Museo Diocesano di Udine

    Raccontare il museo per simboli

    Grazie al progetto "Raccontare per simboli: il Museo Diocesano di Udine alla portata di tutti", presentato al pubblico il 18 maggio 2017 in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, la proposta didattica del Museo si è arricchita di un nuovo strumento di comunicazione che rende meglio comprensibile la lettura della collezione di scultura lignea alle persone con difficoltà cognitiva, e  aggiunge alla funzione educativa e pastorale, propria di un Museo Diocesano, anche quella di sensibilizzazione all’arte.

    Il lavoro è nato dalla collaborazione del Museo con gli allievi del Centro Socio Riabilitativo Atena di Cussignacco (UD) e i docenti della Comunità Piergiorgio Onlus di Udine, cui è spettato l’impegno nella redazione delle schede descrittive delle sculture lignee e nella trascrizione delle stesse mediante i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Questo tipo di comunicazione è utilizzata a livello internazionale (da qui la scelta di presentare il progetto nella Giornata Internazionale dei Musei) e consente alle persone che non possono comunicare con un linguaggio verbale o scritto, o che si trovano in una situazione momentanea di disagio cognitivo, di comprendere in modo agevole ciò che viene descritto loro: in questo caso la storia e le caratteristiche tecniche e artistiche delle sculture lignee della collezione del Museo.

    Per la scelta dei simboli è stato usato il software Symwriter che permette di scrivere delle parole a cui si associano automaticamente dei simboli, mentre per la trascrizione si è ricorsi al sistema simbolico WLS (Widgit Leterature Symbols) che consente di rappresentare anche tutti i principali elementi morfosintattici che compongono una frase.

    La scelta di usare un linguaggio “potenziato” per la scultura lignea non è casuale, poiché deriva dal fatto che essa, considerata molto spesso un’arte minore, rappresenta in realtà l’espressione più alta della religiosità e delle tradizioni del territorio friulano. E come un tempo l’iconografia costituiva un linguaggio codificato e comprensibile ai destinatari, attraverso i vari oggetti accostati ai Santi, così oggi l’adozione dei nuovi simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa consente a tutti i visitatori di identificare le figure dei Santi e di apprendere le principali notizie ad esse correlate, quali l’epoca di realizzazione della statua, le dimensioni, l’autore e il tipo di legno utilizzato.

    Il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, unico museo ecclesiastico in regione ad aver sperimentato questo approccio, diventa con questa nuova proposta ancor più accessibile dal punto di vista cognitivo, coinvolgendo così tutti i visitatori e facendoli sentire parte attiva della vita museale.


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