religioso e profano, di vaste dimensioni, tutti di provenienza fiamminga e databili al sec. XVI, di numerose tele, fra cui “Cristo sulla via della Croce” di Nicolo’ Frangipane, 1597, l’”Assunta” di Luigi Benfatti, fine ‘500: particolarmente bella la croce processionale, tempera su tavolo di autore ignoto del sec. XV. La scultura lignea è rappresentata da gruppi di Santi provenienti dai dossali d’altare della chiesa del ‘400 antecedente la Basilica, di autori per la maggior parte di area italiana.

    I paramenti e i pizzi costituiscono la raccolta più importante del Museo, e comprendono fra gli altri due tunichelle di velluto rosso del 1420, il piviale di velluto ricamato del ‘400, e il paramento del Corpus Domini, 13 pezzi di broccato ricamato in seta, argento e oro prodotti a Lione nel 1778.

    Il tesoro comprende una croce in argento dorato del 1460, opera di Matreniano de Filipis, milanese, un calice in argento dorato ungherese del ‘500, una magnifica copertura in lamina d’argento che 7 volte l’anno riveste l’altare maggiore della basilica, e vari ostensori.

    Dal 1984 è collocata nel museo una importante raccolta di presepi, che si è via via arricchita, grazie anche a donazioni di privati, fino a raggiungere il numero di 300 presepi, provenienti da 56 paesi del mondo. Il tema natalizio è sviluppato anche da una raccolta di medaglie commemorative e da una raccolta filatelica.

    Nel 1991 si è aggiunta una sezione di archeologia tessile, con macchinari dal sec. XVIII al XIX, e utensili per la lavorazione della lana, la filatura e la tessitura.

     

     

    Pontida (BG)

    MUSEO DELLA ABBAZIA di SAN GIACOMO in PONTIDA

    Piazza Giuramento,155 - 24030 Pontida ( BG)

    Tel 035 – 795025 fax 035 – 4385427

    www.monasterosangiacomo.it

    comunità@monasterosangiacomo.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte, arte sacra, cimeli storici

    Proprietà: ordine religioso (monaci benedettini)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: da lunedì a sabato 9,00 – 12,00 e 16,00 – 18,30 (sabato fino alle 18,00)

    Servizi e sussidi: visite guidate su prenotazione , bookshop

    Contenuto: dipinti.

     

    Da segnalare: “Pentecoste”, pala di scuola bergamasca del XVI secolo

     

    Descrizione

    Il museo, che rientra nella visita al monastero, ha sede nel chiostro superiore, cinquecentesco, del monastero benedettino di San Giacomo (sec. XI). Nelle sue quattro sale conserva dipinti e sculture, frammenti architettonici appartenenti all’antico monastero, tavole e arredi. Tra le opere più significative la pala detta della “Pentecoste”, di pittore bergamasco del primo ‘500, il trittico della “Madonna della Misericordia, con San Giovanni Battista e San Girolamo”, di un pittore nordico del tardo ‘400, una tela di Carlo Ceresa raffigurante “San Benedetto”, il “Martirio di san Giacomo Apostolo” di G. B. Ferrari, condiscepolo di Daniele Crespi (prima metà del ‘600). Interessante il nucleo di stampe, proveniente dalla collezione dell’architetto Carlo Amati, che riproducono i teleri di Palazzo Ducale di Venezia, acquerellate dallo stesso Amati, dal quale ha origine il museo stesso.

     

     

    Romano di Lombardia (BG)

    MUSEO d’ARTE e CULTURA SACRA

    Vicolo Chiuso, 22 -24058 Romano di Lombardia

    Tel. 0363.902507 fax 0363.913868

    www.arteculturasacra.com

    info@arteculturasacra.com

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Parrocchia Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore Apostolo

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: mercoledì e giovedì 9,30 - 12,30; venerdì, sabato e domenica e festivi 9,30 - 12,30 e 15,00 – 19,30; Natale, Pasqua, Ferragosto, S. Stefano e Capodanno 16,00 – 19,30. Per gruppi e scolaresche aperto su richiesta

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, biblioteca, dipartimento didattico. Accesso disabili.

    Attività

    Contenuto: arredi sacri.

     

    Da segnalare: crocifisso ligneo quattrocentesco, pace in argento a niello del XV sec., dipinti di Vincenzo Civerchio, Ludovico Carracci, Uriele Gatti, Gian Giacomo Barbelli, Valerio Castello, Giovanni Baglione, Pietro Ricchi, Carlo, Ceresa, Andrea Pozzo, Giacomo Ceruti; collezione d’arte sacra contemporanea.

     

    Descrizione

    Il complesso museale, situato accanto alla sede ufficiale in Vicolo Chiuso n. 22, dispone di sale espositive esterne dislocate nel perimetro di un contesto monumentale cittadino assolutamente singolare e pressoché sconosciuto. La sede del Museo occupa una parte della Casa Agazi, una famiglia di commercianti che nel cinque-seicento gestivano grandi traffici in Venezia e in Oriente. Nel 1605 i fratelli Agazi fecero costruire a loro spese la Cappella dell’Immacolata nella Chiesa Parrocchiale e fecero dono della pala d’altare, opera di Palma il Giovane.

    Le collezioni ed i reperti sono esposti nelle sale seguendo un ordinamento tendenzialmente cronologico che prende le mosse dalle origini di Romano, prosegue con opere rinascimentali, barocche, dell’800 e del ‘900, fino a giungere ad esempi di arte sacra contemporanea attraverso terrecotte, sculture lapidee e lignee, dipinti, oreficerie e arredi che fanno parte del patrimonio locale. A poche decine di metri da Vicolo Chiuso s’innalzano le chiese, gli oratori e le residenze dei sacerdoti. Le chiese sono tre, affiancate l’una all’altra e fra loro internamente collegate: la Prepositurale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore (anno 1712 su progetto dell’architetto romanese Giovan Battista Caniana), la basilica di San Defendente (inizio secolo XVI, progetto di architetto ignoto con singolare presbiterio sopraelevato dell’anno 1641, opera dell’architetto Hieronimo Polissena), la chiesa della Beata Vergine di Lourdes (anno 1906 su progetto in stile neogotico dell’ingegnere Elia Fornoni). Le ultime due sono attrezzate per contenere mostre temporanee. Accanto alle chiese si sviluppano e si sovrappongono i vani accessori, le aule e le sale parrocchiali: dalle residenze dei sacerdoti, alle sagrestie, agli oratori delle confraternite: l’Oratorio della SS. Trinità ancora integro nelle sue strutture di primo ’600 (anno 1602-1603), quello del S. Rosario e del SS. Sacramento trasformati in epoca più recente.

    L’ottava sala del museo è dedicata a un pittore romanese contemporaneo scomparso da pochi anni: Rinaldo Pigola (1918-1999), artista attivo in particolare in ambito italiano e francese. Oltre alle opere di Pigola sono esposte opere d’arte sacra contemporanea di artisti prevalentemente bergamaschi: Giovan Battista Galizzi, Gianni Remuzzi, Franco Daverio, Trento Longaretti, Mino Marra, Mario Paschetta, Angelo Celsi, Carlo Previtali, Claudio Silini, Alessandro Verdi, Alfa Pietta, Silvia Manfredini, Lorenzo Mangili, Mario Pozzoni, Fabio Agliardi, Federico Ruggeri, Gian Carlo Defendi, Giacomo Linari, opere tutte pervenute al M.A.C.S. a seguito di donazioni private.

     

     

    Rossino di Calolziocorte (Lc)

    MUSEO PARROCCHIALE DON CARLO VILLA

    Piazza San Lorenzo, 6 - 23805 Rossino di Calolziocorte (Lecco)

    Tel. 0341.643.259 in inverno tel. 333.3231322 

    www.fondazionebernareggi.it  

    museo.rossino@gmail.com

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia San Lorenzo Martire

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: sabato e festivi 10,00 – 12,00 e 15,00 – 18,00; domenica 10,30 – 12,00 e 14,30 – 18,00; per gruppi aperto su richiesta.

    Servizi e sussidi: visite guidate (circa un’ora e mezza).

    Contenuto: Arredi sacri tra i quali un ostensorio ambrosiano e un reliquiario delle Sante Spine opera di Eugenio Bellosio; affreschi nell’antica chiesa di San Lorenzo.

     

    Descrizione

    San Lorenzo Novo. Una delle caratteristiche del complesso artistico di Rossino è la compresenza di due edifici religiosi adiacenti, con la medesima dedicazione. La fondazione di San Lorenzo Nuovo sembra essere stata promossa dai Principi longobardi, signori della valle, fra il VII e l’VIII secolo. Nel corso dei secoli essa ha subito profonde modifiche sia strutturali che in relazione alla sua dedicazione. Di tutti i rimaneggiamenti che si sono succeduti nel corso dei secoli, è rimasta parte della struttura esistente già dal secolo XV con affreschi in un’intercapedine cui si accede dalla Cappella Iemale. Proprio nella cappella è conservato un pregevole crocifisso ligneo con il capo mobile risalente al XV secolo. La chiesa presenta oggi una sobria facciata neoclassica. L’interno luminoso ed elegante conserva l’aspetto riferibile ai lavori compiuti fra Settecento e Ottocento e ospita una pala di Giovan Battista e Giovan Paolo Recchi. Il presbiterio è rialzato con tre gradini dalla navata, ed è separato da essa da una balaustra marmorea. Esso si risolve nel catino absidale ove sono decorazioni geometriche che caratterizzano anche le altre volte.

    San Lorenzo Vecchio. La prima testimonianza dell’esistenza di una chiesa o comunque di un edificio religioso, risale al V secolo, periodo caratterizzato dal passaggio dal culto pagano a quello cristiano. La chiesa nelle sue forme attuali è frutto di ampliamenti che si sono succeduti nel corso dei secoli. La cappella dell’altare maggiore è caratterizzata da una grande crocifissione ad affresco risalente al XV secolo e sovrastata dalla grande immagine del Messia benedicente ubicata sulla volta. Nel Cinquecento si costruirono due altari laterali, l’un dedicato a Santa Caterina d’Alessandria e l’altro ai Santi Rocco, Defendente e Sebastiano. Questo autentico gioiello artistico ed architettonico conserva al suo interno importanti testimonianze pittoriche risalenti al XV e XVI secolo e il sacello del culto al protomartire San Lorenzo che potrebbe risalire al VII secolo in relazione alla prima cristianizzazione della Val San Martino.

    Il Museo don CarloVilla è ubicato nell’edificio settecentesco retrostante la chiesa nuova di San Lorenzo. Distribuito su due piani raccoglie uno straordinario spaccato di arte e culto popolare, oggettistica, stampe, paramenti sacri che va dal XV al XX secolo. Il materiale esposto proviene dalle dotazioni parrocchiali, da donazioni private e da recuperi sul territorio. Tra le opere più importanti è da segnalare il reliquario contenente la Sacra Spina che, secondo la tradizione, con quella più celebre di San Giovanni Bianco, sarebbe appartenuta al re di Francia, un crocifisso per il culto giansenista di tardo Seicento scolpito in avorio e un crocifisso del XVI secolo con il capo mobile e capelli umani.

     

     

    Seriate (BG)

    MUSEO MONS. GUGLIELMO CAROZZI

    Via G. Venezian,11 - 24068 Seriate

    Tel 035 294135  035 297852 (sig.ra Alessandra) 

    www.sviluppomusei.provincia.bergamo.it

    Tipologia: storico

    Proprietà: privato

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: 9,30 - 12,00 (I e III domenica del mese da maggio a settembre) 

    Servizi e sussidi:visite guidate.

    Attività:

    Contenuto: cimeli di storia locale

     

    Da segnalare: documenti autografi

     

    Descrizione

    Il museo è nato negli anni  '30 grazie all'impegno del conte Ercole Piccinelli che ha messo a disposizione lo stabile che ospita il museo. Il percorso museale si articola in sette sale e raccoglie oggetti, stampe, abiti d'epoca, documenti ufficiali e privati che ricostruiscono la storia di Seriate, e delle personalità locali più rappresentative, dall'Unità d'Italia fino alla seconda Guerra Mondiale. Tra gli oggetti esposti, merita particolare menzione una lettera autografa di Gabriele D'Annunzio. Le sette sale del museo sono allestite in un’ala della villa Piccinelli del 1600.

     

     

    Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG)

    CASA dei RICORDI di PAPA GIOVANNI XXIII

    Via Cà Maitino 12 - 24039 Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG)

    Tel 035 – 792956

    suormarilisa@istitutopalazzolo.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (suore delle Poverelle di Bergamo – Istituto Palazzolo)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a offerta libera. Orario: da martedì a domenica, estate 8,30 - 11,30 e 14,30 - 18,30; inverno 8,30 - 11,30 e 14,30 - 17,30; chiuso lunedì

    Servizi e sussidi: visite guidate, opuscolo

    Contenuto: oggetti appartenuti a Papa Giovanni XXIII

     

    Da segnalare: Giacomo Manzù, maschera funebre del papa in bronzo (1963)

     

    Descrizione

    Il museo consiste della casa in cui papa Giovanni XXIII abitò dal 1925 al 1958, in affitto dai baroni Scotti, dove sono raccolti i suoi oggetti personali, i ricordi, i libri, i doni da lui ricevuti e oggetti da lui acquistati. Di rilievo la la camera da letto con materasso e guanciali su cui il papa spirò, la maschera funebre scolpita in bronzo da Giacomo Manzù, alcuni affreschi staccati dall’esterno della casa raffiguranti una “Madonna col Bambino”, “San Bernardino”, “San Benedetto” e lo stemma dei primi Roncalli.

     

     

    Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG)

    CASA NATALE di PAPA GIOVANNI XXIII

    Via Colombera, 5 - 24039 Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG)

    Tel 035.791101  

    wwww.papagiovanni.com   

    rettore@papagiovanni.com

    Tipologia: storico

    Proprietà: Ordine religioso (P.I.M.E.)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: ogni giorno: estate (ora legale) 8,30 – 18,30; inverno 8,30 – 17,30

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop.

    Contenuto: complesso edilizio con la casa natale e il Seminario frequentato da papa Giovanni XXIII.

     

    Da segnalare: stanza in cui nacque il papa, ricostruzione dell’ambiente rurale.

     

    Descrizione: Il complesso comprende la cascina con la casa natale di papa Giovanni XXIII, il seminario dove studiò e varie dipendenze, dove è stato ricostruito l’ambiente rurale del tempo e dove sono conservati alcuni oggetti appartenuti al papa o a lui direttamente riferibili. Il percorso di visita è stato inaugurato il 30 ottobre 1965.

    Qui sono state depositate le opere della pinacoteca originariamente a Baccanello (un nucleo di 26 opere di artisti dell’U.C.A.I. di Bergamo, donate ed esposte a partire dal 28 ottobre 1977) alla quale si sono aggiunte molte altre, provenienti da tutta Italia, che testimoniano la devozione verso Papa Giovanni XXIII,canonizzato da papa Francesco il 27 aprile 2014.

     

     

    Vertova (BG)

    MUSEO PARROCCHIALE SANTA MARIA ASSUNTA

    Via Rimembranze, 2 - 24029 Vertova (BG)

    Tel 035.711.220

    www.fondazionebernareggi.it 

    vertova@diocesibg.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia Santa Maria Assunta

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: domenica 15,00 – 18,00 e su prenotazione 

    Servizi e sussidi: visite guidate. Accesso disabili.

    Contenuto: arredi sacri.

     

    Da segnalare: stauroteca dei Lorenzoni, affreschi dei Marinoni, sacrestia del XVII sec., Crocifisso tedesco del XVI sec.

     

    Descrizione 

    Il Museo, recentemente realizzato, costituisce con la bella chiesa parrocchiale un unico corpo edilizio. Situato in spaziosi ambienti di interesse storico architettonico il Museo occupa anche le sale dell’ex congregazione della Misericordia, contigue alla chiesa. Tra gli oggetti più interessanti spiccano alcuni splendidi sevizi di carteglorie, una raggiera intagliata settecentesca, l’apparato ligneo del sacro triduo dei morti (che viene ancora oggi allestito in chiesa la terza domenica di quaresima) e un’imponente paradisino (portantina processionale in metallo argentato, un tempo utilizzato per le esequie dei bambini). Anche la cripta, le due sagrestie e la chiesa parrocchiale sono inserite nel percorso espositivo, rafforzando ulteriormente il legame tra pregio artistico e funzione liturgica delle opere in mostra. Le due splendide sagrestie sono degne di menzione: la prima, più antica, si presenta arredata con una magnifica armadiatura intagliata di fattura secentesca. La seconda sagrestia, più ariosa e solenne, adibita ancora oggi ad un uso liturgico non manca di stupire per la monumentalità architettonica dello spazio concepito da L. Angelini e risolto con un’elegante cupoletta ottagonale. Opere di notevole bellezza sono le statue qui conservate di Cristo Risorto e Cristo Crocifisso, imponenti capolavori di Andrea Fantoni tuttora oggi utilizzati in occasione delle solenni cerimonie che caratterizzano il triduo pasquale in questa comunità. Autentici capolavori sono poi il reliquiario ambrosiano  cinquecentesco del legno della Santa Croce, una coppia di croci astili e un bel servizio di busti reliquiari, opera settecentesca. Tra i paramenti è da notare un piviale in velluto color granata con stolone e capino ricamati del XV secolo. Nel Museo si conserva il baldacchino ricamato in seta, oro e paillettes che sarebbe stato utilizzato per l’elezione di papa Pio VII avvenuta a Venezia nel convento di San Giorgio il 14 marzo 1800. Merita inoltre di essere menzionata una schematica ricostruzione del nucleo centrale e più antico della Tribulina della SS. Trinità. Del portico esistono testimonianze già negli atti relativi alla visita pastorale di San Carlo Borromeo del 1575. Nella sala del Museo dedicata agli edifici sacri è stata ricostruita  l’ossatura su cui sono stati posizionati, come in origine, alcuni degli affreschi strappati prima della demolizione avvenuta nel 1969, quindi restaurati e risagomati per l’occasione. I brani principali della decorazione della cappella possono essere assegnati alla Bottega dei Marinoni, famiglia di artisti di Desenzano al Serio la cui attività è documentabile in Valle Seriana dalla seconda metà del XV secolo.

     

     

    Zanica (BG)

    MUSEO d’ARTE SACRA della PARROCCHIA di SAN NICOLO’

    Piazza Giovanni XXIII, 7 - 24050 Zanica (BG)

    Tel 035 - 671029

    parrocchiazanica@diocesibergamo.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Servizi e sussidi: visite guidate, pieghevole illustrativo.

    Contenuto: arredi e paramenti sacri, affreschi, dipinti su tela

     

    Da segnalare: “Sant’Antonio”, Procaccini, affreschi strappati del XV secolo

     

    Descrizione

    Il museo nasce per l’iniziativa del parroco don Luiselli che raccoglie e restaura oggetti, arredi e dipinti da chiese e cappelle disperse e non custodite, e li colloca nelle due sacrestie della chiesa e successivamente in spazi appositi. Il percorso museale comprende le due sacrestie: nella prima, del 1890, sono da segnalare: “S. Antonio”, di C. Procaccini, “S. Ignazio di Loyola”, di Enea Salmeggia, i “Santi Martino, Nicola da Bari, Elena, Stefano e Alessandro”, di autore ignoto, alcuni affreschi staccati, con “San Giovanni, San Pietro, i simboli dei quattro Evangelisti”, una serie di monocromi dal demolito catafalco per le funzioni funebri, opera di E. Scuri. Sulle quattro pareti della seconda sacrestia si segnala l’imponente armadio opera dei Caniana, con gli intarsi restaurati. Le due sale successive costituiscono il museo vero e proprio, che raccoglie interessanti dipinti come l’”Annunciazione”, della bottega dei Marinoni, pittori quattrocenteschi della Val Seriana, affreschi con santi vari, sempre del ‘400, un polittico dei Marinoni, con il supporto settecentesco, composto da cinque pannelli, raffiguranti la “Madonna con Bambino e santi”, una “Adorazione dei pastori”, forse di Gherardo delle Notti, la “Cena di Emmaus” di Cifrondi, oggetti devozionali usati dalle confraternite locali durante le processioni. Nella seconda sala alcuni affreschi staccati con santi vari, un “paradisino” e un tabernacolo settecentesco, una mensola lignea di scuola fantoniana, e un San Nicola di Bari ricamato su stoffa, quasi un arazzo.

     

     

    Zogno (BG)

    MUSEO della VICARIA di SAN LORENZO

    Via XI Febbraio, 9 - 24019 Zogno (BG)

    Tel 0345 – 91083

    zogno@diocesibg.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Bergamo

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: giovedì e sabato 15,00 – 18,00 e a richiesta

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, biblioteca

    Contenuto: arredi e paramenti sacri (sec. XV - XVIII), affreschi (sec. XV - XVI), tele (sec. XV), raccolta di campane e organo del 1686

     

    Da segnalare: “Presentazione al Tempio”, affreschi di Palma il Giovane.

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato nel 1985, ha sede in un edificio già residenza in epoca veneta del vicariato amministrativo della Valle Brembana Inferiore. Fu ideato da don Giulio Gabanelli ed espone su tre piani opere di religiosità popolare e di interesse artistico. Sono esposti lungo il percorso affreschi d’epoca quattro - cinquecentesca e alcuni presepi, nelle vetrine sono esposti ostensori, candelabri, busti di santi in ottone sbalzato e argentato con reliquie, sculture lignee policrome del tre - quattrocento locale. Importante la vetrina che raccoglie paramenti liturgici della Messa Grande di San Lorenzo in velluto rosso ricamato in oro argento e sete policrome (sec. XV), insieme agli arredi richiesti per la solenne celebrazione, come croci astili, lanterne e turiboli. Nella sala sono esposti pizzi preziosi di diverse epoche, e alcuni reperti archeologici, preistorici e di epoca romana, trovati in loco. Al piano superiore domina un crocefisso ligneo snodabile, con barba e capelli al naturale, tipico del ‘500 locale; inoltre i paramenti completi per la messa da morto, opera delle monache di clausura di Zogno, inizi del ‘900, una tela, “Pietà”, di Gian Paolo Cavagna (1556 - 1627) e un dipinto di Palma il Giovane, “Presentazione al Tempio”. Particolarmente interessante la raccolta di campane antiche, la più antica risalente al 1525, di Giovanni Anselmi da Serina, e l’organo proveniente da Sant’Antonio di Piazza Martina, datato 1686, e composto da 17 canne di stagno decorate a sbalzo. Da segnalare la biblioteca con opere manoscritte in pergamena, cinquecentine e altri volumi dal XVII al XIX secolo.

     

     

    Diocesi BRESCIA

    Berzo Inferiore (BS)

    MUSEO CASA DEL BEATO

    Via Platone, 12 - 25040 Berzo Inferiore (BS)

    Tel/fax 0364 40105 

    www.beatoinnocenzo.it  

    parrocchia@beatoinnocenzo.it

    Tipologia: storico

    Proprietà: parrocchia S. Maria Nascente

    Condizioni di fruibilità: aperto. Orario: su prenotazione. Ingresso gratuito.

    Contenuto: oggetti e arredi appartenuti al beato Giovannino Scalvinoni, fra Innocenzo.

     

    Da segnalare: raccolta di ex - voto.

     

    Descrizione

    Giovannino Scalvinoni, divenuto cappuccino con il nome di fra Innocenzo, venne dichiarato beato da Papa Giovanni XXIII il 12 novembre 1961. La casa, ristrutturata, conserva mobilio, poveri oggetti e strumenti di cucina, la pianeta che il Beato ha indossato per la celebrazione della Messa, la cassa di zinco che ne ha contenuto a suo tempo i resti, il piccolo altare di francescana memoria e una raccolta di ex - voto.

     

     

    Brescia (BS)

    MUSEO di SANTA GIULIA

    Via Musei, 81/b - 25100 BRESCIA (BS)

    Tel 030 - 2977834/2977800

    www.bresciamusei.com

    info@bresciamusei.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Brescia

    Tipologia: arte, archeologia

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: dal 1 ottobre al 15 giugno, da martedì a domenica 9.30 – 17.30; dal 16 giugno al 30 settembre, da martedì a domenica 10,30 – 19,00; chiuso i lunedì non festivi

    Servizi al pubblico: archivio fotografico, visite guidate, bookshop, biblioteca, caffetteria, accesso disabili

    Attività: il museo ha organizzato numerose mostre: “Il tesoro delle sante croci”, (2001); “Bizantini, Croati, Carolingi”, (2001), “Vincenzo Foppa” (2002).

    Contenuto: reperti archeologici di epoca romana, documentazione della storia della città , tesoro del monastero, sezione di arti applicate 8non sempre aperta)

     

    Da segnalare: “Croce di Desiderio”, (epoca longobardo - carolingia)

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato nel 1999, ha sede nel monastero benedettino femminile di San Salvatore e Santa Giulia, fondato nel 753 dalla regina Ansa, moglie del re longobardo Desiderio. Le sue collezioni spaziano dall’archeologia di epoca romana all’alto medioevo, all’età veneta e all’età del Comune e della Signoria, documentando così la storia della città nei secoli dall’XI al XVI. Le arti applicate sono rappresentate fra le altre dalla collezione Brozzoni di vetri antichi di Murano. Il tesoro del monastero è collocato nella chiesa di Santa Maria in Solario, antico oratorio , e vanta fra gli oggetti più significativi la famosa “Croce di Desiderio”, di produzione orafa longobardo- carolingia (sec. VIII - IX) in lega metallica su struttura lignea, con 212 cammei, gemme e paste vitree di epoche diverse, una lipsanoteca in avorio del IV sec. e il dittico di Boezio in avorio del V secolo.

     

     

    Brescia (BS)

    MUSEO DIOCESANO

    Via Gasparo da Salò, 13 - 25122 Brescia (BS)

    Tel 030 – 40233 fax 030 – 3751064

    www.diocesi.brescia.it/museodiocesano

    segreteria.museo@diocesi.brescia.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Brescia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: 10,00 – 12,00 e 15,00 – 18,00; chiuso mercoledì

    Servizi al pubblico: archivio fotografico, accesso disabili, visite guidate, biblioteca

    Attività culturali: il museo organizza mostre nel corso dell’anno come “Michelangelo: grafia e biografia”, 2001

    Contenuto: Dipinti, sculture (sec. XVI - XVIII), codici miniati, tesoro, collezione di tessuti.

     

    Da segnalare: pala “Madonna con Bambino e i santi Leonardo e Francesco da Paola”, G.B. Pittoni

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato nel 1998 nel chiostro grande del convento di San Giuseppe, è articolato in quattro sezioni: la pinacoteca diocesana, il museo del tessuto, la raccolta di codici miniati e il tesoro. Nella pinacoteca sono raccolti circa un centinaio di dipinti, provenienti da chiese cittadine, prevalentemente di autori locali dei sec. XVI - XVIII, di scuola morettesca (Giovita Bresciano, Pietro Marone), e manierista (Antonio Gandino, Francesco Giugno, Bernardino Gandino, Pietro Ricchi, Pompeo Ghitti). Importante la pala raffigurante la “Madonna con Bambino e i Santi Leonardo e Francesco da Paola” di G.B.Pittoni. Sono interessanti i “Dodici apostoli” di A. Cifrondi, il ciclo della vita di San Giuseppe, di A.Capello, D.Caretti e G.Tortelli, e la collezione di ex - voto della chiesa di Santa Maria del Patrocinio, unica perché integra, dei sec.XVIII- XIX, di autori come Scalvini, Dusi, Monti.

    Tra le sculture un crocefisso attribuito a Maffeo Olivieri, un San Giuseppe (sec. XVI), e un crocefisso assegnabile ai Callegari.

    La sezione del tessuto liturgico, unico per estensione in Italia, è stata inaugurata nel 1997, e comprende una collezione di tessuti a destinazione sacra dei sec. XV - XIX di circa 240 pezzi, divisi per significato, colori, simboli e stili; in una sala è stato ricostruito un telaio del ’600, con pannelli esplicativi a scopo didattico, per documentare la storia della tessitura.

    I codici miniati sono 26, databili fra il XII e il XVI secolo; provengono in parte dal capitolo della cattedrale e in parte dalla chiesa di San Giuseppe a Brescia: spiccano per importanza una “Summa Teologica” di San Tommaso del ‘300 e un antifonario della metà del XII sec., uno dei più antichi esempi di scrittura musicale gregoriana.

    Il tesoro è disposto in quattro sale e raccoglie 60 oggetti fra argenti e arredi liturgici, opere di argentieri bresciani, veneti e milanesi dei sec. XV - XIX. Importanti un turibolo architettonico del XV sec., lombardo - veneto in rame sbalzato, e un ostensorio in argento sbalzato del I quarto del sec. XVII, di tipo romano, con punzone di Girolamo Quadri, argentiere locale.

     

     

    Brescia (BS)

    PINACOTECA ANCELLE DELLA CARITA'

    Via Moretto, 33 - 25122 Brescia

    Tel 030.3772581 fax 030.292084

    www.ancelledellacarità.it

    casamadre@ancelledellacarita.it  

    Tipologia: storico, arte sacra

    Proprietà: Ordine religioso (Congregazione suore Ancelle della Carità)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: su prenotazione

    Servizi e sussidi: catalogo. Accesso disabili.

    Contenuto: ricordi della fondatrice santa Maria Crocifissa Di Rosa e dipinti.

     

    Da segnalare: dipinti di ambito bresciano e veneto.

    Descrizione

    Le opere sono distribuite negli ambienti del vasto edificio che, soprattutto all'esterno, conserva i caratteri severi del palazzo nobiliare già dei conti Mazzucchelli, ma la maggior parte, la più pregevole, è custodita in due distinti settori del palazzo. Nell'angolo sud-ovest, a pianterreno, sono gli ambienti del museo storico di santa Maria Crocefissa Di Rosa e della Congregazione, nei quali sono radunati mobili, cimeli, oggetti e lavori da lei stessa eseguiti; ambienti collegati direttamente con la piccola stanza nella quale morì la Fondatrice dell'Ordine santificata nel 1954. In tre ambienti sotterranei sono invece raccolti i dipinti più importanti e una serie di incisioni e sculture. Tra i dipinti numerose opere di buon livello: di Albertino e Martino Piazza (1500 - 1550) e di Vincenzo Civerchio (1470 - 1544). Per il Seicento si alternano dipinti di Francesco Cavagna (1580 - 1630) detto il Cavagnolo, e Niccolò Renieri (1591 - 1667). Il secolo meglio rappresentato è il Settecento con la scuola veneta, da Antonio Balestra (1666 - 1740) a Giambattista Pittoni (1687 - 1767), da Giambettino Cignaroli a Pietro Longhi fino al Battagliaoli. Non mancano i bresciani come Francesco Paglia (1635 - 1714) e Pietro Scalvini (1718 - 1792).

     

     

    Brescia (BS)

    EX PARROCCHIALE della SANTISSIMA TRINITA' di ESINE

    Località al Colle - 25040 Esine (BS) 

    Parroco: via San Benedetto, 22 - 25040 Bienno (BS)

    Tel/fax 0364.40058  

    pretaldo@davide.it

    Tipologia: chiesa

    Proprietà: parrocchia di Esine

    Condizioni di fruibilità: la chiesa è chiusa e bisognosa di restauro. Visite solo su richiesta.

    Contenuto: struttura della chiesa del XV secolo.

     

    Da segnalare: affreschi di Giovan Pietro da Cemmo del XV sec.

     

    Descrizione

    Gli affreschi illustrano scene della Bibbia, dell’Antico e del Nuovo Testamento.

     

     

    Concesio (BS)

    COLLEZIONE PAOLO VI ARTE MODERNA e CONTEMPORANEA

    Via Guglielmo Marconi, 15 – 25062 Concesio (BS)

    Tel 030 – 2180817 fax 030 – 2750885

    www.collezionepaolovi.it

    info@artespiritualità.org

    Regione civile Lombardia, Diocesi Brescia

    Tipologia: arte moderna e contemporanea

    Proprietà: privato (Opera per l’educazione cristiana); gestito da Associazione Arte e Spiritualità)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: da martedì a venerdì 9,00 – 12,00 e 15,00 – 17,00, sabato 14,00 – 19,00

    Servizi: biblioteca, archivio fotografico, attività didattica, laboratori, visite guidate, accesso disabili, bookshop

    Attività culturali: mostre e formazione per adulti

    Contenuto: sculture, dipinti, disegni e opere grafiche italiane e straniere del ‘900

     

    Da segnalare: la collezione nel suo insieme

     

    Descrizione

    Il Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea di Brescia nacque nel 1987 con l’intento di provvedere alla conservazione, comunicazione ed esposizione del cospicuo patrimonio di dipinti, disegni, incisioni, stampe, sculture e medaglie affidatole dall’Opera per l’Educazione Cristiana, ente proprietario della collezione d’arte del XX secolo raccolta da Giovanni Battista Montini negli anni del suo episcopato e papato.

    Sono presenti opere dei maggiori artisti sia italiani che stranieri del secolo XX. Fra gli italiani Sironi, Morandi, De Chirico, Fiume, Casorati, Guttuso; fra gli stranieri Chagall, Hookney, Kokoschka, Dalì, Matisse, Buffet, Beckmann. La scultura italiana è presente con opere di Manzù, Greco, Messina, Giacometti e altri.

     

     

    Concesio (BS)

    AMICI MUSEO PRESEPIO PAOLO VI PRO MISSIONI

    Via Rizzardi 30 - 25062 Concesio (BS)

    Tel 030 – 2751338/801151  339 – 1581678

    www.presepiopaolosesto.it

    info@presepiopaolosesto.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Brescia

    Tipologia: specializzato (presepi)

    Proprietà: privato (Associazione Amici museo Presepio Paolo VI)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: gratuito. Orario: a richiesta

    Servizi: visite guidate, pieghevoli. Accesso disabili.

    Contenuto: presepi

     

    Da segnalare: diorami con storie dell’Antico Testamento

     

    Descrizione

    Il museo ha origine da un primo presepio parrocchiale allestito nel 1958 nell’oratorio della parrocchiale di San Vigilio. Da allora raccoglie circa 100 presepi da tutto il mondo. Interessanti i diorami meccanizzati con storie dall’Antico Testamento. La sala dedicata a Paolo VI, di recente allestimento, propone la ricostruzione della sua casa natale ed espone oggetti appartenuti al papa stesso.

     

     

    Lovere (BS)

    MUSEO delle SANTE BARTOLOMEA CAPITANIO e VINCENZA GEROSA

    Via Santa Gerosa, 14 - 24065 Lovere (BS)

    Tel 035 - 960147

    Regione civile Lombardia, diocesi Brescia

    Tipologia: storico, etnografia

    Proprietà: ordine religioso (suore delle beate Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa o di Maria Bambina)

    Condizione di fruibilità: aperto. Ingresso libero. Orario: su richiesta

    Proprietà: Ordine religioso (suore della carità delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa o di Maria Bambina)

    Condizione di fruibilità: aperto. Orario: su richiesta. Ingresso libero

    Servizi e sussidi: visite guidate, pubblicazioni. No accesso disabili

    Attività: tipiche del Santuario

    Contenuto: oggetti provenienti dalle Missioni dell’Ordine, memorie delle due Sante

     

    Da segnalare: documenti delle due Sante

     

    Descrizione

    Il santuario, costruito su progetto dell’ing. mons. Spirito M. Chiappetta, venne consacrato il 1° ottobre 1938. E’ dedicato a Cristo, Re dei Vergini, in onore delle sante Bartolomea Capitanio, fondatrice dell’Istituto delle Suore di Carità e Vincenza Gerosa, continuatrice dell’opera. Nel suo complesso architettonico, scultoreo, pittorico il tempio esalta il valore della verginità consacrata, con vetrate, affreschi e mosaici. La pala dell’abside centrale rappresenta le due Sante di Lovere che vengono incoronate da Cristo. Annesso al santuario, dove sono custodite le spoglie delle due Sante, si può visitare il piccolo museo, allestito nelle camere in cui morirono le sante Bartolomea e Vincenza e in altri locali che raccolgono reliquie, oggetti vari, mobilio dell’epoca e documenti riguardanti l’Istituto e le opere sparse in tutto il mondo, dove le Figlie di Bartolomea e Vincenza continuano oggi la loro missione di carità.

     

     

    Niardo (BS)

    CASA NATALE del BEATO INNOCENZO

    Via Sommavilla, 12 – 25050 Niardo (BS)

    tel/fax 0364 - 330160

    www.beatoinnocenzo.it

    parrocchia@beatoinnocenzo.it

    Tipologia: storico

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: su prenotazione

    Contenuto: ambienti della famiglia del beato Innocenzo Scalvinoni ed ex - voto

     

    Da segnalare: l’edificio in sé

     

    Descrizione

    Don Angelo Corti ha realizzato la Casa Museo del Beato Innocenzo utilizzando due stanze di un più grande complesso: una è la cucina nella quale nacque il fratino (già adeguata in passato all'ambientazione di fine Ottocento dall'artista Carmelo Mirto) e la seconda, la camera da letto, è diventata uno spazio espositivo nel quale figurano una serie di utensili, numerosi ex voto e le schede a fumetti sulla vita del Beato realizzate da Giannino Botticchio.

     

     

    Ponte di Legno (BS)

    MUSEO d’ARTE SACRA

    Casa parrocchiale piazza Paolo VI, 1 - 25056 Ponte di Legno (BS)

    Tel 0364 - 91233

    Regione civile Lombardia, diocesi Brescia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito. Orario: luglio e agosto 11,00 – 12,00 e 16,30 – 17,30; chiuso sabato e domenica

    Contenuto: dipinti e arredi sacri dal 1500 al 1900

     

    Da segnalare: croce astile a sbalzo, in lamina argentata e dorata, (sec. XVI)

     

    Descrizione

    Il museo è collocato in un’ampia sala della casa parrocchiale attigua alla chiesa ed espone in alcune vetrine paramenti e arredi sacri. Il più antico paramento è una pianeta di seta ricamata in oro, risalente al 1600; sono esposti fra gli altri un calice in argento e fusione (1648), una coperta da messale in velluto rosso con medaglioni d’argento (1700) e una croce astile, lavorata a sbalzo, in lamina argentata e dorata, che risale al 1500 circa. Sono esposti anche alcuni dipinti, in particolare tre tavole raffiguranti rispettivamente “San Tommaso”, “San Filippo” e “San Matteo”, di autore ignoto del 1700. Da segnalare la collezione di medaglioni a soggetto sacro in metallo di Ettore Calvelli (sec. XX).

     

     

    Diocesi COMO

    Cerano d’Intelvi (CO)

    MUSEO dello STUCCO e della SCAGLIOLA INTELVESE

    Via Garibaldi,1 - 22020 Cerano d’Intelvi (CO)

    Tel 02- 6458722 333 – 1223598

    spallafloriana@gmail.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Como

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: privato

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: libero. Orario: da 15 giugno a 15 settembre sabato e domenica pomeriggio e su richiesta

    Servizi e sussidi: visite guidate, piccole pubblicazioni, laboratori didattici, proiezioni. Accesso disabili

    Attività: mostra “Scagliola, scagliolisti, stucchi in Austria” , 1995, San Fedele d’Intelvi (1995), mostre a tema sacro in estate

    Contenuto: calchi in gesso, frammenti di stucchi, scagliole antiche e contemporanee, attrezzi didattici.

     

    Da segnalare: copia lapide di S: Zeno in stucco, sec. XII e Venere Fontacolda (reperto neolitico)

     

    Descrizione

    Il museo, situato nel palazzo Perlasca - Pinchetti (1608), nasce nel 1986 come collezione Spalla – Gandola sulla base di esperienze tecnico – didattiche di don Nicola Cetti presso la scuola regionale di scagliola intelvese e si prefigge lo scopo di documentare e tutelare il ricco patrimonio dello stucco e della scagliola intelvese, con studi, mostre, esemplificazioni e documentazione fotografica dei paliotti in scagliola presenti in varie diocesi.

    Sono esposti calchi in gesso (sec. XIX) provenienti da varie collezioni, decorazioni e statue, stucchi, copie di opere quasi esclusivamente in scagliola, frammenti di paliotti del ‘700 in scagliola intelvese. Il museo è a sostegno della chiesa di San Zeno (XIII sec) restaurata nel 2000 a cura del museo stesso.

     

     

    Chiavenna (SO)

    MUSEO del TESORO della COLLEGIATA di SAN LORENZO

    Canonica di San Lorenzo piazza don P. Bormetti, 1 - 23022 Chiavenna (SO)

    Tel 0343 - 37152/32117

    ggiorgetta@libero.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Como

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: dal 1 marzo al 31 ottobre, da martedì a domenica 15,00 – 18,00; sabato 10,00 – 12,00 e 14,00 – 17,00; chiuso lunedì

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, visite guidate, archivio fotografico, archivio storico

    Contenuto: arredi e paramenti sacri, codici antifonari, sculture

     

    Da segnalare: “Pace” di Chiavenna, sec. XII; fonte battesimale, (1156)

     

    Descrizione

    Il museo, aperto nel 1957 per volere di don Pietro Bormetti, è collocato nel complesso monumentale della collegiata di San Lorenzo ed espone in quattro sale arredi sacri, paramenti liturgici dei secoli dall’XI al XVIII provenienti anche da alcune parrocchie della Valchiavenna. L’opera più importante è la famosa “Pace” di Chiavenna, coperta di evangeliario, di arte lombardo - renana del sec. XII composta di 23 lamine d’oro lavorate a sbalzo, cesello e filigrana con perle , numerose pietre preziose e 16 smalti cloisonnè di arte ottoniana, 4 lamine a sbalzo con i simboli degli evangelisti e una croce greca al centro, probabilmente donata da una prelato tedesco. Da segnalare inoltre il fonte battesimale in pietra del 1156, un importante codice di musica gregoriana del sec. XI, due croci astili del secolo XI e XII , una patena d’argento dorato del sec. XIII, e altri argenti sacri. Fra i paramenti sacri, una pianeta con ricco stolone in seta ricamata del sec. XVI.

     

     

    Como (CO)

    MUSEO DIOCESANO

    22100 Como (CO)

    Regione civile Lombardia, diocesi Como

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: in corso di progettazione.

     

     

    Como (CO)

    CASA MUSEO del SANTO DON LUIGI GUANELLA

    Via T. Grossi, 18 - 22100 Como

    Tel. 031.296711   fax 031.302995   

    www.suipassididonguanella.org   

    museodonguanella@guanelliani.it

    Tipologia: storico

    Proprietà: Ordine religioso (Congregazione dei Servi della Carità - Opera don Guanella)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: sabato mattina e pomeriggio, domenica mattina dalle 10,30 e su prenotazione

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, archivio storico, sala convegni. Accesso disabili

    Attività: manifestazioni culturali

    Contenuto: oggetti appartenuti a don Guanella

     

    Da segnalare: manoscritti e oggetti relativi alla vita del santo

     

    Descrizione

    Il museo si sviluppa su due piani. Il primo piano presenta l’uomo Luigi Guanella inserito nel suo contesto storico e la sua relazione con Dio. Al secondo piano si possono visitare la camera e lo studio originali di don Guanella, accuratamente restaurati, che introducono al vasto salone in cui viene presentata la famiglia guanelliana, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza, i Servi della Carità, i Cooperatori e il Movimento Locale Guanelliano.

     

     

    Fraciscio di Campodolcino (SO)

    CASA NATALE di DON LUIGI GUANELLA

    Parrocchia S. Rocco - 23021 Fraciscio (SO)

    Tel. 034.350145 333.9544457 338.2997747 (Bar La Vitella nelle Nuvole)  www.suipassididonguanella.org

    Tipologia: storico

    Proprietà: Ordine religioso (Servi della Carità)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: su prenotazione

    Servizi e sussidi: guide e piccole pubblicazioni 

    Attività e sussidi: sale per incontri

    Contenuto: mobilio originario e oggetti di don Luigi Guanella

     

    Da segnalare: immagine della Madonna del Carmelo

     

    Descrizione

    L’edificio risale alla prima metà dell’800. Gli ambienti interni conservano l’atmosfera di quando vi abitava la famiglia Guanella. Al piano terra, il locale chiamato ‘stua’ e la camera dei genitori, al primo piano una piccola raccolta museale con oggetti appartenuti a don Guanella. Al secondo piano si trova la camera della sorella Caterina.

     

     

    Imbersago (CO)

    COLLEZIONE di EX - VOTO del SANTUARIO

    Santuario della Madonna del Bosco - 22050 Imbersago (CO)

    Tel 039 – 9920163 fax 039 – 9950020

    www.madonnadelbosco.org

    dondiego@madonnadelbosco.org

    Tipologia: specializzato (ex – voto)

    Proprietà: ordine religioso (oblati vicari di Sant’Ambrogio)

    Regione civile Lombardia, diocesi Como

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: quello della chiesa

    Contenuto: ex - voto

     

    Da segnalare: camera del cardinale Schuster

     

    Descrizione

    In un locale adiacente al santuario è collocata la raccolta di ex-voto ed è visitabile la camera del cardinale Schuster.

     

     

    Ponte Valtellina (SO)

    MUSEO PARROCCHIALE SAN MAURIZIO

    Casa Parrocchiale piazza B. Luini, 12 - 23026 Ponte Valtellina (SO)

    Tel 0342 - 482158

    Regione civile Lombardia, diocesi Como

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: su prenotazione

    Servizi e sussidi: guida, visite guidate

    Contenuto: arredi sacri, paramenti e opere d’arte

     

    Da segnalare: sala delle Sibille

     

    Descrizione

    Il museo, situato nella rinascimentale casa parrocchiale, è stato istituito nel 1990 come museo parrocchiale e sezione staccata del museo diocesano di Como. Si compone di quattro sale, di cui una denominata “Sala delle Sibille”, nel cinquecentesco ex-oratorio dei Disciplini, dalla volta affrescata con dodici medaglioni raffiguranti le Sibille. Il ciclo è attribuito a Fermo Stella da Caravaggio (sec. XVI). Nelle altre sale sono esposti pregevoli paramenti ricamati dei secoli XVI, XVII, XVIII; calici in argento, opera di oreficeria lombarda dei sec. XVI e XVII, una croce in ottone e argento del sec. XVI, reliquiari in argento, statue lignee settecentesche raffiguranti San Maurizio e San Lorenzo. Sono inoltre esposte alcune tele attribuite a Gaudenzio Ferrari e un affresco di Giovannino da Sondalo, staccato da una casa di Ponte. Una sala è dedicata agli ex - voto e alle insegne della confraternita di S. Marta e della SS. Trinità, insieme a candelieri processionali e alle vesti dei confratelli.

     

     

    Scaria di Lanzo d’Intelvi (CO)

    MUSEO di ARTE SACRA

    Piazza Carloni, 1 - 22024 Scaria di Lanzo d’Intelvi (CO)

    Tel 333 – 6337116 (Andrea Personelli)

    www.lanzointelvi.it

    info@prolodolanzo.com

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia (sezione del museo diocesano)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: luglio – agosto e su richiesta

    Servizi e sussidi: visite guidate, opuscoli, archivio storico. Accesso disabili

    Regione civile Lombardia, diocesi Como

    Contenuto: paramenti sacri, dipinti, statuette in legno, calici antichi, libri parrocchiali, scagliole, affreschi.

     

    Da segnalare: croce astile del XI – XII sec; statuette in legno di ulivo di Ferrara (‘600) e ritratti di Carloni (‘700).

     

    . Descrizione

    Il museo è stato riaperto al pubblico nel marzo 2015, dopo un lungo periodo di chiusura per consentire l'esecuzione dei lavori di adeguamento dell'edificio e il riallestimento della collezione.

     Presenta una collezione di arte sacra locale, statue e oggetti di culto che testimoniano l’attività dei maestri comacini medievali come scultori e stuccatori. Spiccano grandi tele di argomento religioso e piccoli ex – voto, calici in materiale prezioso, croci di raffinata fattura e oggetti liturgici. Tra questi, la croce astile detta “Croce antelamica” del 1100, in rame battuto e dorato, e il Paradisino o tronetto eucaristico, scolpito in legno da maestri austriaci nel XVIII secolo

     

     

     

    Valfurva (SO)

    MUSEO VALLIVO MARIO TESTORELLI

    Piazza Forba, 1 - 23030 Valfurva (SO)

    Tel 0342.945291 

    www.sistemamusealevaltellina.it

    www.facebook.com/museovalfurva

    museovalfurva@tiscali.it 

    Tipologia: storico, etnologico

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: dal 1 luglio al 15 settembre 15,30 – 18,30, periodo natalizio 15,00 – 18,00; a richiesta gli altri mesi per gruppi superiori a 10 persone

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, materiale illustrativo, sala conferenze. Accesso disabili.

    Attività: attività didattiche, conferenze, eventi

    Contenuto: materiale etnografico della zona

     

    Da segnalare: mulino per la macinazione della segale

     

    Descrizione

    Il percorso museale si snoda tra ambienti di vita domestica, come la stanza, la cucina e le antiche botteghe artigiane: falegname, calzolaio, fornaio e fabbro. Grande fascino suscitano il vecchio mulino per la macinazione della segale e il forno a legna per la cottura del pane. Altre sezioni documentano le attività agricole, i lavori del contadino e dell’allevatore, la scuola, l’arte sacra (raccolta di pianete, ex voto e altro materiale proveniente dalla parrocchia).

     

     

    Diocesi CREMONA

    Caravaggio (BG)

    MUSEO del SANTUARIO di CARAVAGGIO

    Santuario Nostra Signora della Fonte - 24043 Caravaggio (BG)

    Tel 0363 - 3571

    Regione civile Lombardia, diocesi Cremona

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: in corso di progettazione

     

     

    Cremona (CR)

    MUSEO DELLE PIETRE ROMANICHE della CATTEDRALE

    Piazza del Comune - 26100 Cremona (CR)

    Tel 0372 – 49529

    www.diocesidicremona.it

    www.cattedraledicremona.it

    ragioneria@diocesidicremona.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Regione civile Lombardia, diocesi Cremona

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: 10,00 – 13,00 e 14,30 – 18,00; chiuso lunedì da dicembre a febbraio, a Pasqua, Ferragosto, dal 24 dicembre alla 1 domenica di gennaio

    Servizi: accesso ai disabili, bookshop, visite guidate

    Contenuto: sculture provenienti dal duomo

     

    Da segnalare: telamone e cariatide, XII sec.; crocifisso ligneo, XIV sec

     

    Descrizione

    Il museo è situato all’interno del battistero ed espone sculture in marmo provenienti dal duomo: due figure (telamone e cariatide, sec. XII) attribuite alla scuola di Wiligelmo, un frammento di telamone di Wiligelmo, sec. XII, un bue, sec. XII, attribuito al maestro dei profeti del Duomo, un’acquasantiera raffigurante sirene (sec. XII). Altre opere provenienti dal Duomo sono i picchiotti in bronzo del portone a protome leonina (sec. XII), la scultura in bronzo raffigurante l’arcangelo Gabriele (sec. XII - XIII) che regge una croce astile in rame del 1369, e un crocefisso ligneo del sec. XIV. Interessante il calco in gesso della pietra di fondazione della cattedrale, con la data del 1107, opera di Wiligelmo. L’attiguo camposanto dei canonici con frammenti di decorazioni musive è visitabile solo con la guida.

     

     

    Cremona (CR)

    MUSEO DIOCESANO

    Piazza S. Antonio Maria Zaccaria,2 - 26100 Cremona (CR)

    www.diocesicremona.it

    beniculturali@diocesicremona.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Cremona

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: in corso di realizzazione

     

    Da segnalare: arazzi fiamminghi e la croce di S. Facio.

     

     

    Cremona (CR)

    MUSEO BERENZIANO

    Seminario Vescovile, Via Milano, 5 - 26100 Cremona (CR)

    Tel 0372 – 20267/21350 fax 0372 – 29135

    www.musei.it

    rettore seminario@diocesidicremona.it

    Tipologia: arte, archeologia, naturalistico

    Proprietà: seminario

    Regione civile Lombardia, diocesi Cremona

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta. Ingresso gratuito

    Servizi e sussidi: biblioteca del seminario. Accesso ai disabili

    Contenuto: reperti archeologici, dipinti e sculture dal XV al XX sec., incisioni, collezioni naturalistiche e biblioteca con testi antichi a partire dal 1400

     

    Da segnalare: Bibbia, prima stampa, fine del 1400

     

    Descrizione

    Il museo fu istituito nel 1913 da Angelo Berenzi con la donazione delle sue collezioni al seminario.

    Comprende varie sezioni: archeologica con reperti di scavo archeologici, terracotte, monete, bronzetti, armi; storico naturalistica con erbari dell’800, esemplari zoologici, minerali e rocce; artistica, con dipinti di Romanino, Parmigianino, Campi, A. Melone, Genovesino, Cima da Conegliano e di artisti locali. Si segnalano anche alcune icone dei secoli XV - XIX, incisioni di Rembrandt, Durer, Callot, e la biblioteca del seminario, che conserva un rilevante patrimonio di incunaboli e opere a stampa.

     

     

    Sabbioneta (MN)

    MUSEO d’ARTE SACRA A PASSO d’UOMO

    Ex- casa arcipretale  Via dell’Assunta, 7 - 46018 Sabbioneta (MN)

    Tel 0375 - 52035 fax 0375 – 528097

    www.space.tin.it/

    apasssoduomo@progettoculturale.it

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Cremona

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre da martedì a venerdì 15,00 - 18,00; sabato e festivi 9,30 - 13,00 e 15,00 - 19,30 e a richiesta per gruppi

    Servizi e sussidi: book shop, biblioteca, archivio storico, visite guidate, accesso disabili e attività didattiche

    Attività: il museo organizza mostre annuali dal 1983; 2000: “una Croce, un Dio, un uomo” e “Le croci, ovvero l’arte come linguaggio di comunicazione”

    Contenuto: argenteria liturgica, quadri e sculture, paramenti, a partire dal XVI sec.

     

    Da segnalare:  il “Toson d’oro”, 1585

     

    Descrizione

    Il museo è parte costitutiva del Centro Culturale “A Passo d’Uomo” e conserva in cinque sale il patrimonio della parrocchia di S. Maria Assunta di Sabbioneta, costituito prevalentemente da paramenti sacri e argenteria liturgica dei secoli a partire dal XVI, alcuni reperti archeologici e oggetti e documenti storici legati alla storia locale. Importante dal punto di vista storico l’insegna cavalleresca del “Toson d’oro” che Filippo di Spagna assegnò a Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta nel 1585 e rinvenuta nella sua tomba. Fra le altre opere, alcune tele di B.Campi del sec. XVI. Interessante anche un raro organo portativo del sec. XVI. La sede staccata nella chiesa di San Rocco è dedicata a “Povertà e martirio nell’arte locale”.

     

     

    Diocesi LODI

    Casalpusterlengo (LO)

    MUSEO PARROCCHIALE

    Parrocchia San Bartolomeo, piazza del Popolo, 7 - 20071 Casalpusterlengo (LO)

    Tel 0377 - 84319

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Condizioni di fruibilità: chiuso definitivamente

    Contenuto: arredi sacri

     

    Descrizione

    Il museo consiste di una sala e di un secondo locale, ed espone oggetti e arredi sacri provenienti dalla parrocchia e da altre chiese della zona in diocesi di Lodi.

     

     

    Codogno (LO)

    MUSEO CABRINIANO di CODOGNO

    Via Cabrini, 3 - 26845 Codogno (LO)

    Tel 0377 – 32370 fax 0377 – 430893

    www.museocabrinianodicodogno.it

    info@museocabrinianodicodogno.it

    suoresacrocuore@gmail.com

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (missionarie dei Sacri Cuori)

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso: gratuito. Orario: su prenotazione

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, DVD. Accesso disabili

    Attività: laboratori, laboratori didattici, proiezione film, mostre, eventi

    Contenuto: oggetti e documenti sulla vita di Santa Francesca Cabrini

     

    Da segnalare: tabernacolo da viaggio della Santa, reliquie della Santa

     

    Descrizione

    Il museo si trova al primo piano dell’Istituto Missionarie del Sacro Cuore e raccoglie i ricordi della vita di Santa Francesca Cabrini: oggetti personali, lettere, indumenti, e in particolare il suo tabernacolo da viaggio. Le reliquie della Santa sono custodite nella chiesa del Tabor, annessa all’istituto.

     

     

    Lodi (LO)

    MUSEO dell’INCORONATA

    Via Incoronata, 25 - 26900 Lodi (LO)

    Tel 0371 – 56055/564860  320.7541722

    www.incoronata.eu/info.html

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Tipologia: arte sacra,arte

    Proprietà: Comune

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: domenica 15,00 – 18,00

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop. Accesso disabili

    Contenuto: paramenti e arredi liturgici

     

    Da segnalare: codici miniati e croce del ‘500

     

    Descrizione

    Il museo, fondato nel 1988, è collocato nei sotterranei del Tempio dell’Incoronata (1488), insigne monumento del rinascimento lombardo, affrescato dai Piazza e con le tavole del Bergognone. Sono qui conservati arredi sacri e paramenti liturgici, candelieri, codici miniati: importanti una “pace” del sec. XV in argento e smalto, di bottega di smaltatori milanesi e una croce in argento cesellato di Bartolomeo Rocchi (1515). Degna di nota anche una sveglia di appoggio del 1700.

     

     

    Lodi (LO)

    MUSEO DIOCESANO d’ARTE SACRA

    Via Cavour, 31 - 20075 Lodi (LO)

    Tel 0371 – 544622 0377 – 85008  fax 0371 – 544601

    www.diocesi.lodi.it/bbcc

    www.museilodi.it

    beni.culturali@diocesi.lodi.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: domenica 15,30 – 17,30 e a richiesta

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, percorsi didattici, laboratori per scuole. Accesso disabili.

    Attività: mostre su ex - voto della diocesi, 1980, “Le chiese di cascina nel lodigiano”, 1983. Il museo cura studi e rassegne d’arte sacra e storia locale

    Contenuto: arredi e paramenti sacri sec. XVIII - XIX, dipinti, affreschi e tavole dal XV al XIX sec.

     

    Da segnalare: ostensorio Pallavicino, in argento fuso e cesellato, con smalti e coralli, fine sec. XV

     

    Descrizione

    Il museo, il cui primo nucleo era già formato nel 1975, è stato inaugurato nel 1980 ed è situato al primo piano del settecentesco Palazzo vescovile, opera di G. A. Veneroni, con accesso dalla cattedrale. Il percorso di visita delle otto sale, in cui sono confluiti molti oggetti e arredi della diocesi, inizia dallo scalone di accesso al presbiterio, lungo il quale sono esposte tele dei Procaccini: da qui si entra nel grande atrio e poi nella ex cappella maggiore dei vescovi, dove sono visibili la croce astile in lamina di rame e d’argento sbalzata, con parziali dorature, che fu commissionata nel 1519 dalla confraternita di San Bassiano all’orafo lodigiano Bassiano Vegio, e una mitra in pietre dure del sec. XVIII. In una sala sono esposti argenti liturgici facenti parte del tesoro di San Bassiano, come il coprimessale in argento del vescovo Gallarati (sec. XVIII) e soprattutto l’ostensorio Pallavicino, in argento fuso e cesellato, con smalti e corallo, eseguito alla fine del ‘400 da maestranze lombarde su commissione di Carlo Pallavicino, vescovo di Lodi, da questi donato alla Cattedrale, che è sormontato dal coevo baldacchino Pallavicino, pregevole opera di ricamo in lampasso di seta giallo, con trame in broccato d’oro, sete policrome, filigrana d’oro e perline. Il museo raccoglie anche importanti opere d’arte: le tavole “San Sebastiano” e “San Bassiano”, di A. Piazza, il “Velo di San Bassiano” olio su seta della bottega dei Piazza, affreschi strappati dal duomo di Callisto Piazza, il polittico di san Cristoforo, in legno intagliato e dipinto, di Bongiovanni e Giovanni de’ Lupi, intagliatori lodigiani della fine del ‘400. Fra le sculture un Cristo ligneo del sec. XIII, un grande crocefisso ligneo policromo del ‘500, proveniente dal monastero di Santa Chiara, e un Cristo deposto del ‘400. Importanti anche i corali miniati provenienti dall’abbazia olivetana di Villanova Sillaro (inizio sec. XVI), i paramenti sacri, e, fra i reperti archeologici, un cippo con iscrizione a Costantino. Le ultime sale sono dedicate a opere di artisti moderni.

     

     

    Lodi (LO)

    MUSEO di SCIENZE NATURALI e MUSEO STRUMENTI SCIENTIFICI

    Via San Francesco, 21 - 20075 Lodi (LO)

    Tel 0371 – 420019

    www.sanfrancesco.lodi.it/museo

    barnabiti.lodi@pmp.it

    segreteria@sanfrancesco.lodi.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Tipologia: scienze naturali

    Proprietà: ordine religioso (padri barnabiti)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da lunedì a venerdì 8,30 - 12,30 e a richiesta

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, visite guidate

    Attività: laboratori didattici

    Contenuto: raccolta di scienze naturali

     

    Da segnalare: erbario veneto sec. XVIII

     

    Descrizione

    La raccolta è disposta lungo il primo piano del chiostro (arte gotico - lombarda) della chiesa di San Francesco, ed oltre ad essere unica nel suo genere nel lodigiano è tra i pochi musei scientifici della Lombardia.

    I padri barnabiti hanno iniziato la raccolta di reperti a partire dalla metà dell’800.

    Sono esposte in varie sezioni collezioni di fossili, rettili, mammiferi, pesci, vegetali, conchiglie e minerali. Fra i pezzi più rari un erbario veneto del 1700.

     

     

    Lodi (LO)

    PICCOLO MUSEO dei POPOLI

    Viale Gualtero, 7 - 20075 Lodi (LO)

    Tel 0371 – 610264

    vfoglia@tin.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Tipologia: missionario

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: chiuso definitivamente

    Contenuto: oggetti di artigianato

     

    Descrizione

    In due sale sono raccolti dal 1996 oggetti di artigianato, costumi, armi, e altre testimonianze su usi e costumi delle popolazioni del Togo, collezionati dal missionario padre Innocente Mariconti.

     

     

    Salerano sul Lambro (LO)

    MUSEO del PRESEPE

    Strada provinciale, 17

     

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Proprietà privata

    Tipologia: specializzato (presepe)

    Condizioni di fruibilità: aperto

     

    Descrizione

    La collezione contiene più di 300 presepi raccolti in trentanni da Tino Cazzulani.

     

     

    S. Angelo Lodigiano (LO)

    CASA MUSEO CABRINIANO

    Via Madre Cabrini, 76 - 26866 S. Angelo Lodigiano (LO)

    Tel 0371 – 933797/933793/91214 fax 0371 – 91227

    casa natale@gmail.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Lodi

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (missionarie dei Sacrì Cuori)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: 9,30 - 11,30 e 14,30 - 16,30

    Servizi e sussidi: biblioteca, bookshop,visite guidate, archivio fotografico, laboratorio didattico

    Attività: concerti, mostre, convegni

    Contenuto: oggetti personali di Madre Cabrini

     

    Da segnalare: mantello di alpaca indossato dalla Santa durante l’attraversamento della Cordigliera delle Ande e il viaggio da Panama all’Argentina; “Atto della ricognizione e della traslazione” della salma della santa  del 3.10.1933.

     

    Descrizione

    Il museo consiste  nella casa in cui Santa Francesca Cabrini nacque nel 1850 e dove sono custoditi gli oggetti personali, i doni a lei inviati, fra cui quelli dei minatori italiani, lavori di ricamo e altro.

    Il museo conserva l’aspetto della casa popolare di fine Ottocento. La stanza d’ingresso, la cucina, presenta l’atmosfera che ha accompagnato gli anni d’infanzia della santa; i pannelli illustrano la sua famiglia e la sua storia attraverso lettere e documenti autentici. A questo primo ambiente ne seguono altri due dove sono esposti oggetti di artigianato provenienti dalle missioni in cui operano le suore missionarie; accanto una piccola cappella dove si trovano il quadro del Sacro Cuore e, in una teca, la reliquia della Santa. Al piano superiore le stanze sono intimamente legate alla vita di santa Francesca, con oggetti personali, libri e il prezioso “Atto della ricognizione e traslazione” della su salma. Si può anche accedere al cortiletto con acciottolato originario, ristrutturato nel 2008. E’ possibile anche visitare il Centro di Documentazione Cabriniano che raccoglie volumi e documenti riguardanti la Santa.

     

     

    Sant’Angelo Lodigiano (LO)

    MUSEO STORICO ARTISTICO della BASILICA

    Via Umberto I – 26866 sant’Angelo Lodigiano (LO)

    Tel 0371 – 90778  0371 – 90205

    santacabrini.sangelo@diocesi.lodi.it

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: su appuntamento

     

    Descrizione

    Il museo, stato inaugurato nel 2006 per volere del parroco monsignor Carlo Ferrari, ha come sede il matroneo della basilica eretta nel 1928 e consacrata nel 1938, su progetto dell’ing mons Spirito Maria Chiapetta.

    Nel museo sono state collocate sculture, lignee, stendardi processionali, palliotti d’altare, il baldacchini processionale. Nelle sala centrale sono state collocate reliquie e reliquiari, e oggetti liturgici, paramenti, sculture e dipinti.

     

     

    Diocesi MANTOVA

    Asola (MN)

    MUSEO PARROCCHIALE d’ARTE SACRA GIOVAN BATTISTA TOSIO”

    Via Libertà, 3 - 46041 Asola (MN)

    Tel 0376 – 710123 fax 0376 – 711721

    www.sistemamusealeprovinciale.mantova.it

    parrocchia.asola@alice.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia Assunzione Beata Vergine e Sant’Andrea Apostolo

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a offerta libera. Orario: domenica 15,00 - 17,30 e a richiesta. Una parte del museo si trova nel Palazzo della Cultura presso il Monte dei Pegni, via Garibaldi, 7 ed è aperto con gli orari del Museo Civico Bellini, martedì e giovedì 9,00 – 13,00, mercoledì anche 14,00 – 16,00, domenica 15,00 – 18,00

    Contenuto: arte, arte sacra

     

    Da segnalare: arredi, argenti e dipinti

     

    Descrizione

    Il museo, istituito nel 1984 al piano superiore della sagrestia del 1500, un tempo “salone del Vescovo” quando Asola era sede vescovile, custodisce numerosi argenti, dipinti, paramenti e arredi provenienti dalla chiesa stessa. Fra i dipinti, oltre alla quadreria con i ritratti dei prelati succedutisi nella diocesi, la “Negazione di Pietro”, olio della fine del ‘500, quattro “Sibille”, un “Ecce Homo” di scuola fiamminga. Tra le sculture “Cristo deposto”e “Madonna annunciante “dello Zamara, primi ‘500, due “Disciplini”, personaggi inginocchiati che raffigurano confratelli dei Disciplini Bianchi in preghiera. Inoltre, croci astili in argento sbalzato del ‘500, un bacolo pastorale in argento inciso e sbalzato del ‘600, candelieri, reliquiari, calici e ostensori. Fra i paramenti, uno in particolare si dice indossato da San Carlo Borromeo.

     

     

    Canneto sull’Oglio (MN)

    MUSEO PARROCCHIALE di S. ANTONIO

    Via Bernardo de Canal, 11 - 46013 Canneto sull’Oglio (MN)

    Tel 0376 - 70122/709063

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Condizioni di fruibilità: chiuso

    Contenuto: arte sacra

     

    Da segnalare: “Madonna in trono” e “Compianto sul Cristo morto”, Clemente Zamara, ‘500.

     

    Descrizione

    Il museo è chiuso in attesa di sistemazione. Esporrà oggetti di arte sacra, tele dei sec. XVI - XVII, e sculture lignee di Clemente Zamara: otto statue lignee ad altezza naturale commissionate dalla Congrega dei Disciplini e altre dello stesso artista e seguaci.

     

     

    Castiglione delle Stiviere (MN)

    MUSEO STORICO ALOISIANO

    Collegio Vergini di Gesù, via Perati, 8 - 46043 Castiglione delle Stiviere (MN)

    Tel 0376 - 638062/944061 (pro loco) fax 0376 – 671226

    direzionecollegiovergini@virgilio.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: ordine religioso (Collegio Vergini di Gesù)

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a offerta libera. Orario: a richiesta

    Servizi e sussidi al pubblico: visite guidate, bookshop

    Contenuto: ambienti arredati, dipinti, arredi liturgici

     

    Da segnalare: Federico Barocci, “Deposizione”

     

    Descrizione

    Il museo è ospitato dal 1968 nel cinquecentesco Nobile Collegio delle Vergini di Gesù, congregazione femminile fondata dalle nipoti di S. Luigi Gonzaga nel 1608, e conserva argenteria sacra e tele del XVII secolo, fra cui una “Deposizione” di F. Barocci, una “Scena sacra” di F.Bassano, e tele di P.Pourbus, G. Cignaroli, F.Guardi e C.Piazza. Interessanti i paramenti sacri ricamati in oro e argento (sec. XVII-XVIII), i documenti relativi alla vita di San Luigi Gonzaga e gli arredi del castello gonzaghesco di Castiglione, oltre alla ricca collezione di stoviglie in peltro del ‘700 e l’arredo del refettorio in stile rococo’.

     

     

    Mantova (MN)

    MUSEO DIOCESANO “FRANCESCO GONZAGA”

    Piazza Virgiliana , 55 - 46100 Mantova (MN)

    Tel/fax 0376 - 320602

    www.museodiocesanomantova.it

    museofgonzaga@alice.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da mercoledì a domenica 9,30 – 12,00 e 15,00 – 17,30; chiuso lunedì, martedì, Natale, Pasqua e Capodanno

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, biblioteca, sale riproduzioni tattili, attività didattiche

    Attività: mostre ed esposizioni, anche di arte contemporanea, convegni e conferenze

    Contenuto: arte, arte sacra

     

    Da segnalare: tesoro del Duomo e di S. Barbara; armature dei Gonzaga (XV e XVI sec)

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato il 18 marzo 1983 a seguito della mostra “I tesori d’arte nella terra dei Gonzaga” nell’antico monastero agostiniano di Sant’Agnese e dotato di un nuovo allestimento nel 2008, è dedicato al frate francescano Francesco Gonzaga, che fu vescovo di Mantova alla fine del sec. XVI. Tra le principali collezioni si annoverano il tesoro del Duomo e della basilica di Santa Barbara, e la raccolta di armature quattrocentesche, opere dei più importanti armaioli milanesi (officina dei Missaglia) e bresciani, che provengono dal santuario di Santa Maria delle Grazie di Curtatone, dove erano collocate come ex - voto. Dal tesoro del Duomo e di Santa Barbara spiccano una “Madonna col bambino”, di manifattura francese, in argento dorato (sec. XIV), due paci (1513 e 1562), una stauroteca del 1573 in oro e pietre preziose, alcuni reliquiari come quello di Santa Barbara (Venezia, 1582), l’urna-reliquiario del Preziosissimo Sangue di Vincenzo Gonzaga (arte veneta, 1590), il reliquiario di San Giovanni Bono, fine ‘500, il reliquiario di S. Adriano (ante 1605), in ebano, tartaruga, argento e avorio, croci astili dal medioevo al sec. XVIII, e cofanetti in avorio del sec. XII. di provenienza islamica. Fra gli oggetti preziosi, spicca il gioiello con il monogramma del nome di Gesù, di orafo tedesco, (1561 - 62), dono dei duchi di Baviera ai Gonzaga.

    Nella pinacoteca, sinopie attribuite a Mantegna e Correggio, “Crocefissione” su tavola di un maestro ferrarese (sec. XV), 18 tele del Bazzani, (1690 - 1769) fra cui “Il sogno di San Romualdo” 1753, la “Madonna della mela” di Lorenzo Costa il vecchio, “Santa Tecla”, di G. Mazzola Bedoli, un tempo pala d’altare del Duomo, e, per le sculture, “San Giorgio che trafigge il drago”, di Pier Paolo dalle Masegne. Molto importante la sezione relativa ai sigilli e codici miniati esposti a rotazione: il più celebre è il messale di Barbara di Brandeburgo, con le miniature di Belbello da Pavia e Gerolamo da Cremona, seconda metà sec. XV. Da non dimenticare una raccolta di paramenti sacri, di arazzi fiamminghi (1599), e una collezione di ex - voto e santini, espressione della devozione popolare.

     

     

    Mantova (MN)

    CASA della BEATA OSANNA ANDREASI

    Via P. Frattini, 9 - 46100 Mantova (MN)

    Tel/fax 0376 – 322297

    www.casandreasi.it

    casandreasi@virgilio.it

    Tipologia: casa museo, storico religioso

    Proprietà: ordine religioso (padri domenicani)

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a offerta libera. Orario: da lunedì a venerdì 10,00 – 12,30; giovedì anche 17,30 – 19,00 e su prenotazione

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop

    Attività: cicli di conferenze, convegni, presentazione di libri

    Contenuto: edificio storico appartenuto alla famiglia della santa; oggetti appartenenti alla santa e alla sua famiglia

     

    Da segnalare: giardino e studiolo; maschera funebre (1505), anello “en ronde bosse” (fine XV sec.)

     

    Descrizione

    La casa è la dimora cittadina della famiglia dei nobili Andreasi, in cui visse la beata Osanna (1449 - 1505), terziaria domenicana, beatificata nel 1515. E’ un esempio di dimora signorile del ‘400, con giardino e loggiato, arredata, con soffitti originali e affreschi del XV, XVI e XVII sec., in cui si respira una forte atmosfera di spiritualità. Significativa la piccola collezione di oggetti appartenuti alla Beata.

     

     

    Ostiano (CR)

    MUSEO PARROCCHIALE di SAN MICHELE ARCANGELO

    Via Sagrato, 4 - 26032 Ostiano (CR)

    Tel 0372 - 85043

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Condizioni di fruibilità: chiuso per restauro

     

    Da segnalare: tele e pale d’altare di scuola lombarda, sec XVI, XVII e XVIII; altari in legno e marmo; organo Amati del 1830 – 1833.

     

     

    San Benedetto Po (MN)

    MUSEO CIVICO POLIRONIANO

    Piazza T. Folengo, 22 – Chioestro dei secolari -  46027 San Benedetto Po (MN)

    Tel 0376 – 623036  fax 0376 – 623021

    www.museocivicopolironiano.it

    museo@comune.san-benedetto-po.mn.it

    Tipologia: demo - etno - antropologico, arte, architettura

    Proprietà: Comune

    Regione civile Lombardia, diocesi Mantova

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: dal 1 marzo al 30 ottobre, da martedì a domenica 9,00 – 12,00 e 15,00 – 18,00; dal 1 novembre al 29 febbraio, da martedì a domenica, 9,00 – 12,00 e 14,30 – 17,30; chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop

    Attività: laboratori didattici, convegni, conferenze e mostre

    Contenuto: gli ambienti del monastero, affresco del refettorio; sculture e ceramiche sec. XIV – XV; museo etnografico

     

    Da segnalare: ambienti del monastero, collezione dei burattini e dei carri da lavoro 

     

    Descrizione

    Fondato nel 1977, il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po è uno dei maggiori musei etnografici d’Italia. Con oltre 13.000 oggetti costituisce un importante documento storico e propone un recupero di testimonianze,materiali e immateriali specifiche dell’area di riferimento del Museo: la pianura fluviale solcata dal Po. Il nuovo allestimento, inaugurato il 2 ottobre 2009, si trova nei suggestivi piani superiori del complesso monastico.

    La prima parte (sezioni 1 – 5) è dedicata alla cultura materiale e alla società rurale; la seconda (sezioni 16 – 24) è dedicata alla magia, alla religione popolare, alle leggende locali e alle espressioni artistiche del mondo padano.

    Di notevole interesse anche la collezione storico – archeologica del museo, attualmente esposta nei seminterrati dell’ex – refettorio monastico. La collezione comprende materiali fittili, lapidei e ceramiche conventuali recuperati durante le campagne di scavo.

    Un’altra importante collezione è quella degli antichi carri agricoli provenienti dal territorio reggiano – modenese che si trova nei seminterrati dell’ex – infermeria monastica.

     

     

    Diocesi MILANO

    Agrate Brianza (MB)

     

    CASA MUSEO PADRE CLEMENTE

    Via Gian Matteo Ferrario, 58, 20864 Agrate Brianza, Italia

    Tel

    www. p.clemente.vismara@katamail.com.

    Tipologia: specializzato (storico)

    Proprietà:

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto a richiesta  ( amici di Padre Clemente- P.za Eusebio ,1 Agrate )

    Ingresso gratuito.

    Descrizione:

    Una modesta struttura tipica delle case

    il piccolo museo accoglie gli effetti  di padre Clemente Vismara, conservati dopo la sua morte dall’allora vescovo di Kengtung mons. Abramo Than.

    Padre Clemente  nacque in questa modesta casa, di tipica struttura  ottocentesca, nel 1897 e  trascorse quasi tutta la sua vita come missionario  in Birmania, dove ha realizzato case, orfanatrofi e scuole.

    Albusciago di Sumirago (VA)

    MUSEO INTERNAZIONALE del PRESEPE

    Via San Giovanni Bosco, 2 - 21040 Albusciago di Sumirago (VA)

    Tel 339 – 7658280

    www.museodeipresepi.it

    info@museodeipresepi.it

    Tipologia: specializzato (presepi)

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: dall’8 dicembre all’ultima domenica di gennaio, festivi 14,30 - 17,30; altri giorni su prenotazione; chiuso Natale

    Contenuto: presepi di tutto il mondo

    Servizi e sussidi: visite guidate

     

    Da segnalare: presepe palestinese di tecnica catalana, opera di artisti spagnoli e italiani. “Annuncio ai pastori” e diorami sulla vita di Cristo

     

    Descrizione

    Il museo nasce dalla grande passione presepistica di don Pedelli, parroco dal 1964 al 1997. Il museo è ricco di presepi scenografici. Le vetrine contengono gruppi scultorei di ogni materiale, struttura, modello e provenienza; in particolare sono interessanti i presepi africani, orientali e dell’ America Latina, per i colori , i materiali e la raffigurazione della Sacra Famiglia con i caratteri somatici delle popolazioni d’origine.

     

     

    Busto Arsizio (VA)

    MUSEO di ARTE SACRA di SAN MICHELE ARCANGELO

    Piazza Chieppi, 4 - 21052 Busto Arsizio (VA)

    Tel 0331 – 632146

    dongiuseppecorti@libero.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: su prenotazione

    Servizi e sussidi: visite guidate, opuscoli

    Contenuto: dipinti, codici, arredi liturgici

     

    Da segnalare: due tele con Busto al tempo della peste

     

    Descrizione

    Il museo è stato istituito nel 1975 per conservare ed esporre opere ed arredi provenienti dalla parrocchiale di San Michele e da altre chiese. Si segnalano rari codici ambrosiani dei sec. XIV e XV, dipinti della fine del ‘500 inizio del ‘600, “La beata Giuliana soccorre i poveri” di Biagio Bellotti, argenteria liturgica, una selezionata raccolta di rami e stampe antiche, una ricchissima documentazione, con cartoni e bozzetti, della decorazione della chiesa agli inizi del ‘900 e una raccolta di opere varie di autori contemporanei di ispirazione religiosa. Importanti per il valore documentario due tele di un pittore popolare che raffigurano Busto Arsizio durante il periodo della peste (inizio ‘600).

     

     

    Calco (LC)

    MUSEO LITURGICO

    Via Chiesa, 2 - 23885 Calco (LC)

    Tel 039 - 508472

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: chiuso

    Servizi: visite guidate su prenotazione, accesso ai disabili in allestimento

    Contenuto: arredi e paramenti liturgici della parrocchia dal XVII al XIX secolo

     

    Da segnalare: paramenti sec. XVII

     

    Descrizione

    Il piccolo museo è stato allestito in un edificio accanto alla chiesa parrocchiale di San Vigilio, dove sono raccolti paramenti e suppellettili sacre, libri rituali di uffici per i defunti, spartiti di musica sacra, antichi harmonium, candelabri e crocefissi da processione, stole e pianete riccamente ricamate con fili d’oro, ampolle per il viatico e reliquiari dei secoli XVII - XIX.

     

     

    Cassago (CO)

    RACCOLTA dell’ASSOCIAZIONE STORICO CULTURALE S. AGOSTINO

    Piazza don G. Motta, 2 - 23893 Cassago (CO)

    Tel/fax 039 – 958105/955104

    www.cassiciaco.it,

    info@cassiciaco.it

    Tipologia: archeologia

    Proprietà: privato (Associazione S. Agostino)

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: domenica 11,00 - 12,30 e su prenotazione

    Servizi e sussidi: visite guidate, biblioteca di storia locale e di storia agostiniana, fototeca

    Attività: il museo organizza mostre in occasione di ricorrenze e la Settimana Agostiniana dal 27 agosto alla prima settimana di settembre, attività didattica

    Contenuto: reperti archeologici locali, biblioteca e archivio

     

    Da segnalare: croce astile (sec. XVII)

     

    Descrizione:

    La raccolta è esposta nei locali dell’ex - canonica parrocchiale, edificio di origine medioevale e ristrutturato nel 1756, che consta di tre sale espositive su due piani. La collezione presenta numerosi reperti archeologici, ritrovati durante scavi recenti, del periodo gallo celtico (II sec. a.C.) fino all’epoca romano - barbarica, e materiale relativo al “Rus Cassiciacum” di Sant’Agostino, luogo in cui il Santo soggiornò fra il 386 e il 387 d.C. Sono esposti inoltre alcuni oggetti d’arte sacra, fra cui una croce astile del ‘600, e una pianeta spagnola dello stesso periodo, oltre a quadri, arazzi e una raccolta etnografica.

     

     

    Castiglione Olona (VA)

    MUSEO della COLLEGIATA

    Via Cardinale Branda, 1 - 21043 Castiglione Olona (VA)

    Tel 0331 – 858903 333 – 9490456  328 – 8377206 fax 0331 – 850280

    www.museocollegiata.it

    didattica@museocollegiata.it

    info@museocollegiata.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia Beata Vergine del Rosario

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: dal 1 ottobre al 31 marzo da martedì a sabato 9,30 – 12,30 e 14,30 – 17,30; dal 1 aprile al 30 settembre da martedì a sabato 10,00 – 13,00 e 15,00 – 18,00; domenica e festivi 10,00 – 13,00 e 15,00 – 18,00; prima domenica del mese 10,00 – 18,00; chiuso lunedì

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, bookshop, visite guidate, sala conferenze, caffetteria

    Contenuto: affreschi staccati, tesoro della collegiata

    Attività: laboratori didattici

    Contenuto: affreschi staccati, tesoro della collegiata

     

    Da segnalare: “Annunciazione” di Masolino da Panicale

     

    Descrizione

    Il complesso della collegiata comprende la chiesa collegiata e il battistero, collegati dal lungo edificio della canonica quattrocentesca, una caffetteria, l’area d’ingresso e una sala conferenze. E’ legata al complesso museale anche la chiesa di Villa, splendido esempio di architettura rinascimentale di linguaggio fiorentino.

    Il museo, fondato nel 1935 e istituito nel 1982, è attiguo alla collegiata, di cui conserva il tesoro (arredi liturgici, pergamene e codici) in gran parte donato dal cardinale Branda nel XV sec. Di notevole interesse un affresco strappato, opera di Masolino da Panicale, raffigurante l’”Annunciazione” e gli affreschi della volta. Sono esposti anche sculture e dipinti del XV secolo, terrecotte e calchi in gesso.

     

     

    Cavargna (CO)

    MUSEO della VALLE CAVARGNA

    Via alla Chiesa, 12/14 - 22010 Cavargna (CO)

    Tel/fax 0344-63164/66456/85125 fax 031 – 306205

    www.valcavargna.com

    museodellavalle.cavargna@gmail.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: etnografico, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: da Pasqua al 1 novembre sabato, domenica e festivi 14,00 – 18,00 e a richiesta

    Servizi e sussidi: biblioteca, archivio fotografico, bookshop, visite guidate, presentazione multimediale

    Contenuto: allestimenti sui mestieri tradizionali (il fabbro, il contadino – allevatore, la filatrice, il boscaiolo), sul fenomeno del contrabbando, sulle attività minerarie e siderurgiche, la religiosità popolare e la devozione a San Lucio, patrono degli alpigiani e dei casari, arredi liturgici della parrocchiale di San Lorenzo

     

    Da segnalare: oggetti di religiosità e tradizioni popolari

     

    Descrizione

    Il museo, aperto al pubblico nel 1982 e ampliato nel 1988, è gestito dall’Associazione Amici di Cavargna che ne segue le attività, con numerose pubblicazioni, che documentano sia le collezioni che le tradizioni popolari della zona.

    Il museo presenta oggetti che ruotano intorno alle figure del “magnano” (fabbro), del contrabbandiere, della produzione casearia e della lavorazione del legno, oltre alle attività di tessitura e filatura.

    In una vetrina è esposto il costume tradizionale della valle, con vari capi di vestiario; un’altra vetrina accoglie esemplari della fauna locale.

    In deposito al museo anche arredi e paramenti liturgici della antica chiesa parrocchiale di San Lorenzo; nel settore “religiosità popolare” viene illustrato l’antico santuario montano di San Lucio, patrono degli alpigiani e dei casari, posto a 1500 m., con la documentazione fotografica sui recenti restauri degli affreschi (sec. XIV – XVIII).

     

    Chiuso di Lecco (LC)

     

    Casa Museo del Beato Serafino Morazzoni

     

    chiesa del Beato Serafino a Chiuso 

    22053 Chiuso di Lecco (LC)

    Tel : 0341 420050

    Tipologia: storico

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. A richiesta

    Descrizione

    Il piccolo museo, inaugurato il 18 maggio 2014, espone reliquie e oggetti appartenuti al beato don Serafino Morazzone (1747-1822), curato di Chiuso dal 1773 al 1822, beatificato nel 2011, e documenti e litografie tratti dai “I Promessi Sposi”

    Secondo la tradizione, don Serafino fu confessore di Alessandro Manzoni che nel Fermo e Lucia (1822), prima edizione dei Promessi Sposi, inserì il personaggio del "buon curato di Chiuso" ispirandosi proprio a questa figura

     

    Gallarate (VA)

    MUSEO della BASILICA di S. MARIA ASSUNTA

    Casa parrocchiale - Corso Italia, 3 - 21013 Gallarate (VA)

    Tel 0331 – 793611/773836

    parrocchia@smassunta.gallarate.com

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: terza domenica del mese 16,00 – 18,00 e su prenotazione

    Servizi e sussidi: visite guidate, archivio fotografico

    Contenuto: dipinti, arredi liturgici e paramenti sacri

     

    Da segnalare: “Immacolata con angeli” di C.F.Nuvolone

     

    Descrizione

    Il museo, collocato nei locali attigui alla basilica e fondato nel 1955, è stato riaperto nel 1992 dopo un periodo di restauri; contiene una raccolta di dipinti, suppellettili liturgiche e paramenti sacri. Importante la sezione della pinacoteca, con autori del ‘600 lombardo come Crespi (“Natività della Vergine”), Molosso (“Crocefissione”), Morazzone (“Sposalizio della Vergine”), C.F. Nuvolone (“Immacolata”). Da segnalare anche una sezione dedicata alle suppellettili liturgiche dei secoli XVII - XIX e una raccolta di stendardi processionali di manifattura milanese, fra cui quello della confraternita dei Rocchettini raffigurante la “Presentazione di Gesù al tempio” del sec XVII.

     

     

    Gazzada Schianno (VA)

    RACCOLTA di VILLA CAGNOLA

    Via Cagnola, 17/19 - 21045 Gazzada Schianno (VA)

    Tel 0332 – 461304/873005 fax 0332 – 870887

    www.villacagnola.it

    museo@villacagnola.it

    villacagnola@tin.it

    fapgazzada@tin.it

    Tipologia: arte, storia

    Proprietà: ecclesiastica (Conferenza Episcopale Lombardia)

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso:a pagamento. Orario: mercoledì e venerdì 11,00 – 16,00; ultima domenica del mese 16,00 – 18,00 e su prenotazione. Prenotazione obbligatoria

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, caffetteria

    Attività: convegni, seminari, mostre

    Contenuto: raccolte d’arte e di arredi della famiglia Cagnola

     

    Da segnalare: tavole a fondo oro,  ceramiche europee ed orientali, “Croce” di Giorgio Lascaris, legno intagliato (1583)

     

    Descrizione

    La raccolta, fondata nel 1970, è collocata nella Villa Cagnola, edificata nella prima metà del ‘700 e ristrutturata dal senatore Cagnola nel secolo successivo per ospitare le sue numerose collezioni di quadri, arazzi, mobili, oltre all’archivio di famiglia. La raccolta, donata dal conte Guido Cagnola alla Santa Sede nel 1946, contiene tavole a fondo oro di pittori toscani e veneti del ‘300 e ‘400 e lombardi del ‘400 e ‘500. Fra gli altri sono presenti Ercole de’ Roberti, il Maestro della Madonna Cagnola, Jacopo Bellini, i Vivarini, Francesco Guardi e sculture di Giambologna. Importante la collezione di ceramiche e maioliche di manifatture italiane, europee e orientali tra i primi del ‘300 e la fine dell’800. Notevoli sono anche i numerosi arazzi fiamminghi e francesi, i mobili antichi, le sculture e i bronzi.

     

     

    Milano (MI)

    BIBLIOTECA PINACOTECA ACCADEMIA AMBROSIANA

    Piazza Pio XI, 2 - 20123 Milano (MI)

    Tel 02 - 806921 fax 02 – 80692215 call center 051 - 5881589

    www.ambrosiana.it

    info@ambrosiana.it

    Tipologia: arte

    Proprietà: ente ecclesiastico

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da martedì a domenica 10,00 - 18,00; chiuso lunedì (ma aperto il lunedì di Pasqua), 1 gennaio, Pasqua, Natale

    Servizi al pubblico: accesso ai disabili, visite guidate, bookshop, biblioteca, archivio fotografico

    Attività: mostre: 1998-1999, mostra del Codice Atlantico di Leonardo, 2000 mostra “Codex” sui codici miniati, “Codice Atlantico” (2012 – 2013) in corso con sede anche nella sagrestia del Bramante.

    Contenuto: dipinti e sculture italiane dal sec. XV al XVII

     

    Da segnalare: Codice Atlantico e il “Musico” di Leonardo, “Canestra di frutta” di Caravaggio, cartone della “Scuola di Atene” di Raffaello

     

    Descrizione

    La pinacoteca fu fondata nel 1609 dal Cardinal Federico Borromeo; alla collezione iniziale da lui donata nel 1618 si sono aggiunti numerosi capolavori nel corso dei secoli che dopo alcuni anni di chiusura per restauri sono esposti dal 1997 in 24 sale. Fra le opere più importanti, il cartone della “Scuola di Atene” di Raffaello, il “Musico”, tavola di Leonardo, la “Canestra di frutta” del Caravaggio, il “Ritratto di Dama” di Ambrogio de’ Predis, la “Madonna del padiglione” di Botticelli, opere di Zenale, Borgognone e Bramantino, l’”Adorazione dei Magi” di Tiziano, la “Sacra Famiglia” del Luini, “Il Fuoco e l’Acqua” di Brueghel, opere di Paul Brili. In alcune sale sono esposti oggetti d’arte applicata, fra cui famosa la ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, e dipinti di scuola veneta, padana e toscana dei sec. XIV - XVIII (Cariani, Mazzola, Moretto, Moroni, Guido Reni, Evaristo Baschenis, opere del ‘600 e ‘700 lombardo), oltre alla collezione De Pecis di bronzetti dorati e miniature. Al secondo piano una selezione di dipinti del XIX secolo, con opere di Appiani, Hayez, Induno, M. Bianchi, Longoni, Previati. Importante anche un gruppo di quadri fiamminghi e tedeschi del ‘500, e un gruppo di reperti scultorei di epoca romana e longobarda, e altri, fino al ‘500. Annessa l’importantissima Biblioteca Ambrosiana, fondata anch’essa dal Cardinal Borromeo, che conserva un inestimabile patrimonio formato da codici miniati, disegni e stampe, e soprattutto il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, 402 fogli autografi.

     

    Milano (MI)

    CRIPTA DI SAN SEPOLCRO

     

    Piazza San Sepolcro- 20122 Milano (MI)

    Tel 340-4085729

    www.criptasansepolcromilano.it

    cripta@milantourispoint.com

    Tipologia: arte, archeologia

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: Aperto. Ingresso a pagamento. Orario:12-20

    Servizi al pubblico: visite guidate, biblioteca,

    Contenuto: reperti romani e altomedioevali , sculture e affreschi.

     

    Descrizione

    Aperta al pubblico, dopo i lavori di restauro, nel marzo 2016,  presenta una pavimentazione con lastre di recupero dal foro romano, un grande sarcofago opera di un maestro campionese del primo ‘300, e la statua policroma seicentesca raffigurante san Carlo

     

    Milano (MI)

    MUSEO del DUOMO

    Piazza Duomo 14 - 20122 Milano (MI)

    Tel 02 - 860358 fax 02 – 72022419

    www.duomomilano.it

    didattica@duomomilano.it

    museo@duomomilano.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Veneranda Fabbrica del Duomo

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: Aperto. Ingresso a pagamento. Orario:

    Servizi al pubblico: accesso ai disabili, bookshop, visite guidate, biblioteca, archivio storico e fototeca

    Attività: il museo organizza mostre destinate alla valorizzazione del patrimonio artistico - liturgico del Duomo, d’arte cristiana e di carattere storico - cittadino - lombardo compatibili con la fisionomia del duomo

    Contenuto: arte e arte sacra relativa principalmente al duomo e alla sua storia (sec. XIV - XIX)

     

    Da segnalare: “Crocifisso di Ariberto”, (1037 - 1039); Croce di Chiaravalle ( XIII sec.)

     

     

    Descrizione

    Costituito nel 1953, ampliato nel 1974 e nel 1977, il museo è ospitato al piano terreno del Palazzo Reale. Al termine di lavori di restauro alla sede il Museo è stato inaugurato il 4 novembre 2013 con un nuovo allestimento e un nuovo percorso. Il suo percorso, che ingloba anche il Tesoro del duomo, in precedenza collocato nel duomo stesso, testimonia la storia del duomo e della Veneranda Fabbrica dal ‘400 ai giorni nostri, con suppellettile ecclesiastica,  paramenti, arredi, arazzi, sculture, vetrate e modelli della cattedrale.

    Tra le sculture, prodotti di sei secoli di statuaria attiva nel cantiere del duomo, una statua di Giorgio Solari, raffigurante Gian Galeazzo Visconti, opere del maestro di San Paolo Eremita, S. Agnese di B. Briosco (1491) , il gugliotto dell’Amadeo, la settecentesca Madonnina Perego, e per i tempi più recenti, i modelli per le cinque porte della facciata, e opere bronzee di Fontana, Messina, Minguzzi, Manfrini, Bodini, Calvelli.

    Per l’arte applicata, l’originale del prezioso Crocefisso di Ariberto d’Intimiano, opera tardo - ottoniana, la Croce di Chiaravalle ( XIII sec.) e il grande tondo copriserraglia in rame del’400, su un modello di Jacopino da Tradate.

    Fra i dipinti, la “Madonna dell’Idea”, ancona lignea di Michelino da Besozzo, un’opera giovanile di Tintoretto, e i bozzetti monocromi del Cerano per i rilievi dei portali.

    La grande produzione di botteghe di maestri vetrai lombardi, francesi, tedeschi e fiamminghi è ben documentata da un’ampia raccolta di vetrate del ‘400 - ‘500, mentre una ricca serie di paramenti e suppellettili in uso nel rito ambrosiano a partire dal sec. XVIII approfondiscono la dimensione religiosa e liturgica, come il Paliotto della Passione, arazzo fiammingo della metà del sec. XV.

    La storia dell’architettura del duomo è illustrata oltre che dal grande modellone ligneo cinquecentesco anche da disegni e piante che ricostruiscono le vicende costruttive e il tormentato percorso storico della facciata.

     

     

    Milano (MI)

    MUSEO del TESORO del DUOMO

    Piazza Duomo,16 - 20122 Milano (MI)

    Tel 02 – 86463456

    www.tesorodelduomo.it

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: Capitolo Metropolitano

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: chiuso e inglobato nel Museo del Duomo

    Servizi e sussidi: catalogo, guida; biblioteca, archivio e fototeca presso il museo del duomo

    Contenuto: argenti e paramenti liturgici dal IV al XIX sec.

     

    Da segnalare: “Evangeliario di Ariberto” (circa 1040)

     

    Descrizione:

    Il museo, fondato nel 1960, già ospitato nella cripta del duomo, con ingresso dalla sacrestia capitolare, raccoglie oggetti legati al culto delle origini della Chiesa Ambrosiana e di grandi figure della Chiesa milanese: Ambrogio, Ariberto, San Carlo e Federico Borromeo. Sono esposti reliquiari, paramenti, avori, arazzi, stendardi; importanti il “Dittico eburneo delle cinque parti” (metà sec. V), la famosa coperta di evangeliario donata da Ariberto d’Intimiano, capolavoro di oreficeria lombarda (1040 circa), e il “Crocifisso di Chiaravalle” (sec. XII – XVI).

     

     

    Milano (MI)

    GALLERIA D’ARTE SACRA DEI CONTEMPORANEI

    Via Terruggia, 14 - 20100 Milano (MI)

    Tel 02 – 6470066/6470169 fax 02 – 66103051

    www.villaclerici.it

    galleria@villaclerici.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte

    Proprietà: istituto secolare (Casa Redenzione Sociale Compagnia San Paolo Onlus)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da martedì a sabato 9,30 – 12,30 e 14,00 – 16,30; chiuso festivi

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, archivio fotografico, visite guidate, bookshop, opuscoli, sezione didattica

    Contenuto: arte sacra contemporanea

     

    Da segnalare: opere di Francesco Messina e Aldo Carpi

     

    Descrizione

    La galleria, riaperta nel 2003, ha come sede la settecentesca Villa Clerici, dove fu inaugurata nel 1955 per ospitare una ricca collezione di opere d’arte sacra dei principali artisti italiani contemporanei. L’ideatore fu Dandolo Bellini, fondatore della Casa di Redenzione Sociale, che nel corso degli anni acquistò svariate opere e altre ne ottenne per donazione. La galleria fu fortemente voluta anche da papa Paolo VI, perché le opere fossero esempio di scelta per i sacerdoti per le nuove chiese. Nelle 11 sale sono esposte tele e sculture a soggetto sacro di autori come Francesco Messina, Aldo Carpi, Felice Carena, Floriano Bodini, Enrico Manfrini e Giacomo Manzù.

     

     

    Milano (MI)

    MUSEO DIOCESANO

    Corso di Porta Ticinese, 95 - 20123 Milano (MI)

    Tel/fax 02 – 89420019/89404714 fax 02 - 89407577

    www.museodiocesano.it

    info.biglietteria@museodiocesano.it

    info@museodiocesano.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da martedì a domenica 10,00 - 18,00; chiuso lunedì, 1 maggio, 25 – 26 dicembre, 1 gennaio

    Servizi e sussidi: accesso ai disabili, visite guidate, audioguide, bookshop, mediateca, biblioteca, archivio fotografico, caffetteria

    Attività: il museo organizza mostre tematiche, percorsi didattici, corsi, conferenze

    Contenuto: dipinti, sculture, oreficeria e suppellettili liturgiche, codici miniati e disegni

     

    Da segnalare: capsella di San Nazaro, bottega lombarda, sec. IV

     

    Descrizione

    Il museo ha come sede il secondo chiostro di Sant’Eustorgio, antico convento domenicano restituito alla città nel 2001 dopo un lungo periodo di restauro dovuto ai danni provocati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nel 2007, per costruire il quarto lato del chiostro, distrutto dai bombardamenti e mai più ricostruito, è stato bandito un concorso internazionale il cui progetto vincitore, tuttavia, non è stato realizzato.

    Il museo accoglie nei suoi spazi opere provenienti dalla diocesi, dalla Quadreria Arcivescovile di Milano, e da donazioni di privati. Il percorso museale ha inizio con un nucleo di opere provenienti dalla basilica di Sant’Ambrogio, e presenta fra gli altri anche oggetti legati alla vita del santo, come la sua ciotola e il letto su cui le sue spoglie mortali furono esposte durante le esequie; sono poi esposti dipinti provenienti da chiese della diocesi che testimoniano il percorso dell’arte lombarda da Anovelo da Imbonate, Bergognone, Marco d’Oggiono, i Campi, Procaccini fino a Hayez e Mosè Bianchi . La raccolta di 41 fondi oro, eseguiti fra il ‘300 e il ‘400 prevalentemente in ambito toscano e umbro, donati da un collezionista privato, rappresentano un unicum nel panorama dei musei milanesi, con tavole di Bernardo Daddi, Gherardo Starnina e Sano di Pietro. Le collezioni degli arcivescovi spaziano dalla raccolta di dipinti del cardinale Cesare Monti (sec. XVII) fra cui tele di Bernardino Lanino, del Cerano e di Tintoretto, a quelli del cardinal Pozzobonelli (sec. XVIII) espressione della cultura dell’Arcadia a Milano nel ‘700, ai 41 ritratti settecenteschi di vescovi della collezione Benedetto Erba Odescalchi, e ad opere della raccolta del cardinale Filippo Visconti (sec. XVII). Nel salone dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento sono visibili dopo anni di oblio le grandi tele realizzate fra il ‘600 e il ‘700 dai più importanti pittori attivi a Milano per essere esposte lungo le navate del Duomo durante la festa del Corpus Domini. Il percorso artistico del museo si chiude con la sala dedicato alle opere di Fontana. Nella vasta zona ipogea sono esposti gli arredi sacri provenienti dal territorio della diocesi, spesso veri capolavori che testimoniano l’alto livello qualitativo dell’oreficeria lombarda nei secoli dal VI al XX.

     

     

    Milano (MI)

    MUSEO dei CAPPUCCINI

    Via A. Kramer, 5 - 20129 Milano (MI)

    Tel 02 – 77122584/80 fax 02 – 77122582

    www.museodeicappuccini.it

    info@museodeicappuccini.it

    Tipologia: storia, arte

    Proprietà: ordine religioso (frati cappuccini)

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: martedì 10,00 – 18,30, da mercoledì a sabato 13,30 - 18,00; chiuso domenica e lunedì

    Servizi e sussidi: bookshop, accesso disabili, archivio, biblioteca, sala conferenze

    Attività: il museo organizza mostre a rotazione. Fra le più recenti: “Camillo Kaiser, un cappuccino fra gli artisti dell’800 lombardo”, (2001); “Viaggio tra terre, uomini e spiriti”, (2003); “Le chiavi del paradiso”, (2003)

    Contenuto: dipinti antichi (sec. XVI - XVII), libri e manoscritti

     

    Da segnalare: “Madonna Immacolata”, C. Procaccini, XVII sec.

     

    Descrizione

    Il museo, aperto nel marzo 2001, si propone di rendere fruibile il patrimonio artistico raccolto e custodito dai frati cappuccini lombardi, che consta di circa 3.600 opere catalogate. Il museo è costituito da due open - space di pianta identica su due livelli collegati dall’interno, dove a rotazione vengono esposti i materiali raccolti, prevalentemente dipinti antichi dei secoli dal XVI al XVII, di autori come Angelo Morbelli, Giovanni Migliara, Camillo Procaccini, Paolo Piazza e Carlo Donelli detto il Vimercati. Il complesso comprende l’Archivio Provinciale, la Biblioteca Francescano Cappuccina Provinciale e la sala conferenze. Alle esposizioni permanenti e temporanee il museo affianca incontri e conferenze a tema.

     

     

    Milano (MI)

    MUSEO POPOLI e CULTURE P.I.M.E

    Via Mosè Bianchi, 94 - 20149 Milano (MI)

    Tel 02 - 438201 fax 02 – 4695193

    www.museopopolieculture.it

    museo@pimemilano.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: missioni, etnografia, arte

    Proprietà: ordine religioso (PIME Pontificio Istituto Missioni Estere)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da lunedì a venerdì 9,00 - 12,30 e 14,00 – 18,00, sabato 14,00 – 18,00; chiuso domenica, festivi e agosto

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, biblioteca, sala proiezioni

    Attività: mostre, conferenze e seminari, attività didattiche

    Contenuto: arte orientale ed etnografia

     

    Da segnalare: “Novus Atlas Sinensis” (1655); pantheon taoista (XX sec.)

     

    Descrizione

    Il museo, aperto nel 1910 e trasferito nel 1975 presso il Centro Missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere, raccoglie varie collezioni portate in Italia dai missionari dall’Asia già a partire dall’800.

    Il nucleo primario venne raccolto in Melanesia da padre Carlo Salerio nella metà dell’800 e a causa della guerra è andato in parte distrutto; una seconda raccolta prevalentemente cinese è frutto della missione di padre Simone Volonteri (1831 - 1904), la terza, sempre proveniente dalla Cina, è il risultato della campagna di scavi di padre Raffaello Maglioni (1891 - 1953). Altri oggetti sono pervenuti al museo nel corso degli anni grazie all’invio da parte dei missionari o di donazioni.

    Le sale sono due (una terza è riservata a mostre temporanee): la prima è dedicata all’arte orientale, con oggetti provenienti per lo più dalla Cina, poi da Tibet, Birmania, Nepal, India e Giappone, che ne illustrano aspetti artistici e religiosi: importante il pantheon taoista del XX sec., in legno di canfora, e il Novus Atlas Sinensis del 1655, di grande interesse storico, pubblicato dal gesuita padre Martino Martini, con testo in latino e tavole a colori. Nella seconda sala, dedicata all’etnografia, sono esposti oggetti provenienti dall’Asia, dall’Africa, dalla Nuova Guinea e Papuasia, e dal Brasile, che ne documentano molti aspetti della vita quotidiana e della religiosità.

     

     

    Milano (MI)

    MUSEO di S. EUSTORGIO

    Piazza S. Eustorgio, 3 - 20123 Milano (MI)

    Tel./fax 02 – 89402671

    www.santeustorgio.it

    luisastrada@teletu.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte, arte sacra, archeologia

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da lunedì a domenica 10,00 - 18,00 Servizi e sussidi: accesso ai disabili, bookshop, visite guidate, didattica

    Contenuto: dipinti, arredi sacri, sculture dal XIII al XVII sec.

     

    Da segnalare: Cappella Portinari, dipinti di V. Foppa (sec. XV)

     

    Descrizione

    Il percorso museale istituito nel 1981 si svolge nel chiostro e all’interno della basilica di Sant’Eustorgio, monumento del IV sec. Nel chiostro sono raccolti i resti archeologici del cimitero paleocristiano, venuto alla luce durante gli scavi degli anni ’50 e ’60, con epigrafi, vasellame e lapidi, testimonianza dell’antichità del culto in Basilica. Nella sala capitolare dell’ex - convento domenicano è esposta la statua in pietra di Sant’Eugenio vescovo, della fine del sec. XIII. Nella sacrestia monumentale sono raccolti numerosi reliquiari, oggetti votivi in argento e metallo dorato dal sec. XIV al XVII.Il percorso comprende le cappelle di San Paolo, con affreschi di Daniele Crespi, di San Francesco, con un affresco trecentesco, e infine la Cappella Portinari, recentemente riaperta dopo un lungo periodo di chiusura per restauro: realizzata fra il 1462 e il 1468 per volere del fiorentino Pigello Portinari, contiene il ciclo di affreschi con episodi della vita di San Pietro Martire e della Madonna, capolavoro di Vincenzo Foppa, e l’arca marmorea contenente le spoglie del Santo, opera di Giovanni di Balduccio (1338). Dal giugno 2013 è aperto al pubblico il percorso archeologico alla necropoli paleocristiana.

     

    Milano (MI)

    MUSEO di S. FEDELE

    Piazza S. Fedele,4  - 20121 Milano (MI)

    Tel. 02 – 863521

    www.sanfedelearte.it

    sanfedele.artefede@gmail.com

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte, arte sacra,

    Proprietà: ordine religioso

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: merc.giov.ven.:14-18; sab:10-18; dom.14-18.

     Servizi e sussidi: accesso ai disabili, bookshop, visite guidate, didattica

    Contenuto:dipinti, oggetti d’arte sacra e sculture

    Descrizione

    Il museo, inaugurato nel dicembre 2014, completa il percorso artistico che si svolge attraverso la chiesa di S.Fedele e alcuni ambienti adiacenti e comprende la cripta, la cappella delle ballerina, la collezione dei reliquiari e la pinacoteca. Sono esposti oggetti d’arte sacra, numerosi reliquiari e dipinti dal 1500 (Romanino) fino ai contemporanei ( Fontana, Parmiggiani, Paladino,De Maria, Simpson) a cui è stato dato grande spazio anche all’interno della chiesa ( Cupola di De Maria) in un dialogo continuo tra antico e contemporaneo.

     

    Milano (MI)

    MUSEO della BASILICA di SANTA MARIA della PASSIONE

    Via V. Bellini, 2 - 20122 Milano (MI)

    Tel/fax 02 - 76021370

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizione di fruibilità: chiuso

     

    Descrizione

    Il museo aveva sede alcuni ambienti del monastero adiacente la basilica della Passione ed esponeva dipinti di scuola lombarda e busti-reliquiari di santi dei sec. XVI - XIX. Alcune opere del museo sono state depositate al Museo Diocesano.

    La basilica è visitabile su prenotazione. Due sale della sacrestia sono affrescate dal Bergognone.

     

     

    Milano (MI)

    MUSEO DON CARLO GNOCCHI

    Via Capecelatro, 66 – 20123 Milano

    Tel 02 – 40308226/938

    www.dongnocchi.it

    museo@dongnocchi.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano (MI)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Il museo è stato inaugurato il 27 ottobre 2012.

    Tipologia: storico

    Proprietà: Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus

    Condizioni di fruibilità: aperto. Orario: 9,00 – 18,00

    Servizi e sussidi: visite guidate, piccole pubblicazioni, biblioteca, archivio digitale

    Contenuto: oggetti personali di don Carlo Gnocchi, pannelli fotografici

     

    Da segnalare: la Fiat Topolino e la moto Galletto Guzzi.

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato il 27 ottobre 2012, è allestito nell’ex cappella del Centro IRCCS ‘S. Maria Nascente’, dove don Gnocchi risiedeva. In alcune grandi vetrine sono esposti oggetti riferiti alla vita del beato: la vetrina con gli oggetti della vita quotidiana (la scrivania, un ritratto giovanile, la sveglia, la macchina per scrivere, l’agendina telefonica, l’orologio, il diploma liceale e alcuni indumenti); la vetrina che racconta il don Gnocchi sacerdote (breviari ambrosiani e romani, libri di preghiera, ostensorio, calici, immaginette della Madonna, rosario, reliquie, completi per la Messa); la vetrina della musica (spartiti appartenuti a don Carlo o a lui dedicati); la vetrina che ricorda il don Gnocchi cappellano tra le penne nere (gli scarponi, il cappello alpino, le medaglie al valor militare) e quella che lo ricorda fondatore della Pro Juventute (libri, scritti, il Galletto Guzzi e la Fiat Topolino) o precursore dei trapianti d’organo. Alcuni schermi ripropongono spezzoni e documentari storici sulla vita di don Gnocchi e sull’attività della Fondazione, mentre in un locale adiacente sarà possibile consultare il nuovo archivio digitale dove sono stati raccolti e catalogati migliaia di documenti, lettere, manoscritti e appunti di don Gnocchi. Al piano superiore è stata riordinata la biblioteca personale di don Carlo.

     

     

    Milano (MI)

    QUADRERIA ARCIVESCOVILE

    Piazza Fontana, 2 - 20123 Milano (MI)

    Tel 02 – 85561401 (arch Carlo Capponi), Ufficio beni culturali 02 – 8556364/265

    beniculturali@diocesi.milano.it

    Tipologia: arte,

    Proprietà: diocesi

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: chiuso

     

    Descrizione

    La quadreria è collocata in parte negli appartamenti privati del cardinale, in parte negli uffici dell’ arcivescovado e non è visitabile. Alcune collezioni sono state depositate e sono esposte al Museo Diocesano.

     

     

    Milano (MI)

    TESORO della BASILICA di SANT’AMBROGIO

    Piazza S. Ambrogio, 15 - 20123 Milano (MI)

    Tel 02 – 86450895

    www.basilicasantambrogio.it

    santambrogio@chiesadimilano.it

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da lunedì a sabato 10,00 – 12,00 e 14,30 – 18,00; domenica e festivi 15,00 – 17.00

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, biblioteca, fototeca, archivio

    Attività: il museo organizza mostre periodiche di arte contemporanea

    Contenuto: sculture, dipinti, tessili medievali, arredi liturgici

     

    Da segnalare: urna degli Innocenti, XV sec., “Pace” viscontea sec. XV

     

    Descrizione

    Il museo della basilica di Sant’Ambrogio, fondato nel 1949, ospitato sopra il portico del Bramante (XV sec.) sul fianco della basilica, è chiuso; parte  delle opere del museo sono state depositate e sono esposte al Museo Diocesano, parte sono esposte nel tesoro della basilica.

    Nel 2001 è stato istituito il tesoro della basilica con sede nel Capitolino (sec. XIII - XVII), all’interno della chiesa. Qui sono raccolte opere che hanno segnato la vita della basilica; fra gli arazzi, gli affreschi e le sculture si segnalano: i cinque monaci oranti, sculture borgognone del sec. XV in marmo dipinto, la tomba dei Della Croce di Jacopino da Tradate. Tra le opere pittoriche si segnalano un trittico di Bernardino Zenale, affreschi del ‘400 dell’ambito del Bergognone, una tela di Camillo Procaccini: “Ambrogio che ferma Teodosio” e affreschi di Ferdinando Porta. Oltre agli arazzi fiamminghi del XVII sec. su cartoni di Rubens, è esposta la cassetta reliquiario degli Innocenti, opera di oreficeria del sec.XV, la Pace Viscontea, donata da Filippo Maria alla Basilica.(sec XV), e le dalmatiche di Sant’Ambrogio, tessuti preziosi di varie epoche e provenienze. Nel Capitolino, situato fra il sacello di San Vittore in ciel d’oro e l’ex - monastero benedettino, si trovano la tomba di Guglielmo Cotta, abate di Sant’Ambrogio morto nel 1267, con affreschi e rilievi, sec. XIII, la tela “S.Carlo e Federico Borromeo” del Montalto (1661), reliquiari a palma del 1623, croci processionali, e una veste di San Carlo.

     

     

    Monza (MB)

    MUSEO e TESORO del DUOMO di MONZA

    Via Canonica, 4 - 20052 Monza (MB)

    Tel 039 -326383 fax 039 – 2300349

    www.museoduomomonza.it

    info@museoduomomonza.it

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da martedì a sabato 9,00 – 13,00 e 14,00 - 1800; lunedì solo per gruppi prenotati

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, archivio, biblioteca (su prenotazione)

    Contenuto: tesoro del duomo (sec. II - XV)

     

    Da segnalare: la “Corona ferrea”, “chioccia con pulcini”, argento dorato e gemme, sec. II – VII

     

    Descrizione

    Il museo ospitato dal 1963 in un sotterraneo all’interno del duomo e completamente rinnovato e ampliato nel 2002, nelle due sezioni – Serpero e Gaiani - raccoglie oggetti di oreficeria sacra di grande rilievo, risalenti in gran parte al periodo tardoromano e altomedievale, le donazioni di Teodolinda e Gregorio Magno, e successivamente le donazioni di vescovi e imperatori.

    Celeberrima la chioccia con sette pulcini, in argento dorato e gemme, datata ai sec. II - VII; la coperta di evangeliario in lastra d’oro e gemme (sec. VI - VII) dono di Teodolinda; la croce pettorale in oro e cristallo di rocca dei sec. VI - VII, dono di Gregorio Magno a Teodolinda, la corona di Teodolinda, la croce di Agilulfo, il reliquiario detto del dente di San Giovanni Battista, in oro, gemme e perle del sec. VIII - IX, il dittico eburneo detto di Stilicone, del sec. V, il calice di Gian Galeazzo, capolavoro di oreficeria milanese (1396 - 1402). Sono esposti inoltre nove arazzi con le storie del Battista, eseguiti forse intorno al 1550 in Lombardia; interessanti le 16 eulogie (benedizioni), ampolline palestinesi in piombo e stagno inviate da Gregorio Magno a Teodolinda, del sec. VI, e 26 ampolle paleocristiane in vetro.

     

     

    Morimondo (MI)

    MUSEO dell’ABBAZIA

    Piazza Municipio, 6 - 20081 Morimondo (MI)

    Tel 02 - 94961919/945206

    www.abbaziamorimondo.it

    fondazione@abbaziamorimondo.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: architettura, arte sacra

    Proprietà: Comune, ordine religioso

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da lunedì a venerdì su prenotazione; sabato e domenica visita guidata ogni mezz’ora senza prenotazione dalle 15,00; chiuso 1 gennaio, Pasqua, 2 giugno, 25 e 26 dicembre e in agosto

    Servizi e sussidi: visite guidate, pubblicazioni

    Attività: corsi, conferenze, concerti

    Contenuto: la struttura dell’abbazia

     

    Descrizione

    Il museo è costituito dagli ambienti dell’abbazia cistercense (secc XII – XIII). Sono visitabili: il chiostro, la sala capitolare, le sale di lavoro dei monaci, il loggiato, il refettorio, il dormitorio.

     

     

    Rho (MI)

    QUADRERIA dei PADRI MISSIONARI

    Corso Europa, 228 - 20017 Rho (MI)

    Tel 02 – 9320801 fax 02 – 93208099

    www.santuariorho.it

    info@collegiorhodense.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte

    Proprietà: diocesi

    Condizioni di fruibilità: chiuso

     

    Descrizione

    La quadreria è collocata in parte nel Santuario e in parte in locali privati e non è visitabile.

     

     

    Saronno (VA)

    MUSEO STORICO PADRE MONTI

    Via Legnani, 4 - 21047 Saronno (VA)

    Tel 02 - 96702105 fax 02 – 96703437

    www.padremonti.it

    ipm@padremonti.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: storico

    Proprietà: ordine religioso (Istituto Padre L. Monti)

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito: Orario: sabato e domenica 15,00 – 19,00 e su prenotazione

    Servizi e sussidi per il pubblico: visite guidate, opuscoli illustrativi, accesso disabili

    Contenuto: oggetti che documentano vita e opere di Padre L. Monti (1825 - 1900)

     

    Da segnalare: tavolo da falegname di Padre Monti, attrezzi da legatoria

     

    Descrizione

    Il museo consiste di una grande sala attigua ad un chiostro all’interno dell’Istituto Padre Monti, inaugurato nel 1990 dopo lunghi restauri, e illustra con oggetti pannelli e fotografie la vita e le opere del padre, che dedicò la sua vita alla cura degli infermi e all’educazione degli orfani. Sono esposti il tavolo da falegname che fu il suo primo strumento di lavoro (era figlio di un falegname di Bovisio Masciago - Milano), la pressa da legatoria e le cassettiere con i caratteri a stampa in piombo che gli permettevano di insegnare il mestiere agli orfani accolti nella sua casa. La sua attività di servizio agli infermi è testimoniata da ricette, vasi di rimedi e opuscoli, raccolti dal primo ospedale a Roma.Altri oggetti sono i suoi abiti, un crocefisso a lui particolarmente caro, libri e testimonianze di benefattori.

     

     

    Seregno (MI)

    RACCOLTA di EX - VOTO del SANTUARIO della MADONNA di SANTA VALERIA

    Via S. Anna, 7-  20038 Seregno (MI)

    Tel 0362-230096

    www.parrocchiasantavaleria.it

    Tipologia: specializzato (ex – voto)

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: 8,00 – 12,00 e 15,30 – 19,00

    Contenuto: ex – voto

     

    Descrizione

    In una cappella del santuario sono esposti ex - voto relativi al culto di Santa Valeria.

     

     

    Valganna (VA)

    MUSEO della BADIA di S. GEMOLO - GANNA

    Via U. Perego, 3 - 21039 Valganna (VA)

    Tel 0332 - 994532

    www.badiadiganna.it

    www.sangemolo.it

    info@san-gemolo.it

    Tipologia: arte, territoriale

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: domenica 15,00 – 18,00 e a richiesta da marzo a ottobre

    Servizi e sussidi: bookshop

    Contenuto: tele, arredi sacri, materiale rinvenuto in loco, opere di artisti locali

     

    Descrizione

    Il piccolo museo, fondato nel 1962, è collocato al piano superiore del chiostrino pentagonale (‘300 -‘600) dell’abbazia di San Gemolo, del sec. XII, monastero e ospizio dei Benedettini dal 1095 al 1556. Vi sono conservati reperti archeologici, preistorici e medievali, ritrovati in loco, alcune tele riguardanti la Badia, sculture di artisti locali, come G. Grandi e O. Tabacchi, ceramiche locali, oggetti di culto, pizzi e ricami dell’’800.

     

     

    Valmadrera (LC)

    PINACOTECA PARROCCHIALE

    Piazza Mons. Citterio - 23868 Valmadrera (LC)

    Tel 0341 - 581306

    Tipologia: arte, specializzato (ex – voto)

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: chiuso per restauro del complesso parrocchiale

     

    Descrizione

    Il piccolo museo parrocchiale espone una raccolta di ex - voto che è stata spostata nel santuario di San Martino a Valmadrera e la raccolta di tele e quadri della via Crucis.

     

    Varese (VA)

    MUSEO BAROFFIO e del SANTUARIO del SACRO MONTE SOPRA VARESE

    Piazzetta Monastero - 21100 Sacro Monte di Varese (VA)

    Tel 0332 – 212042

    www.museobaroffio.it

    info@museobaroffio.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte, arte sacra, archeologia

    Proprietà: parrocchia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: da marzo a novembre: giovedì sabato domenica 9,30 - 12,30 e 15,00 - 18,30

    Servizi e sussidi: biblioteca, archivio fotografico, visite guidate, accesso disabili, bookshop

    Contenuto: pinacoteca, sculture, arredi liturgici, codici miniati, “sala mariana” con opere di artisti contemporanei

     

    Da segnalare: “Madonna col bambino”, scultura di D. e L. da Ligurno (XII sec.); due paliotti dono di Ludovico il Moro; codice miniato di A. de Predis (1476)

     

    Descrizione

    Il museo nasce ufficialmente nel 1935, per ospitare il patrimonio artistico raccolto dal barone Baroffio Dall’Aglio, insieme ai reperti legati alla storia della Basilica di S. Maria del Monte, raccolti già a partire dal 1910 da Ludovico Pogliaghi, che sarà anche l’autore del progetto museale.

    Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto ad un laborioso restauro, il museo è stato riaperto nel 2001. Le raccolte consistono principalmente di una pinacoteca con dipinti di scuola lombarda, emiliana, fiamminga e olandese, di autori come Camillo Procaccini, Bergognone, Pitocchetto, Antonio Magatti, Petrini, (da ricordare un disegno di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone), di una serie di sculture romaniche legate alla memoria del Santuario, in particolare la Madonna con bambino, in pietra locale, opera di Domenico e Lanfranco di Ligurno (sec. XII), mentre fra gli arredi sacri sono di rilievo i due paliotti donati da Ludovico il Moro (fine ‘400).

    Da segnalare un prezioso antifonario ambrosiano miniato da Cristoforo de Predis (1476), e il pulpito ligneo del santuario della metà del sec. XVI.

    L’arte sacra contemporanea è raccolta nella “sala mariana”, con opere di scultura, pittura e grafica dei maggiori artisti del XX sec., quali Bodini, Buffet, Carpi, Guttuso, Matisse e molti altri, che celebrano la Vergine.

    Varese (VA)

    PERCORSO ESPOSITIVO MONS. MACCHI – Sacro Monte di Varese

    Via del santuario, 15 – 21100 Sacro Monte di Varese (VA)

    Tel: 0332 212135

    Diocesi: Milano

    Tipologia: Arte

    Proprietà: privata (Fondazione Paolo VI)

    Condizioni di fruibilità: aperto

    Servizi e sussidi per il visitatore: spazio per conferenze e riunioni

    Contenuto dipinti, sculture, medaglie, oggetti liturgici, stampe (XV-XX sec.)

    Descrizione:

    Inaugurato il 20 settembre 2014 il Centro Espositivo dedicato a Mons. Pasquale Macchi è situato presso la Prima Cappella del Sacro Monte di Varese all’interno dell’edificio conosciuto come “La Samaritana”. Gli ambienti, disposti su quattro piani, completamente rinnovati ospitano  la collezione di  Monsignor Pasquale Macchi (Varese 1923 – Milano 2006), segretario di papa Paolo VI, poi arciprete di S. Maria del Monte e Arcivescovo di Loreto. La collezione,  lasciata in eredità nel 2006 alla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, è costituita da dipinti, sculture, medaglie, oggetti liturgici, stampe: un patrimonio di oltre 300 opere databili dal XV al XX secolo, solo parzialmente esposte, alle quali si aggiungono una ricca biblioteca e alcuni beni appartenuti a papa Paolo VI.

    Nel ridotto nucleo di opere antiche spicca la Madonna in trono con santi attribuita a Lorenzo di Nicolò Gerini(se. XIV-XV). Molto nutrita è la collezione di artisti moderni con opere di Dina Bellotti, Angelo Biancini, Floriano Bodini, Cecco Bonanotte, Amedeo Brogli, Aldo Carpi, Silvio Consadori, Pericle Fazzini, Luigi Filocamo, Emilio Greco, Renato Guttuso, Jean Guitton, Enrico Manfrini, Giacomo Manzù, Arturo Martini, Luciano Minguzzi, Trento Longaretti, Fausto Pirandello, Lello Scorzelli, Mario Rudelli, Mario Sironi.

    Varese (VA)

    MUSEO LUDOVICO POGLIAGHI

    Viale delle Cappelle - 21030 Varese (VA)

    Tel 0332 - 226040

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Tipologia: arte, arte sacra, archeologia

    Proprietà: ecclesiastica (Biblioteca Ambrosiana)

    Condizioni di fruibilità: dal 15 marzo al 15 novembre: sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18

     Da giugno ad agosto apertura il venerdì sera dalle 18.30 alle 22.30

    Contenuto: opere di L. Pogliaghi, dipinti XVI e XVII sec., reperti archeologici

     Da segnalare: statua di Dioniso di scuola prassitelica

     Descrizione

    Il museo, riaperto il 5 maggio 2014 dopo un lungo restauro,  è ospitato nella casa costruita verso la fine dell’800 da Ludovico Pogliaghi per accogliere le sue opere e le sue numerose collezioni che spaziano dall’archeologia all’arte classica, ai dipinti (due tele del Magnasco), statue lignee dei sec. XV e XVI, un presepe napoletano del ‘700 e mobili lombardi.

     

     

    Venegono Inferiore (VA)

    QUADRERIA del SEMINARIO

    Via Pio X, 32 - 21040 Venegono Inferiore (VA)

    Tel 0331 - 867111

    Tipologia: arte

    Proprietà: diocesi

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: chiuso

     

    Descrizione

    La quadreria è collocata negli ambienti del seminario e non è visitabile.

     

     

    Vengono Inferiore (VA)

    MUSEO di STORIA NATURALE ANTONIO STOPPANI

    Via Pio XI, 32 - 21040 Venegono Inferiore (VA)

    Tel 0331 - 867111 fax:0331 – 867700

    www.seminarioarcivescovilemilano.it

    segreteria@seminario.milano.it

    Tipologia: naturalistico

    Proprietà: Seminario Arcivescovile di Milano

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso gratuito. Orario: 9,00 – 12,00 e 14,00 – 19,00

    Servizi: visite guidate su richiesta

    Contenuto: collezioni naturalistiche

     

    Da segnalare: coccodrillo del Nilo di 5 metri

     

    Descrizione

    Il museo fu istituito nel 1935 e ha sede all’interno del seminario. Vi sono ospitate svariate collezioni a indirizzo naturalistico, alcune delle quali già ordinate dal naturalista abate Antonio Stoppani: una zoologica, con insetti, mammiferi, rettili e anfibi imbalsamati, una mineralogica, una paleontologica con numerose ammoniti, e una petrografica. Interessante un coccodrillo del Nilo della lunghezza di 5 metri.

    Villasanta (MB)

    MUSEO D’ARTE SACRA

    Chiesa di Sant’Anastasia

    Piazza Giovanni XXIII , 20058 Villasanta (MB)

    Tel039-302183/2056077

    info@parrocchiasantanastasia.com

    www. parrocchiasantanastasia.com

    Tipologia: arte sacra

    Proprietà: parrocchia

    Regione civile Lombardia, diocesi Milano

    Condizioni di fruibilità:aperto, gratuito Orari: ultima domenica del mese pomeriggio

    Contenuto: tesoro parrocchiale

    Descrizione

    Il Museo d’Arte sacra, inaugurato nel dicembre 2010, ha sede in un nuovo edificio costruito a lato della chiesa parrocchiale.
    La collocazione degli oggetti segue il criterio di esposizione fissa per alcuni e di rotazione per altri, al fine di consentire visibilità e dinamicità a tutta la collezione.
    Il Museo è costituito da due sale di uguali dimensioni disposte su due piani: al livello inferiore è allestita la rappresentazione di un rito processionale che un tempo coinvolgeva tutta la popolazione unitamente ad altri oggetti d'arte sacra di diversa tipologia, al piano superiore sono esposte opere di arte sacra quali dipinti ad olio, a tempera su tavole lignee, oreficerie e metalli artisticamente lavorati, libri, un piccolo armonium portatile, incisioni litografiche.

     

    Diocesi PAVIA

    Certosa di Pavia (PV)

    MUSEO della CERTOSA

    Viale Monumento, 4 - 27012 Certosa di Pavia (PV)

    Tel 0382 – 925613/539638  fax 0382 – 938245 (coop: Dedalo)

    info@dedalopv.it

    www.museo.certosadipavia.beniculturali.it

    sbsae-mi.brera@beniculturali.it

    Tipologia: arte

    Proprietà: Stato. Dal marzo 2008 il Museo è passato alla gestione della Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano

    Regione civile Lombardia, diocesi Pavia

    Condizioni di fruibilità: aperto. Orario: da venerdì a domenica 14,30 – 17,45 (massimo 30 persone) e su prenotazione. Solo visite guidate.

    Contenuto: dipinti, arredi sacri

     

    Da segnalare: la gipsoteca

     

    Descrizione

    Aperto per la prima volta al pubblico nel 1911, ma rimasto chiuso per quasi mezzo secolo, il Museo della Certosa di Pavia raccoglie opere provenienti dal complesso monastico o a esso strettamente collegate. La sua visita costituisce un complemento indispensabile alla conoscenza e all’apprezzamento del monumento. Il Museo comprende due sezioni fondamentali.

    Al piano terreno è conservata la Gipsoteca nella quale sono esposti circa 200 calchi in gesso tratti dai rilievi di facciata, dai chiostri e da altre parti del monastero, nonché dal monumento sepolcrale di Gian Galeazzo Visconti, fondatore della Certosa nel 1396.

    Al piano superiore si trovano paramenti, dipinti e sculture originali, che l’evoluzione del complesso hanno via via privato di sede e funzione originaria. Fra questi si segnalano la pala di Bartolomeo Montagna e i dipinti su tavola, frammenti di polittici, di Ambrogio Bergognone e Bernardino Luini, e gli altorilievi marmorei con tracce di dorature e policromia di Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Mantegazza e Agostino Busti detto il Bambaja. Sempre al piano superiore sono esposti ritratti sei e settecenteschi dei Visconti e degli Sforza, mecenati del monastero, pitture murali staccate attribuite al pavese Bernardino de’ Rossi e allo stesso Bergognone, dipinti di Bernardino e Antonio Campi, e una serie di santi certosini. I calchi in gesso del piano terreno, per la maggior parte opera dei formatori milanesi Pietro ed Edoardo Pierotti (fine del XIX secolo), offrono la possibilità di osservare da vicino le peculiarità iconografiche e stilistiche delle sculture che ornano la facciata e altre aree di chiesa e convento, nonché di conoscere la forma del primitivo altar maggiore della chiesa, oggi conservato nella parrocchiale di Carpiano.

    Il Museo è allestito nelle antiche sale del cosiddetto Palazzo Ducale della Certosa (XV-XVI secolo), già dimora dei duchi e foresteria per gli ospiti di rango. La sua visita permette dunque di ammirare lo splendore di alcuni ambienti quali l’oratorio e la parete di fondo della Gipsoteca, dipinti dai fratelli Fiammenghini, e il pregevole studiolo al piano nobile, affrescato con decorazioni a grottesca del secondo Cinquecento, in cui scene bibliche e della storia romana si inseriscono in una raffinatissima cornice illusivo - prospettica.

     

     

    Pavia (PV)

    MUSEO DIOCESANO

    Piazza Duomo - 27010 Pavia (PV)

    Tel 0382 – 386511 (Ufficio beni culturali, Curia)

    Regione civile Lombardia, diocesi Pavia

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: diocesi

    Condizione di fruibilità: in corso di progettazione dal 2008

     

    Descrizione

    Il museo è stato istituito ma non ancora aperto. Lo spazio che lo ospiterà, la cripta della cattedrale, è stato aperto in forma temporanea per ospitare una mostra. Le opere che saranno esposte provengono dalla cattedrale e da chiese della diocesi.

     

    Trivolzio (PV)

    MUSEO SAN RICCARDO PAMPURI

    Cappella Casa di Riposo S.Riccardo Pampuri

    Via Sesia, 23- 27020 Trivolzio (PV)

    Tel 0382-93671

    info@associazionesrpampuri.it

    www.associazionesrpampuri.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Pavia

    Tipologia: storico

    Proprietà: associazione Riccardo Pampuri onlus

    Condizione di fruibilità: aperto tutti i giorni: 7,30-19

     

    Descrizione

    Il museo, inaugurato nel novembre 2014, espone oggetti e testimonianze della vita del santo nato a Trivolzio, che esercitò la professione di medico prima di prendere i voti come terziario  francescano.

     

     

    Diocesi VIGEVANO

    Vigevano (PV)

    MUSEO del TESORO del DUOMO

    Piazza sant’Ambrogio,14 - 27029 Vigevano (PV)

    Tel 0381 – 82520 347 – 9220895  338 – 1581977 (Nicoletta Sanna)

    www.diocesivigevano.it 

    museodeltesoro@libero.it

    Regione civile Lombardia, diocesi Vigevano

    Tipologia: arte, arte sacra

    Proprietà: Capitolo della cattedrale

    Condizioni di fruibilità: aperto. Ingresso a pagamento. Orario: sabato 15,00 – 18,30, domenica 9,30 – 12,30 e 15,00 – 18,30

    Servizi e sussidi: visite guidate, bookshop, laboratori didattici

    Contenuto: paramenti sacri, codici, arazzi, arredi liturgici

     

    Da segnalare: corali e codici miniati del 1400; reliquiario in argento del 1530

     

    Descrizione

    Il museo del Tesoro del Duomo, inaugurato negli anni ’70, è ospitato nei locali  dell’antica sagrestia superiore, che sin dalle origini hanno custodito gli splendidi oggetti oggi esposti. Il nucleo fondamentale del museo proviene dalla donazione di Francesco II Sforza alla novella diocesi di Vigevano nel 1534 e consiste di messali, corali e codici miniati dai maestri Agostino e Ferrante Decio alla fine del ‘400, un prezioso pastorale in avorio, calici, coppe, ostensori di varie epoche e la famosa ‘pace’, reliquiario in argento dorato, un tempo attribuito a Cellini, mentre studi recenti la collocano in area lombarda del sec. XVI. Sono esposti 7 arazzi fiamminghi, provenienti da Bruxelles (1520), con scene tratte dalla Bibbia, e 5 arazzi provenienti da Oudenarde (primo quarto sec. XVII), raffiguranti le imprese di Alessandro Magno. Interessanti, oltre agli stendardi delle confraternite cittadine, un paramentale del ‘500 ricamato in oro zecchino e usato a Monza per l’incoronazione di Napoleone Bonaparte (1805).

     

    Aggiornamento: ottobre 2016

    Autori: Rosanna Golinelli Berto, museo Beata Osanna Andreasi, Mantova

    Fonti: CEI/Anagrafe, TCI Musei d’Italia/2012, regione Lombardia musei


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