Lettera della presidente ai soci dopo l'incontro con Papa Francesco

    Le parole della Presidente ai soci dopo il disorso di Papa Francesco ad AMEI


    Cari soci Amei, cari colleghi,

    una settimana fa molti di noi erano a Roma, all'incontro con Papa Francesco. Penso di poter esprimere il sentire comune se dico che si è trattato di un incontro intenso, difficile da dimenticare. Ma, al di là delle emozioni che il Santo Padre ci ha regalato, credo sia necessario condividere alcune considerazioni sul documento che il Pontefice ci ha consegnato dove, per la prima volta, Francesco elabora una sua approfondita riflessione sui musei ecclesiastici.

    Il testo si apre con un importante riconoscimento per la nostra Associazione, alla quale compete "coordinare e mettere in dialogo le numerose e variegate realtà museali, grandi e piccole, che sono presenti in Italia". Le parole del Santo Padre confermano il ruolo che Amei ha sempre ritenuto proprio: fungere da riferimento per la nostra comunità museale. Un ruolo che ora viene autorevolmente ribadito. Siamo convinti - e auspichiamo che molti lo siano - che Amei sia il luogo nel quale la nostra comunità museale può riconoscersi, confrontarsi, crescere.

    Il secondo passaggio sottolinea la necessità di preservare e integrare patrimonio storico, artistico, culturale e naturale come componente essenziale dell'identità di un luogo, un concetto già espresso nella Laudato sì. La cultura, intesa "nel suo senso vivo, dinamico e partecipativo", può contribuire ad accrescere l'idea di comunità, aiutando le persone a rapportarsi l'un l'altra in uno spirito di collaborazione e mutuo aiuto. Il museo viene riconosciuto da Papa Francesco come importante elemento di raccordo, capace di intrattenere "buone relazioni con il territorio in cui è inserito, collaborando con le altre istituzioni analoghe". In queste parole troviamo piena corrispondenza con la nostra prima linea d'azione, riassunta nello slogan Ameidentifica.

    "Il museo - aggiunge - concorre alla buona qualità della vita della gente, creando spazi aperti di relazione tra le persone". Ecco dunque la nostra seconda linea d'azione, Ameindialogo: musei come luoghi di confronto, di scambio, di approfondimento, di dialogo. Aggiungo: anche in chiave  interculturale e interreligiosa, perchè le nostre comunità oggi sono diventate trasversali.

    I musei, precisa il Santo Padre, devono trasmettere un "messaggio non per pochi eletti, ma per tutti. Tutti hanno diritto alla cultura bella! Specie i più poveri e gli ultimi, che ne debbono godere come dono di Dio". Come non individuare in questa raccomandazione la nostra terza linea d'azione, Ameinclude? L'accessibilità è un tema che ci sta particolarmente a cuore, tant'è che lo affronteremo nel nostro prossimo convegno che si terrà a Molfetta il 14 e 15 novembre 2019.

    Papa Francesco inoltre riconosce la passione che anima il nostro lavoro, ma sottolinea anche la necessità che essa sia accompagnata da adeguate competenze: non a caso cita il corso di formazione che Amei ha fortemente voluto, una iniziativa che abbiamo proposto all'UNBCE della Cei e alla Università Gregoriana raccogliendo la loro convinta adesione.

    Il documento raccomanda inoltre la collaborazione tra musei, archivi e biblioteche ecclesiastiche: a questo proposito rinnovo l'invito ad aderire all'iniziativa "Aperti al MAB" che si terrà dal 3 al 9 giugno. Una collaborazione tra enti che può contribuire all'elaborazione di progetti integrati che accrescano l'offerta culturale dei nostri territori, in una logica di apertura e cooperazione anche oltre i confini ecclesiastici.

    E infine l'incoraggiamento del Santo Padre ad attivare un dialogo costante con gli artisti: "un lavoro di sapienza e di apertura, non sempre apprezzato" afferma, "un lavoro 'di frontiera', indispensabile per continuare il dialogo che la Chiesa sempre ha avuto con gli artisti". Ovvero Ameimmagina, la nostra quarta linea d'azione: fare dei musei luoghi di confronto e di sperimentazione per l'arte contemporanea, riattivando quei processi che permettono di nuovo l’incontro tra le opere del passato e la ricerca artistica del nostro tempo.

     

    Chiudo questa mia con l'invito ad aderire alla VII edizione delle Giornate dei Musei Ecclesiastici che si terranno l'8 e il 9 giugno, date scelte per rafforzare la settimana del MAB: potete partecipare anche solo ad una delle due giornate, possibilmente concedendo l'ingresso gratuito o ridotto ai visitatori. E' un modo per far conoscere la nostra realtà; è un modo per riconoscerci come comunità museale coesa.

    Anche quest'anno lo slogan è SE SCAMBIO CAMBIO, non un gioco di parole ma un messaggio ben preciso: il confronto con l'altro da sé, comunque inteso, fa crescere! E' possibile effettuare uno scambio anche minimo con un altro museo, una biblioteca, un gruppo di persone ...; oppure proporre di portare un pacco di pasta in cambio dell'ingresso in museo. Inviate la vostra adesione alla mail info@amei.info e contestualmente a bce@chiesacattolica.it compilando il modulo allegato.

     

    Confidando che quest'anno la partecipazione alle NOSTRE giornate sia numerosa e convinta, invio a tutti un caro saluto

    Domenica Primerano,
    presidente AMEI 31 maggio 2019


A.M.E.I. Sede legale Pisa, P.zza Duomo n.17 - sede operativa: C/O Museo Diocesano Tridentino, P.zza Duomo 18, 38122 TRENTO
Tel.:0461 234419 / Fax: 0461 260133 / Email: info@amei.info
Copyright 2010 - A.M.E.I. Associazione Musei Ecclesiastici Italiani- tutti i diritti riservati