Il Codice dell'Angelo. Dialogando con l'invisibile

    Il Codice dell’Angelo. Dialogando con l’Invisibile

    Esposizione di opere dell’artista antignanese Isabella Böhlen-Distretti e del milanese Pierluigi Ugazzi.
    Una meditazione profonda sulla figura degli angeli, esseri spirituali che la Chiesa riconosce come servitori e messaggeri di Dio. E' proprio il tema del messaggio divino, di cui gli angeli sono portatori, e del suo codice di comunicazione con l’umano a costituire il filo conduttore della mostra.
    Costante è la presenza di queste creature puramente spirituali nei Vangeli: sono presenti non solamente nelle fasi iniziali della vita di Gesù, ma lo confortano durante l’agonia al Getsemani e, per primi, portano l’annuncio della sua Risurrezione.
    Non solo: lo Pseudo-Dionigi Areopagita, nel suo trattato sulla gerarchia celeste, si spinge oltre il messaggio “verbale” di cui gli angeli sono portatori e scrive che essi partecipano della luce inestinguibile di Dio e, come limpidi specchi, la riflettono alle creature inferiori.

    Da queste considerazioni prende avvio la riflessione degli artisti coinvolti in questo progetto espositivo: come tradurre in immagini visibili la Parola e la Luce che, nella discesa dal Cielo alla Terra, si addensano, si rapprendono, diventano vibrazione fisica così da poter essere percepite dalle creature?
    Come rendere comprensibile il “codice” di questa comunicazione metafisica (che diventa comunione) continua, ininterrotta e inesauribile tra Creatore e creature?

    Le risposte a queste domande sorprenderanno il visitatore: il dialogo mistico di cui si parla non è rappresentato nei panni stereotipati dell’“idilliaco” ai quali è abituato il nostro immaginario, ma diventa a tratti prova “muscolare” come nel caso della lotta di Giacobbe con l’angelo.
    Anche lo spazio e il tempo di questi tentativi di dialogo vengono rappresentati superando i consueti canoni estetici, per portarci in una dimensione dove si manifesta, a un tempo, la divina
    coincidentia oppositorum descritta da Cusano e la “notte oscura dell’anima” che ha avvolto e avvolge molte delle più profonde esperienze mistiche cristiane.

    Il percorso espositivo, curato da Clizia Orlando e Stefano Zecchino, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, Città di Asti, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani e Progetto Città e Cattedrali, è realizzato grazie al contributo di Banca di Asti, Cattolica Assicurazioni, B&B “Tenuta Morgnano”, Cantina Sociale di Antignano e San Martino Alfieri, Termoidraulica Gonella.

    La mostra, in Via Natta 36, Asti, è aperta al pubblico dal 2 marzo al 15 aprile 2018 con il seguente orario:
    venerdì 15-18
    sabato e domenica 9,30-13 e 15-18,
    nei restanti giorni della settimana su prenotazione
    all’indirizzo museo@sicdat.it - tel. 0141.592.176.
    A partire da venerdì 6 aprile l’orario pomeridiano sarà: 16- 18.

    Per tutta la durata dell’evento l’ingresso al Museo Diocesano sarà con offerta libera.




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