Collezione

    Un nucleo consistente è costituito dalle suppellettili liturgiche del Tesoro della Cattedrale, risalenti principalmente ai sec. XIV-XV. Alcune opere di scultura e pittura provengono dalla fabbrica della Cattedrale romanica, demolita nel corso del XVI secolo: tra queste si segnalano le 7 tavole dipinte da Nicoletto Semitecolo nel 1367, in origine parte di una cassa per reliquie o di un'articolata pala d'altare. Altri dipinti dei secoli XV-XVIII appartengono alla Sacrestia dei Canonici della Cattedrale, che nei secoli ha raccolto i legati testamentari dei Canonici e dei vescovi, come Marc'Antonio Corner (1632-1636). Altre opere di pittura provengono dalle chiese della città e del territorio, come il polittico attribuito a Paolo Veneziano, da Piove di Sacco, o la Sacra conversazione di Andrea Previtali, da Villanova di Camposampiero. Una sala è dedicata all'esposizione delle vesti liturgiche, tra le quali spicca il parato donato da papa Clemente XIII Rezzonico, già vescovo di Padova, nel 1767. Una piccola sezione presenta esempi di dipinti ex-voto, espressione di devozione e religiosità popolare collegata ai santuari diocesani. La sala San Gregorio Barbarigo ospita una selezione di codici miniati, manoscritti e incunaboli, appartenenti alla Biblioteca Capitolare.


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